Manfredonia

Patto tra sindaci per politiche energetiche. Manca Manfredonia


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Commissione europea, Bruxelles (reteiblea.it)

Commissione europea, Bruxelles (reteiblea.it)

Manfredonia – SONO stati 20 i comuni della Capitanata che hanno aderito, lo scorso 4 maggio, a Bruxelles al “Patto dei Sindaci” impegnandosi a rendere le loro politiche energetiche efficaci nella lotta al cambiamento climatico globale. L’obiettivo del “Patto dei Sindaci”, in conformità ai dettami dell’Unione Europea, è infatti quello di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020 rispetto ai valori del 1990 dei Paesi membri. Sottoscrivendo il “Patto”, i Comuni si sono impegnati ad inviare il proprio piano d’azione per l’energia sostenibile entro l’anno successivo alla data di adesione formale.

NEI DETTAGLI – Nel proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), i Comuni firmatari devono includere iniziative in vari settori: ambiente urbanizzato, inclusi edifici di nuova costruzione e ristrutturazioni di grandi dimensioni; infrastrutture urbane come teleriscaldamento, illuminazione pubblica, reti elettriche intelligenti; pianificazione urbana e territoriale; fonti di energia rinnovabile decentrate; politiche per il trasporto pubblico e privato e mobilità urbana; coinvolgimento dei cittadini e, più in generale, partecipazione della società civile; comportamenti intelligenti in fatto di energia da parte dei cittadini, consumatori e aziende. Per raggiungere gli obiettivi del Patto si richiede dunque alle realtà locali una maggiore efficienza energetica, un maggior ricorso alle fonti di energia rinnovabile e, non meno importanti, appropriate azioni di promozione e comunicazione.

In Italia è il Ministero dell’Ambiente l’ente che sta coordinando le azioni a livello nazionale al fine di sostenere e coinvolgere sempre più città nell’iniziativa comunitaria.

Ad oggi sono oltre 1.600 le città europee che hanno aderito formalmente al Patto dei Sindaci; tra queste l’Italia è presente con circa 400 Comuni, di cui la metà ha presenziato alla cerimonia svoltasi a Bruxelles. I Comuni della provincia di Foggia che hanno firmato il “Patto dei sindaci” sono in tutto venti: Accadia, Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Deliceto, Faeto, Monte Sant’Angelo, Motta Montecorvino, Orsara di Puglia, Pietra Montevcorvino, San Paolo di Civitate, San Severo, Torremaggiore e Volturino. Manca all’appello, come si vede, il Comune di Manfredonia.

Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, Jerzy Buzek (Presidente del Parlamento Europeo), Josè Luis Zapatero (Primo Ministro spagnolo e Presidente di turno dell’Unione Europea), Josè Manuel Barroso (Presidente della Commissione Europea), Ramòn Luis Valcarcel Siso (Primo vice-Presidente del Comitato delle Regioni), i sindaci di vari comuni europei, tra cui quelli di Stoccolma, di Ginevra e di Roma Gianni Alemanno. L’assessore provinciale alle Politiche Energetiche Pasquale Pazienza ha così commentato la partecipazione della Provincia di Foggia alla conferenza di Bruxelles:”La Provincia di Foggia si candida ad assumere un ruolo attivo e propositivo per una produzione energetica più efficiente e per la costruzione di un modello più pulito di utilizzo e consumo. Intendiamo farlo aprendoci alle opportunità offerte dall’Unione Europea, guidando e coordinando i processi in atto, primo tra tutti il ‘Patto dei Sindaci'”. “Il ‘Patto dei Sindaci’ – ha spiegato l’assessore Pazienza – tende a un impegno democratico nella lotta contro il cambiamento climatico a livello urbano in termini di riduzione delle emissioni di CO2 tramite una maggiore efficienza energetica e una produzione e un uso più puliti dell’energia. In Europa, i responsabili degli Enti locali stanno assumendo un ruolo guida nella sostenibilità energetica, creando al tempo stesso posti di lavoro e migliorando la qualità della vita dei propri cittadini”.

L’assessore ha poi ricordato come dallo scorso febbraio l’Amministrazione provinciale abbia avviato una intensa attività di comunicazione inter-istituzionale con tutti i sindaci di Capitanata finalizzata all’illustrazione dei contenuti del “Patto” ed organizzato tre incontri operativi (uno per l’area del Subappennino, uno per l’area del Tavoliere e uno nell’area del Gargano). “Com’è noto – ha proseguito l’assessore provinciale – negli ambiti urbani si conta ormai la maggiore quantità di certi agenti inquinanti. Ed è altrettanto noto che l’inquinamento dell’aria nelle nostre città dipende in misura maggiore dal traffico e dal riscaldamento degli edifici. È pertanto proprio nell’ambiente urbano che, attraverso il ‘Patto dei Sindaci’, intendiamo intervenire efficacemente, in particolare per ciò che attiene il consumo di energia”. “Oltre al contributo che il nostro territorio può dare all’abbattimento dei gas responsabili dell’effetto serra attraverso un miglioramento dell’efficienza energetica nelle realtà urbane – conclude Pazienza – tra i primi obiettivi del processo di adesione al ‘Patto’ c’è anche quello di infondere e diffondere la cultura della programmazione in tema di energia su scala locale. Soltanto attraverso l’adozione di questo atteggiamento, per troppo tempo assente in Capitanata, è possibile perseguire virtuosamente gli obiettivi fissati dalle politiche energetiche e ambientali europee e internazionali”.

Patto tra sindaci per politiche energetiche. Manca Manfredonia ultima modifica: 2010-05-12T18:23:54+00:00 da Redazione



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Commenti


  • FABIO

    mi chiedo come mai il comune di MANFREDONIA non ha aderito a questo patto tra sindaci, visto che la giunta era ed è di sinistra, e la sinistra si sa è più attenta a questi temi.Perché ?
    mah!


  • antonella

    la sinistrà è attenta a questi problemi?
    ma hai visto dove vogliono realizzare il nuovo porto turistico? avrà un impatto ambientale tremendo.
    guarda le foto di questo blog
    http://spazio.libero.it/Oltraggioallanatura/profilo.php?ssonc=1106448445


  • FABIO

    parlavo in generale!
    conosco la vicenda del porto, e sono il primo a bocciare questo progetto assurdo.
    Purtroppo di fronte l’arrivo di soldi e posti di lavoro…… questi non guardano in FACCIA A NIENTE E NESSUNO.
    Ma noi dobbiamo fare in modo che questo non accada.


  • matteo

    Per avere un’idea più reale delle politiche energetiche dei “nostri” politici vi invito a leggere l’inserto “o sole mio” su Famiglia Cristiana n.19 del 9 maggio.

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