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Convention della coalizione di centrodestra a sostegno della candidatura a sindaco uscente, Franco Landella

“Un voto per continuare nella rinascita di Foggia”


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Foggia, 12 maggio 2019. “Cinque anni fa chiedevamo alla nostra comunità di darci fiducia per risollevare una Foggia calpestata, maltrattata e sull’orlo del baratro. Oggi lo facciamo perché la città non interrompa la sua rinascita”. È l’appello al voto lanciato dal sindaco di Foggia e candidato alla carica di primo cittadino per la coalizione di centrodestra, Franco Landella, che ieri ha ufficialmente presentato i candidati delle sette che liste che compongono l’alleanza: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, UdC, IdeA Moldaunia, DestinAzione comune e Foggia Vince.

Ancora una volta la sfida elettorale è un atto d’amore. Lo stesso amore che abbiamo messo in questi cinque anni di sacrifici e di duro lavoro. Non era semplice arrivare al governo della città dopo i dieci anni di amministrazione del centrosinistra – ha detto Franco Landella –. Tutti ricordiamo benissimo in quali condizioni fosse ridotta Foggia, in quali condizioni il centrosinistra avesse relegato la nostra città, calpestandola, mortificandola, ferendo il suo orgoglio e la sua dignità. I nostri avversari si propongono per il governo di Foggia parlando della nostra città come se prima di noi vi fosse un paradiso di benessere e di sviluppo, di servizi eccellenti e di infrastrutture all’avanguardia. Io, invece, ricordo un’altra cosa. I foggiani ricordano un’altra città, messa in ginocchio e condannata all’emarginazione”.

Il Comune che ha ereditato il centrodestra era un Comune stracolmo di debiti. Pieno zeppo di vincoli e debiti, a cominciare dal Decreto Salva Enti, che è nient’altro che il prestito che il centrosinistra ha chiesto allo Stato per evitare che il Comune finisse in bancarotta ed in dissesto per il proprio malgoverno – ha aggiunto il candidato sindaco della coalizione di centrodestra –. Praticamente hanno distrutto le casse comunali e poi hanno scaricato sui cittadini il compito gravoso di rimetterle in sesto. Alla faccia della responsabilità, dell’amore per Foggia, del bene comune. Debiti e bugie. Ecco cosa ci hanno lasciato in eredità. Le bugie stanno nel fatto che per chiedere quel prestito, che i cittadini stanno restituendo con i loro soldi e le loro tasse, il centrosinistra ha fatto finta che i debiti fossero meno della realtà e che le entrate fossero maggiori della verità, come certificato dalla Corte dei Conti”.

“L’unico vero confronto, dunque, è quello tra il nostro punto di partenza e la città di oggi, tra la Foggia che abbiamo ereditato e quella che abbiamo rimesso in piedi – ha proseguito Franco Landella –. Il punto di partenza del centrosinistra era la Foggia del centrodestra e di Paolo Agostinacchio. Il suo punto d’arrivo è coinciso con l’emergenza rifiuti ed il fallimento dell’Amica, passando per il dissesto finanziario di Orazio Ciliberti ed il Decreto Salva Enti di Gianni Mongelli. Da lì siamo partiti. Ed oggi consegniamo alla nostra comunità una Foggia migliore di quella che abbiamo raccolto, in termini di vivacità, di programmazione, di capacità di attrarre risorse economiche, di ruolo e funzione. Al termine dei nostri primi cinque anni di governo lasciamo come bilancio 110 milioni di euro di finanziamenti che diventeranno opere pubbliche, l’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e del Piano Strategico del Commercio, progetti importanti per la rigenerazione urbana e la riqualificazione delle periferie, la riqualificazione del Pantanella, il rifacimento e l’aumento delle piste ciclabili, lo sblocco della realizzazione del Parco Urbano Campi Diomedei, l’avvio dei lavori della Nuova Tangenziale Foggia Est, l’apertura del secondo casello autostradale, la riqualificazione di piazza Purgatorio, il ripristino della pubblica illuminazione a Parco San Felice, la realizzazione dell’Isola pedonale di via Lanza, la riapertura del Teatro Umberto Giordano, la creazione di una biblioteca di comunità, la definizione di un gamma di eventi culturali (da Libando al Natale ed al Ferragosto, sino al Giordano in Jazz) che ci vengono invidiati dentro e fuori i confini della Puglia, il Piano del Parco dell’Incoronata,
l’ampliamento dello Stadio Pino Zaccheria, il potenziamento della videosorveglianza e dei controlli nel Quartiere Ferrovia assieme alle Forze dell’Ordine”.

