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L’amnistia che piace a Silvio


Di:

Enrico Letta - Time (grft@)

SULLA condizione delle carceri non si è fatto nulla e tutti i problemi si aggravano. Il governo prenda in carico la questione quanto prima, non è possibile rinviare ancora”. A parlare è Guglielmo Epifani, neo segretario del Partito Democratico, tramite il suo profilo Facebook. A queste fanno seguito numerosi commenti come quello di Simone: “Non ho più parole, legge elettorale per portare Re Silvio al colle! Ora la situazione delle carceri per preparare la strada all’amnistia per le probabili condanne di Re Silvio. Bravi, siete dei buoni sudditi”.

Commenti simili si sono ripetuti alle affermazioni del presidente del consiglio Enrico Letta in visita dal primo ministro della Repubblica d’Irlanda, Enda Kenny. “Nessuna paura di possibili ripercussioni – risponde Letta a un giornalista – sulla stabilità del governo dai processi di Berlusconi. La stabilità è strettamente collegata alla realizzazione delle riforme istituzionali ed economiche”. Vox populi vox dei dicevano i latini. Ovvero che la voce del popolo è la voce di Dio, vale a dire Verità Assoluta. E difficilmente sbagliavano.

In effetti anche il più ingenuo, all’interno dell’asse unico PD/PDL, è perfettamente consapevole che una condanna definitiva al senatore Silvio Berlusconi, con relativa interdizione dai pubblici uffici, avrebbe effetti nefasti sulla tenuta del Governo. Specie ora che, ambedue le parti, giurano di aver sotterrato per sempre l’ascia di guerra anche se molti, tra i quali il giornalista Marco Travaglio, sono convinti che la fine della “Guerra Fredda” tra centro sinistra e destra non si sia mai vista, anche perché, in realtà, non sembra mai essere iniziata.

Fatto sta che Silvio Berlusconi ha già incassato una condanna in Appello a 4 anni (più 5 anni di interdizione dai pubblici uffici) per frode fiscale nel processo per i diritti tv Mediaset. Gli avvocati hanno già annunciato il ricorso in Cassazione, ma, alla fine di giugno, ci sono anche il processo per il caso Ruby e il giudizio d’appello per la vicenda del nastro Unipol, che in primo grado si è conclusa con una condanna ad un anno di reclusione. L’apparente calma all’interno del Governo da parte dei vertici dei partiti di maggioranza ha già convinto in molti che si sia già raggiunto un accordo per un’amnistia generalizzata in risposta al sovraffollamento carcerario. Una estrema soluzione per salvare l’ingombrante alleato del PD. Un salvacondotto per l’annullamento dei processi.

In problema delle carceri sovraffollate si trascina da almeno un ventennio. In passato la nostra testata ha segnalato come solo in Puglia esistano 5 istituti di detenzione pronti e mai utilizzati, alcuni dei quali anche arredati e dotati di accorgimenti tecnici all’avanguardia ma, ciononostante, in vero e proprio stato di abbandono. Queste strutture si aggiungono alle 40 carceri inutilizzate in Italia. Strano a dirsi, di questi edifici nessun parlamentare fa mai cenno, mentre molti calcano la mano sulle condizioni disastrose in cui si trovano gli oltre 66 mila detenuti presenti in Italia.

In effetti il PD potrebbe firmare una legge svuota carceri, ammantandola di necessità superiore per un Paese dove la degradante situazione in cui versa la popolazione carceraria porterebbe a una maxi sanzione da parte dell’Unione Europea. A quel punto, salvo dai processi, Silvio Berlusconi si potrebbe ritirare, questa volta definitivamente, dalla vita politica. E il PD potrebbe persino vantarsi di aver liberato l’Italia dal suo oppositore più feroce. E vissero tutti felici e piduisti.

(A cura di Agostino Del Vecchio – Vicedirettore, caporedattore centrale Statoquotidiano – a.delvecchio@statoquotidiano.it)

L’amnistia che piace a Silvio ultima modifica: 2013-06-12T12:27:53+00:00 da Agostino del Vecchio



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Commenti


  • giovanni

    mi sono stancato di vedere la parola amnistia paragonata a berlusconi.ci sono 25mila detenuti soffrono le pene del inferno.amnistia subito e riforma carceraria per un futuro migliori per le prigioni e per i prigionieri


  • amavomanfredonia

    xche’ un futuro migliore??? chi delinque non pensa al proprio futuro allora perche’ NOI derubati dobbiamo preoccuparci per LORO?


  • sempredietro

    E’ pieno di gente che sta dentro grazie alla fini-giovamerdi per possesso cannabis, si abusa della carcerazione preventiva, gli stranieri scontano le pene in italia, la polizia penitenziaria è sotto organico… e vorreste aprire nuove carceri!!! Alla faccia della spending review!!! AMNISTIA E DEPENALIZZAZIONI SUBITO!!! Basta carcere x reati minori…multe, nn arresti!!!


  • Ciro

    Egregio ViceDirettore Agostino Del Vecchio, vedo con dispiacere che lei come Travaglio fa della sana DISINFORMAZIONE usando lo strumento cui dirige, a suo piacimento. Lei, caro vice, nel suo pessimo articolo, omette di informare chi legge, che in Italia, il sistema giustizia è al collasso, sono 10 Milioni i procedimenti penali e civili che giacciono sulle scrivanie dei magistrati, dall’inizio dell’anno sono 71 i casi di suicidio nelle carceri italiane, i detenuti sonono circa 67000 a fronte di 44000 posti letto, nelle celle di 3×4 vengono stipati 6-7 detenuti ammucchiati come bestie, sono 180.000 i procedimenti che ogni anno si prescrivono, egregio vice, deve sapere che il 50% dei detenuti è in attesa di primo giudizio e il 50% di questi, statisticamente, sarà giudicato innocente. Egregio vice, ma lei, sa di cosa sta parlando? non associ la parola amnisti a Berlusconi, ma la associ ai 67000 detenuti che sono tenuti come besti. e…… si vergogni.


  • ziupeppu

    e facile dire di essere onesti quando si ha tutto ,oppure quasi,ma tanta gente e costretta per via della sopravvivenza,tutti abbiamo il diritto di vivere senza dare fastidio e volersi bene ed aiutarsi cosa che non esiste nel mondo ce troppo egoismo il film una poltrona per due lo avete visto? RISPECCHIA TUTTO allora perche lo fanno vedere sempre verso la fine dell’anno?,quando si e ricchi (parola schifosa)si e educati ,calmi con quel modo di fare gesticolare,ecco tutte queste cose le potrebbero fare anche gli invisibili e magari le verrebbero meglio più spontanee più sincere


  • maria jerino'

    l’amnistia si deve fare per tutti i nostri detenuti e chi se ne frega se anche berlusconi ne usurfruisce e’il meno dei peccati di tutti gli onorevoli ministri.AMNISTIA E INDULTO.

  • L’immobilismo della casta politico-istituzionale italiana viene superato solo dalla volontà socialmente pericolosa di salvare caino e di lasciare indifeso Abele.

    http://www.ilcittadinox.com/blog/amnistia-o-indulto-la-casta-vuole-cancellare-pena-e-reato.html

    Gustavo Gesualdo
    alias Il Cittadino X

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