Lavoro

Internazionalizzazione: nuovo bando regionale per 20 mil. euro


Di:

La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Puglia Loredana Capone

Lecce – IN una congiuntura che non fa sconti a nessuno, la Regione Puglia attiva un nuovo bando da 20 milioni di euro espressamente diretto all’internazionalizzazione.

Avviene per la prima volta e non a caso: è necessario che in Puglia, nell’immediato futuro, aumenti il numero degli esportatori.
Aiutare le imprese a cercare nuove opportunità sui mercati esteri è, infatti, al pari degli interventi su ricerca e innovazione, una delle azioni più valide per contrastare la crisi. La domanda interna è troppo debole per permettere alle imprese di crescere. In questo contesto puntare sui mercati esteri potrebbe dare a molte aziende l’opportunità di un futuro e a tanti giovani occasioni di lavoro.
L’intervento voluto dall’assessorato allo Sviluppo economico (servizio Internazionalizzazione) e gestito dalla società in house Puglia Sviluppo Spa, è stato presentato stamattina alla stampa dall’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone e dal direttore di Puglia Sviluppo, Antonio De Vito. Agevolerà almeno 150 progetti di internazionalizzazione e coinvolgerà minimo 450 aziende che avranno l’opportunità di imparare ad internazionalizzare la propria attività.

Grazie all’incentivo, le imprese potranno realizzare progetti di promozione internazionale che prevedano un insieme articolato di azioni tra cui la partecipazione a fiere internazionali, la ricerca di partner, la gestione di centri comuni di servizi di promozione, logistica ed assistenza ai clienti, l’organizzazione di esposizioni temporanee e presentazioni di prodotti.

Ma ci sono due condizioni specifiche: le imprese, che devono avere sede in legale in Puglia, non possono presentare progetti da sole ma in una rete costituita da almeno tre aziende (Pmi e imprese artigiane). Si può trattare di un consorzio o di una società consortile costituiti anche in forma di società cooperativa, oppure di un raggruppamento legato da un contratto di rete. La seconda condizione è che la rete di imprese preveda la figura del “project manager”, cioè un esperto di processi di internazionalizzazione con un’esperienza di almeno cinque anni, che sia in grado di gestire il progetto di promozione internazionale della rete e contribuire a rafforzare le competenze, in materia di internazionalizzazione, delle imprese coinvolte.

Il bando è frutto di mesi di lavoro, caratterizzati dall’obiettivo specifico di aumentare il numero degli esportatori. A dispetto, infatti, dell’incremento delle vendite all’estero che hanno caratterizzato il triennio 2010-2012 (nel 2012 le esportazioni hanno superato di 3 miliardi – il 52,6% in più – i valori del 2009), il numero di esportatori in Puglia è cresciuto in modo estremamente contenuto. Proprio per questa ragione i beneficiari dell’avviso non sono le singole imprese ma i raggruppamenti. La rete garantisce infatti l’effetto moltiplicatore dell’intervento. L’altro aspetto rilevante dell’avviso è la formazione. L’intervento intende infatti formare l’esportatore di domani, superando il problema della mancanza di risorse interne alle aziende. Si inserisce proprio in questo obiettivo la figura del “project manager”.

Una piccola impresa difficilmente può permettersi l’esperto in internazionalizzazione, una rete di imprese, agevolate dalla Regione, sì. L’esperto, definito appunto “Project manager”, è chiamato a svolgere un’attività di consulenza associata ad analisi e studi. Per 18 mesi, il periodo di durata del progetto, l’esperto trasferirà know-how alle imprese, che impareranno da lui ad internazionalizzare. In pratica, l’attività operativa, cioè la partecipazione a fiere, l’organizzazione di presentazioni di prodotti, la gestione di servizi di promozione, è solo una componente del progetto, che deve essere associata allo studio sui mercati e sui partner.

Il bando. Si chiama per intero “Avviso per la presentazione delle istanze di finanziamento per la realizzazione di progetti di promozione internazionale, volti alla penetrazione commerciale ed alla collaborazione industriale, a favore delle reti per l’internazionalizzazione, costituite da Pmi pugliesi” e uscirà domani, 13 giugno 2013, sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e sul portale dell’Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’innovazione www.sistema.puglia.it. Sarà dunque attivo dal 13 giugno 2013 al 30 settembre 2014.

Sono ammesse ai finanziamenti le imprese riunite in rete (raggruppamenti di Pmi e imprese artigiane, consorzi e società consortili) che operano nel settore manifatturiero, delle costruzioni, della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, della fornitura di acqua, reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento e dei servizi alle imprese.
Le agevolazioni non potranno superare il limite massimo dell’80% della spesa ritenuta ammissibile e saranno erogate attraverso un contributo in conto esercizio, fino ad un massimo del 30% della spesa ammissibile, e attraverso un mutuo a tasso agevolato, fino ad un massimo del 50% della spesa ammissibile. Il mutuo è concesso dal Fondo Internazionalizzazione, istituito dalla giunta regionale come strumento di ingegneria finanziaria.

