Cronaca

Consulta, no ai referendum elettorali. Bocciati entrambi quesiti


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Riforma legge elettorale, apertura uffici a Foggia e Manfredonia (ST - fonte image: laretecittadini)

Roma – La Consulta, dopo un giorno e mezzo di camera di consiglio, in mezzo a polemiche, preghiere, manifestazioni preventive, ha bocciato con un doppio no entrambi i quesiti presentati dal comitato promotore del referendum sulla legge elettorale: sia, dunque, quello che chiedeva l’abrogazione totale della Calderoli, sia quello che ne chiedeva l’abrogazione per parti.

“La Corte costituzionale, in data 12 gennaio 2012, ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 dicembre 2005, n. 270 (Modifiche alle norme per l’elezione della camera dei deputati e del senato della repubblica). La sentenza sarà depositata entro i termini previsti dalla legge”, si legge nel comunicato, laconico, diffuso dai giudici.

Redazione Stato@riproduzione riservata

Consulta, no ai referendum elettorali. Bocciati entrambi quesiti ultima modifica: 2012-01-12T14:04:02+00:00 da Redazione



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Commenti


  • VERGOGNATEVI

    VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAA


  • Redazione

    Referendum elettorali bocciati.Il paese ancora e più di prima ostaggio della casta.

    Dopo un giorno e mezzo di consulta,la Corte Costituzionale si è pronunciata e ha dichiarato inammissibili entrambi i requisiti referendari. . Il primo quesito chiedeva l’abrogazione totale del ‘Porcellum’. Cosi chiamato dall’autore di questa autentica porcata L’on Roberto Calderoli. Il secondo invece chiedeva l’abrogazione delle novità introdotte da questa legge a quella elettorale precedente, il ‘Mattarellum’.

    La sensazione e le voci che giravano tra i corridoi del palazzo è quella di un inciucio generale,dove la maggioranza che sostiene Monti abbia voluto mantenere questo porcellum per tenersi stretti i loro prescelti e non avere problemi di sorta avere tutta la calma possibile per compiere le operazioni che devono fare e poi sempre tra un inciucio e l’altro ,cambiare qualcosina del porcellum e andare avanti felici e contenti. La Corte Costituzionale non ha preso per niente in considerazione l’idea che un intero paese è ostaggio di un manipolo di deputati scelti da sei persone,e che gli unici interessi di questi diventano le ruffianerie nei confronti delle varie segreterie,perché di fatto i segretari decidono chi deve candidarsi e in quale collegio presentarsi.

    Questa è la vera vergogna,altro che governabilità,un gruppo di persone che fregandosene del paese pensa a come tutelare se stessi.

    Veniamo alle reazioni cominciamo dai felici della scelta. Secondo il Presidente del partito dell’amore l’on Silvio Berlusconi:” Io ho sempre ritenuto che l’attuale legge sia una buona legge che mira alla governabilità del Paese, ma può essere migliorata per quanto riguarda il premio di maggioranza in Senato”

    Per Reguzzoni capo gruppo della lega : “La riforma non è una priorità e non credo che il governo Monti l’abbia messo al centro della sua agenda”
    Il segretario del Pd Pierluigi Bersani invece esprime “rispetto per la sentenza della Consulta e aggiunge che ci si deve subito mettere al lavoro sulla riforma del sistema elettorale”.
    Per il Pdl l’on Lupi dichiara: “Prendo atto, modifica legge elettorale va fatta in Parlamento”

    Mentre le reazioni del comitato referendario sono diverse per l’on Antonio Di Pietro “L’Italia si sta avviando lentamente verso una rischiosa deriva antidemocratica: manca solo l’olio di ricino…Un governo che era nato solo per l’emergenza ora deve restare fino al 2013 senza permettere ai cittadini di esprimersi, è stato stravolto il principio democratico dei due poli visto che ora c’è una coalizione destra-sinistra. Oggi la Corte Costituzionale è arrivata addirittura al punto di impedire al popolo italiano di scegliere quale legge elettorale vuole, la scelta sul secondo quesito non ha nulla di giuridico o costituzionale ma solo politico e di piacere al Capo dello Stato e alle forze politiche di una maggioranza trasversale e inciucista. Una volgarità che rischia di diventare regime se non viene fermata dal popolo con il voto. Ha vinto la vecchia partitocrazia perciò è tempo di scendere nelle piazze per una protesta attiva della società civile che non può assistere a un regime”.

    Peril segretario nazionale del Partito Liberale Italiano, Stefano de Luca:”La Corte Costituzionale,ha respinto la plebiscitaria richiesta popolare di abrogazione dell’attuale legge elettorale, negando agli elettori il diritto di scegliere i propri eletti. Una decisione palesemente influenzata dai tre maggiori partiti italiani, tutti schierati contro il Referendum. Il Pli – conclude – vigilerà perché allo scippo odierno non segua una finta riforma che darebbe la sensazione di un cambiamento per non cambiare realmente nulla”.

    (A cura di Alfredo D’Ecclesia)
    Per Mario Segni:”Questa è una sentenza politica e non giuridica. La Corte si è fatta spingere da forti pressioni politiche. Vedrò quali motivazioni giuridiche ci possano essere, staremo a vedere. E’ un giorno triste, io sono addolorato perché questa era una soluzione al problema di quella legge schifosa che è il porcellum. L’Italia ha perso l’occasione per sbarazzarsi di una delle sue peggiori leggi. Tra qualche giorno tutti parleranno di altro e la legge elettorale verrà rimandata all’anno prossimo prima delle elezioni”.

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