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La Banda di Celenza è Patrimonio Nazionale


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1919, la banda di Celenza (ST)

1919, la banda di Celenza (ST)

Celenza Valfortore – LA banda musica di Celenza Valfortore sarà riconosciuta come “Gruppo di Musica Popolare di Interesse Nazionale”. E’ quanto è stato comunicato al Comune di Celenza Valfortore dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Celenza Valfortore avrà un suo spazio all’interno del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. La notizia sarà ufficialmente comunicata ai cittadini celenzani martedì 18 gennaio, alle 17.30, quando il Consiglio comunale del paese si riunirà in contemporanea con le assemblee di oltre 100 comuni italiani per le iniziative inerenti a un particolare aspetto dell’Unità d’Italia, “La Musica Popolare e Amatoriale dal 1861 ad oggi”.

LA MAGIA DELLE BANDE MUSICALI – La forza della musica, lo scintillio degli strumenti alla luce del sole e un esercito di cavalieri in divisa le cui uniche armi sono le note del pentagramma. E’ questa la magia della bande musicali di paese. “Arriva la banda”, gridavano i bambini nei giorni di festa, e le famiglie si fermavano in piazza e sui balconi per ammirare il passaggio del “concerto” e ascoltare le note possenti e leggere mentre il paesaggio urbano s’inondava di musica. Quella magia è ancora viva a Celenza Valfortore. La banda del paese, riorganizzata nel 2003 dall’Associazione Celenna, ha compiuto i 92 anni di storia. Il maestro e i musicisti di oggi sono gli eredi di una tradizione antica.

LA BANDA IN MARCIA NELLA STORIA – In origine fu il “Concerto Civico”. Era il 1885 e si ponevano le basi per l’istituzione, avvenuta nel 1919, della “fanfara”, quella che per tutti, già da allora, era la “banda di Celenza”. A organizzarla fu il maestro Giovanni Iannetta. Nemmeno il fascismo riuscì a fiaccare la voglia di musica dei celenzani: nel 1938, il concerto bandistico fu riorganizzato in “Corpo Musicale Dopolavoro”. Una marcia lunga tre decenni e si arriva agli anni della contestazione giovanile. Era il 1968 e fu il maestro Francesco Di Iorio a tenere un “Corso di musica popolare” per immettere nuove leve nella banda.


L’EREDITA’
– Negli anni ’80, Antonio Delle Grazie, un musicante della banda, lasciò in eredità al concerto una cospicua somma con la quale fu possibile acquistare diversi strumenti musicali, tra i quali spiccano per importanza tre bassi “americani”. Sugli strumenti acquistati venne incisa una dedica al generoso donatore.

L’ASSOCIAZIONE CELENNA – L’ultima riorganizzazione della banda risale al 2003. E’ avvenuta ad opera dell’Associazione Celenna, sodalizio che raccoglie fra i suoi volontari semplici appassionati ed esperti della musica, tutti votati a prestare il proprio contributo culturale. Ha lo scopo fondamentale di allargare le conoscenze e valorizzare la cultura musicale di Celenza Valfortore. Grazie a questo impegno, Celenna ha potuto realizzare molte e importanti iniziative: dalla riorganizzazione del Complesso bandistico alla costituzione di una Junior Band; dall’organizzazione di corsi di musica alla costituzione di un’Orchestra di musica leggera-pop, diventando a Celenza un vitale centro di produzione e diffusione della cultura e della tradizione musicale. Importanza è data anche alla formazione musicale dei giovani, gli unici capaci di continuare a mantenere e tramandare la passione e l’interesse per la musica che da sempre caratterizzano i celenzani.


Redazione Stato

La Banda di Celenza è Patrimonio Nazionale ultima modifica: 2011-01-12T13:51:56+00:00 da Redazione



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