Questi traguardi raggiunti in soli cinque anni sono pochi? Io credo di no – ha ricordato il candidato sindaco del centrodestra –. Soprattutto perché li abbiamo portati a casa immersi nei debiti, dovendo pagare ogni giorno un massa stratosferica di debiti fuori bilancio prodotti dal centrosinistra (alcuni dei quali ho portato personalmente all’attenzione della Procura della Repubblica) che abbiamo in larga parte risanato, con un organico comunale ridotto all’osso e senza la possibilità di procedere a nuove assunzioni, sempre a causa del Decreto Salva Enti, i cui effetti termineranno nel 2022”. “Foggia quindi è una città perfetta? Naturalmente no. Ma è sicuramente una città migliore, molto migliore, di quella che abbiamo trovato in ginocchio. Chi nega questa evidenza mente sapendo di mentire, pratica la malafede come unico argomento da esibire alla città – ha sottolineato Franco Landella –. I nostri avversari parlano di servizi. Certo, c’è bisogno di migliorarli. C’è chi parla di ‘circolari’, dimenticando che senza questa Amministrazione Ataf SpA sarebbe fallita e che senza questa Amministrazione la flotta dei mezzi sarebbe ancora più povera. Noi abbiamo acquistato autobus, abbiamo riconosciuto all’azienda l’aumento inflattivo che le era stato sempre negato, abbiamo difeso il posto di lavoro di quei dipendenti che le scellerate politiche del centrosinistra avrebbero ridotto in disoccupazione. C’è chi parla di strade dissestate. Sono 109 le arterie che abbiamo asfaltato, tra quelle di cui si è occupato il Comune e quelle su cui sono intervenute le ditte che operano scavi, che la nostra Amministrazione per la prima volta ha obbligato a ripristinare a regola d’arte il manto stradale dopo i lavori. Poco? Sì, poco. Ma se in cinque anni abbiamo asfaltato 109 strade vuol dire che quando ci siamo insediati c’erano 109 strade dissestate in più rispetto a quelle che ci sono oggi”.

I cittadini possono lamentarsi. Ne hanno diritto. E guai a considerare capricci le istanze dei cittadini, che vanno sempre ascoltati – ha incalzato il candidato sindaco della coalizione di centrodestra –. Chi non può lamentarsi sono coloro i quali, moltissimi nuovamente candidati, hanno prodotto questo disastro, al quale noi con fatica stiamo ponendo rimedio. Chi non può lamentarsi è chi non ha mosso un dito per abolire l’odiosa pratica delle utenze private scaricate sulle tasche della collettività, che noi e solo noi abbiamo interrotto, con le tensioni che tutti purtroppo ricordiamo. Chi non può lamentarsi è chi ci ha lasciato una raccolta differenziata al 5,5% e che noi in cinque anni, tra mille difficoltà, abbiamo portato al 24,6%.

Chi non può lamentarsi è chi ha tenuto chiuso il Teatro Umberto Giordano, mentre in soli cinque anni noi ne abbiamo fatto un gioiello di caratura nazionale. Chi non può lamentarsi è chi parla di legalità ma non ha mai fatto in modo che il Comune di costituisse parte civile nei processi per estorsione o mafia, pratica che noi e solo noi abbiamo avviato per la prima volta, facendo di questo valore un’azione concreta e non solo uno slogan”. Assieme al candidato sindaco del centrodestra la senatrice Licia Ronzulli ed il senatore Dario Damiani, vice coordinatore regionale di Forza Italia; i segretari provinciale e cittadino della Lega, Daniele Cusmai e Luigi Miranda; il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Giandonato La Salandra; il segretario organizzativo dell’UdC, Francesco d’Innocenzo; il segretario cittadino del movimento IdeA, Lino Albanese. Ciascuno di loro ha rilanciato con forza il valore dell’unità della coalizione, sottolineando l’importanza di uno schieramento compatto e coeso, garanzia di quel buongoverno che dovrà proseguire con ancor maggiore determinazione sulla via della rinascita della città, forte dei risultati raggiunti sino ad oggi. “Se siamo riusciti a rimettere in piedi Foggia lo dobbiamo all’intero centrodestra, ad una squadra che ha operato bene e con impegno: dagli assessori ai consiglieri comunali sino alle forze politiche che hanno accompagnato la nostra Amministrazione comunale – ha concluso il candidato sindaco del centrodestra –. Abbiamo restituito Foggia ai foggiani. È questa la Foggia che dobbiamo difendere, la Foggia che è viva e che non si ferma”.

“Un voto per continuare nella rinascita di Foggia” ultima modifica: 2019-05-12T13:36:17+00:00 da Redazione



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