Manfredonia

Sanità, processo 50+1, Martucci: per Regione milioni di danni


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Bari – “ALCUNI articoli di stampa sostengono che, secondo alcune stime, potrebbe ammontare a diversi milioni di euro il danno stimato per la Regione Puglia relativamente al processo a carico di 47 persone, tra cui l’ex assessore regionale alla Sanità e parlamentare Alberto Tedesco, relativo agli accreditamenti a cliniche private”. Lo sostiene in una nota il Consigliere regionale MeP, Antonio Martucci.
“La beffa oltre al danno – rileva Martucci – risiede nel rigetto dell’istanza di costituzione di parte civile da parte dell’Ente perché l’avvocato che assiste la Regione Puglia si è dimenticato di firmare l’atto di costituzione di parte civile. Sulla scorta del primo provvedimento il Gup del Tribunale di Bari si è visto costretto a respingere anche il secondo tentativo della Regione Puglia perché tardivo e depositato a processo già incardinato”.

“Questi argomenti sono stati oggetto di una conferenza stampa tenuta, nei giorni scorsi a Taranto, dal nostro Gruppo che è stato l’unico – continua l’esponente MeP – a esprimere in maniera compatta una posizione politica sulla gravità di quanto accaduto che mette in discussione un eventuale risarcimento a causa di un errore da parte dei legali di questo Ente che noi Consiglieri regionali rappresentiamo per delega dei cittadini che ci hanno eletti. Abbiamo sostenuto ulteriormente la nostra posizione chiedendo chiarimenti al Presidente Vendola depositando una interrogazione, la cui risposta scritta non è ancora pervenuta. Ma la questione sembra non interessare a nessuno tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione”. “Di questo ne prendiamo atto – conclude Martucci – non ci resta altro da fare che attendere gli esiti del processo in corso, con la consapevolezza che i cittadini in caso di colpevolezza accertata risulteranno derubati e beffati”.

IL PROCESSO. 6 CONDANNE CHIESTE DALLA PROCURA PER 6 IMPUTATI RITO ABBREVIATO. Come già comunicato, sono 6 le condanne chieste dalla Procura di Bari per altrettanti imputati nel processo con rito abbreviato sugli accreditamenti delle cliniche private, con complessivi 51 soggetti indagati, tra i quali 2 nativi di Manfredonia.

Dinanzi al gup del Tribunale di Bari Roberto Olivieri del Castillo, il procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e i pubblici ministeri Desirè Digeronimo e Francesco Bretone hanno analizzato le posizioni dei sei imputati che hanno scelto il rito alternativo. Si tratta degli ex direttori della Asl di Bari Nicola Pansini, Alessandro Calasso e Francesco Lippolis, dell’ex direttore generale dell’Agenzia regionale per la sanità (Ares) Mario Morlacco, del dirigente del Settore Programmazione e Gestione Sanitaria della Regione Puglia, Fulvia Tamma e di Giovannantonio Daddabbo, ex direttore Dipartimento Prevenzione – Servizio igiene pubblica dell’ex Ausl Ba 5, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno.

Il gup del Tribunale di Bari ha rigettato la richiesta di costituzione di parte civile della Regione Puglia (oggi perchè depositata tardivamente a procedimento ormai incardinato mentre nella scorsa udienza perchè priva della firma del legale), dichiarandola “inammissibile”. Già il 17 maggio 2013, il GUP, dott. Roberto Olivieri Del Castillo, aveva dichiarato inammissibile la costituzione di parte civile proposta dall’Amministrazione regionale, per “vizi di procedura tecnica”.

Le discussioni dei difensori dei sei imputati sono state fissate per le udienze dell’11 e 15 giugno. Per gli altri 43 imputati che non hanno scelto riti alternativi l’udienza preliminare proseguirà il prossimo 13 giugno 2013.
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FOCUS. In particolare si fa riferimento al procedimento penale del Tribunale di Bari a carico di B.L.+ altri 50, per il quale la Regione aveva riproposto la costituzione di parte civile nei confronti di 5 soggetti – interessati dal procedimento – che avevano avanzato richiesta di rito abbreviato.

“In particolare i capi d’imputazione nei confronti degli imputati riguarda reati contro la Pubblica Amministrazione che vanno dalla falsità materiale commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici e da falsità commessa dai privati, dalla truffa, alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, alla estorsione, ecc. reati questi perpetrati ai danni dell’Ente Regione, deviando le finalità pubbliche e arrecando danni per l’amministrazione sia patrimoniali che non patrimoniali”.

“Per coloro che non hanno chiesto il suddetto rito alternativo – come scritto nell’atto regionale relativo alla richiesta di costituzione di parte civile- la costituzione è altresì riproponibile alla prima udienza utile dopo il rinvio a giudizio”. La Regione ha conferito la procura speciale e difesa tecnica all’avvocato Antonella Loffredo, dell’Avvocatura regionale.

Fra i 51 soggetti interessati nel procedimento penale anche 2 nativi di Manfredonia.

ALLEGATO – ATTO GIUNTA REGIONALE – ELENCO NOMI


Redazione Stato@riproduzioneriservata

Sanità, processo 50+1, Martucci: per Regione milioni di danni ultima modifica: 2013-06-12T11:28:44+00:00 da Redazione



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