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PRIVATO Foggia. Emigrazione forzata. Pierfrancesco “bastona” la mancanza di opportunità: “Triste lasciare chi ami”

"È vero che ho trovato lavoro e un adeguato stipendio, ma la mia vita personale è completamente compromessa"

AUTORE:
Giovanna Tambo
PUBBLICATO IL:
12 Febbraio 2024
Economia // Foggia //

Foggia. Il giovane educatore Pierfrancesco Iannetti, venticinquenne originario di Foggia, ha dovuto fare i bagagli e lasciare la sua provincia alla ricerca di opportunità di lavoro più adatte alla sua figura professionale. Nonostante la presenza di città come Foggia, Lucera e Manfredonia che avrebbero potuto beneficiare della sua expertise, Pierfrancesco ha scelto di emigrare al nord, sacrificando affetti e vita personale.

“È vero che ho trovato lavoro e un adeguato stipendio, ma la mia vita personale è completamente compromessa.

L’esperienza di vivere lontano da casa, circondato da persone felici, è un duro colpo per chi pensa di aver abbandonato il proprio luogo felice,” afferma Pierfrancesco.

Il giovane educatore invoca un appello alle realtà locali affinché valorizzino e trattengano i giovani talenti, offrendo opportunità dignitose nel territorio di origine. “Foggia, Lucera, Manfredonia sono realtà che hanno bisogno delle nostre figure. Dovrebbero incentivare i giovani a rimanere nel territorio anziché costringerli a cercare altrove,” sostiene.

Pierafrancesco spera che il suo messaggio diventi un auspicio per tutti coloro che operano in questo settore, auspicando una rivalutazione e un incremento delle opportunità per professionisti come lui. “Ci sono molti giovani con la mia stessa nostalgia, desiderosi di tornare a casa. Purtroppo, però, siamo costretti a rimanere intrappolati in una realtà che non ci appartiene,” conclude con amarezza.

4 commenti su "Foggia. Emigrazione forzata. Pierfrancesco “bastona” la mancanza di opportunità: “Triste lasciare chi ami”"

  1. Mi dispiace che giovani come Pierfrancesco debbano lasciare Foggia per cercare altrove lavoro, non per libera scelta ma per necessità. Insieme ad altra gente che vivono questi ed altri disagi sociali, ci siamo costituiti in un gruppo politico (La Comunità Politica per Foggia) per dare il nostro contributo affinché l’emigrazione dei cervelli non avvenga o quantomeno si riduca. Vorrei dire a Pierfrancesco di non vivere isolatamente il suo problema, ma di aprirsi e collaborare con quanti hanno voglia di cambiare la situazione di degrado di Foggia e del sud in generale. Forse i tempi saranno lunghi, ma resto fiducioso che Pierfrancesco un giorno possano rientrare e continuare a rigenerare dal basso la nostra bella e amara terra.

  2. Buongiorno Francesco sono una mamma ho due figli condivido appieno purtroppo nn si fa nulla x incentivare i giovani a rimanere nel territorio di origine mio figlio ha rinunciato come postino a Milano xchè lasciare gli affetti ecc…mandato curriculum c/o PT di Foggia e Bari nulla mi spiego cm mai…
    E possibile che i giovani devono migrare sono i nostri politici che nn fanno nulla si parla di spopolamento….e mi fermo qui…Auguriamoci che qualcuno si interessi a questa tematica in bocca al lupo

  3. Il mio intervento e per cercare di movimentare tutti a sostenere noi giovani del sud, non veniamo trattati come risorse ma sfruttati e denigrati per ciò che non siamo. Per tutti i confronti e se posso essere un militante attivo a queste cause lascio la mia email perché voglio che questo grido arrivi più in alto possibile bisogna unirci tutti . Gridiamo basta. La mia email è: pieroiannetti342@gmail.com

  4. La ricchezza del nostro sud sono i cervelli dei giovani, costretti a sradicarsi dal proprio territorio non per scelta ma per bisogno. Fino a quando non si darà la possibilità ai giovani di sviluppare le competenze e le capacità di cui sono dotati non ci sarà futuro per il sud.

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