Manfredonia

Ex Agriser, legale: “Comune non può sottrarsi al pagamento”


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Palazzo San Domenico (Manfredonia)

Palazzo San Domenico (Manfredonia, fonte image: luigialtervista.org)

Bari/Manfredonia – RICORSO in Cassazione del Comune di Manfredonia contro la sentenza n. 811/2013 del 14.02.2013 emessa dalla Corte di Appello di Bari, con la quale l’Ente comunale era stato condannato a pagare la somma di € 8.211,69 in favore di un ex dipendente della Soc. Cooperativa Agriser a r. l. dal 04.03.2002 al 12.04.2005, appaltatrice dei lavori di cura del verde pubblico della Città di Manfredonia: precisazione e nota del legale del dipendente avv.Orazio Totaro.

“Leggendo l’articolo apparso su Stato quotidiano in data 30.5.2013, sembra che non si sia ben colto il contenuto del giudizio ed i fatti reali della vicenda, con i relativi diritti sul tappeto”. “Artuso Matteo, dipendente dell’AGRISER dal 4.3.2002 al 12.4.2005 non ha ricevuto il pagamento delle mensilità da Settembre 2004 ad Aprile 2005, le competenze di fine rapporto ed il T.F.R.”.

“Ha lavorato alla manutenzione del verde pubblico, concesso in appalto dal Comune di Manfredonia alla Cooperativa Agriser ed ha chiesto il pagamento delle sue spettanze direttamente al Comune di Manfredonia. La Cooperativa AGRISER è stata sottoposta a Liquidazione Coatta Amministrativa ed il credito del lavoratore è stato interamente riconosciuto dal Tribunale Fallimentare di Foggia, che lo ha ammesso al passivo della procedura concorsuale. Il vero punto della controversia riguarda il fatto che il Comune deve pagare il lavoratore Artuso Matteo e non la Liquidatela della cooperativa appaltatrice in L.C.A.”. “Il credito del lavoratore è sacrosanto ed è certificato dagli accertamenti giuridici, prima dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello”.

“La medesima liquidatela dell’Agriser, con i suoi commissari giudiziali, chiede il pagamento del residuo importo dell’appalto, con acquisizione delle somme all’attivo della procedura amministrativa, e si oppone al pagamento al lavoratore. Il Comune, per parte sua, deve adempiere, e pertanto, o al lavoratore o alla liquidatela, deve comunque pagare il residuo prezzo dell’appalto, non risparmia nemmeno un euro”.

“Il lavoratore per parte sua, si appella ad un diritto, riconosciuto dal codice civile e dalla legge Biagi, n. 276 del 2003, che affonda le sue radici in disposizioni contenute nel codice napoleonico e da questo mutuato da disposizioni normative ancora precedenti e che si perdono nella notte dei tempi”. “Il principio è che, in caso di appalto, quando gli ausiliari della ditta appaltatrice, per il tracollo di quest’ultima, non vengono soddisfatti dei loro crediti di lavoro, possono rivolgersi per il pagamento alla ditta committente, tenuta in tutto e per tutto al pagamento”.

Storicamente poi la nostra cultura giuridica ha sempre ritenuto che il committente è obbligato al pagamento su semplice richiesta dei lavoratori, senza aspettare il giudizio o l’esaurirsi di tutti i gradi di impugnazione, in quanto il pagamento effettuato agli ausiliari costituisce regolare adempimento degli obblighi inerenti all’appalto”. “Non vi sono dunque motivi per non pagare al lavoratore, che ne ha pieno diritto, e rimane totalmente inspiegabile il comportamento del Comune di Manfredonia, il quale non ha alcun modo per sottrarsi al pagamento”, termina l’avv.Totaro.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Ex Agriser, legale: “Comune non può sottrarsi al pagamento” ultima modifica: 2013-06-12T18:35:16+00:00 da Giuseppe de Filippo



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