Economia

Pesca, seminario su riforma Pcp: “settore inutile se non produce reddito”


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Sottosegretario con delega alla pesca Antonio Buonfiglio

Roma – SU iniziativa del sottosegretario con delega alla Pesca Antonio Buonfiglio si e’ svolto oggi nella sala Aldo Moro della camera dei deputati un seminario sulla riforma della politica comune della pesca (pcp) alla quale ha preso parte il commissario europeo responsabile per il settore Joe Borg. All’incontro, moderato dal direttore generale Francesco Saverio abate e dal prof. Stefano Cataudella, hanno preso parte tutti i rappresentanti del mondo ittico italiano, e’ intervenuto il vicepresidente della camera Maurizio Lupi per portare il saluto dell’istituzione e il presidente della commissione agricoltura di montecitorio Paolo Russo che ha messo in luce il fatto che la pesca “non ha senso di esistere se non genera reddito” e quindi la necessita’ di politiche che tengano conto della dimensione economica del settore. Russo ha anche affermato che e’ a suo avviso prioritaria una riforma “a costo zero” del settore, che consiste nella semplificazione e nell’eliminazione di quella che ha definito “burocrazia parassitaria”. Il commissario borg, che si avvicina alla conclusione del suo mandato, ha spiegato i contenuti del libro verde sulla riforma della politica comune della pesca, spiegando di averne voluto anticipare i tempi per consentire un dibattito approfondito tra i portatori di interessi ed arrivare all’entrata in vigore della nuova pcp nel 2013. l’alternativa – ha detto – e’ tra un “esercizio cosmetico”, che consisterebbe nel mantenere il sistema attuale sostanzialmente inalterato perche’ “non c’e’ la possibilita’ politica di cambiarlo”, e una profonda revisione della politica del settore. borg ha ribadito la sua convinzione che “la sostenibilita’ economica dipende dalla sostenibilita’ ecologica”, dalla salvaguardia delle risorse ittiche. il commissario ha poi risposto alle sollecitazioni venute dai rappresentanti del settore intervenuti, tra cui luigi giannini della federpesca; Giampaolo Buonfiglio dell’Agci agrital; Gilberto Ferrari della Federcoopesca; Ivan Corea dell’anapi pesca; Pier Antonio Salvador dell’associazione piscicoltori; Antonio di Savino dell’unicoop pesca; Francesco Orsomando della fai-cisl. il sottosegretario buonfiglio, concludendo i lavori, ha ribadito la necessita’ che venga garantita la doppia sostenibilita’ del settore: economica e ecologica e che in questo senso la pcp deve essere radicalmente riformata perche’ – ha affermato – finora ha fallito su entrambi i fronti. le risorse della pcp ha detto devono servire al rilancio della competitivita’ del settore, ed andare ai veri imprenditori ittici, condizionandole all’assoluto rispetto delle regole relative alla conservazione degli stock, ma anche degli standard di sicurezza sociale dei lavoratori imbarcati. occorre anche, secondo il sottosegretario, attuare in pieno la sussidiarieta’ “verticale ed orizzontale”, arrivando ad una “autogestione responsabile” da parte dei veri attori del settore, istituzionali ed economici. buonfiglio ha infine insistito sulla opportunita’ di una politica estera dell’unione europea che consenta ai pescatori, a fronte di una restrizione delle opportunita’ di pesca nel mediterraneo, di aver accesso alle risorse ittiche dei paesi terzi. nella sua breve replica, il commissario borg ha dato appuntamento al mondo ittico italiano a febbraio 2010. (Agrapress)

Pesca, seminario su riforma Pcp: “settore inutile se non produce reddito” ultima modifica: 2009-12-11T19:36:14+00:00 da Redazione



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