Le agevolazioni concedibili non potranno superare complessivamente l’importo di 200mila euro, 75mila di contributo in conto esercizio e 125mila di valore di mutuo a tasso agevolato. La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a sportello per ordine cronologico, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande potranno essere presentate a partire dal quindicesimo giorno dopo la pubblicazione dell’avviso sul Burp ed entro il 30 settembre 2014 e dovranno essere spedite a Puglia Sviluppo Spa, via delle Dalie, Zona industriale – 70026 Modugno (BA).

Il commento. “Attraverso questo intervento stiamo esercitando un’azione forte di contrasto alla crisi potenziando l’export”, ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. “Questo avviso – ha detto – serve ad aumentare il numero degli esportatori per evitare che a fare export siano solo le grandi imprese. Il sistema pugliese non può più permettersi di correre rischi legati alle esportazioni di singole grandi imprese, ma deve avere una sua forza competitiva. Ecco perché, accanto alle imprese più forti, dobbiamo rafforzare le piccole, che costituiscono la stragrande maggioranza delle aziende pugliesi. Devono diventare più competitive, ma non possono farlo da sole: o crescono o si aggregano. Devono anche superare la paura di investire e imparare ad affrontare i mercati esteri evitando di arrivare impreparate. Ecco perché con questi fondi anche le piccole imprese potranno disporre di un project manager, un esperto di processi di internazionalizzazione, che contribuirà a rafforzare le competenze delle imprese formando gli esportatori di domani”.

L’intervento inoltre – ha aggiunto l’assessore – si integra alla perfezione con le altre politiche per l’internazionalizzazione delle imprese. Le aziende, infatti, possono partecipare accompagnate dalla Regione Puglia agli eventi previsti dal Programma regionale di internazionalizzazione e allo stesso tempo, grazie all’avviso, potenziare la loro promozione all’estero partecipando anche ad altre iniziative”.

Gli esportatori in Puglia. Il numero di operatori all’esportazione presenti in Puglia è ancora relativamente limitato. In base ai dati Istat, nel 2011, sono stati registrati 5.859 operatori all’esportazione in Puglia, in lieve aumento rispetto al 2010 (+0,8%), ma pari a soltanto al 2,6% degli operatori all’esportazione registrati in Italia. Proprio per garantire una maggiore capacità di penetrazione e di presidio dei mercati emergenti, è necessario per le imprese pugliesi percorrere un duplice vettore di sviluppo che associ l’innovazione dell’offerta produttiva alla costante ricerca di nuove opportunità di sviluppo sui mercati internazionali. In questa direzione si colloca l’avviso presentato oggi.

Redazione Stato

Internazionalizzazione: nuovo bando regionale per 20 mil. euro ultima modifica: 2013-06-12T15:34:05+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    E’ illegittimo il licenziamento della lavoratrice sottoposta a “mobbing”!

    Con la recentissima sentenza n. 14643, depositata l’11 giugno 2013, la Suprema Corte di Cassazione, Sezione lavoro, ha confermato la decisione con cui i giudici di merito avevano dichiarato illegittimo il licenziamento intimato ad una donna per asserito superamento del periodo di comporto e condannato, altresì, il datore di lavoro al risarcimento del danno alla persona dalla stessa subito.

    Nello specifico, gli organi giudicanti sia di primo che di secondo grado, aderendo alle deduzioni della lavoratrice, avevano riconosciuto che la malattia per la quale era stato superato il periodo di comporto, costituita da frequenti stati depressivi, ansie e crisi di panico, era stata causata da demansionamento illegittimo e da altri comportamenti datoriali integranti la condotta di “mobbing”.
    E tale convincimento è stato ritenuto adeguatamente motivato ed immune da vizi di contraddittorietà o illogicità anche dalla Suprema Corte.

    Nella fattispecie in esame si era rivelata determinante, ai fini dell’affermazione della responsabilità del datore, la testimonianza di una collega della lavoratrice la quale aveva riferito dell’atteggiamento tenuto dal coordinatore delle vendite nei confronti di quest’ultima. Era stato concretizzato, in particolare, un vero e proprio svuotamento di mansioni, finalizzato a rendere la vita impossibile alla dipendente e costringerla a dimettersi.

    Secondo la Corte di legittimità, in definitiva, le assenze per malattia della lavoratrice erano dovute all’illegittimo e discriminatorio comportamento datoriale e, pertanto, non erano da computare ai fini del comporto.
    Foggia, 12 giugno 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This