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PELLE Estate e dermatite atopica: ci si può esporre al sole?

È risaputo che l’esposizione solare è un ottimo alleato per la salute della pelle

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
12 Giugno 2024
Attualità // Italia //

È risaputo che l’esposizione solare è un ottimo alleato per la salute della pelle, favorendo la produzione di vitamina D, essenziale per il nostro benessere generale. Tuttavia, è altrettanto noto che i raggi UV rappresentano un grande problema, soprattutto se non si prendono le giuste precauzioni.

La chiave risiede nell’equilibrio e nella protezione adeguata: utilizzare creme solari ad ampio spettro, indossare cappelli e occhiali da sole, e limitare l’esposizione durante le ore più calde della giornata.

Per chi soffre dei sintomi della dermatite atopica, una condizione infiammatoria cronica della pelle, il dubbio è ancora più grande: ci si può esporre al sole? È infatti naturale chiedersi se ci sia il rischio di aggravarsi o se, al contrario, si possa avere qualche beneficio.

In questo articolo esploreremo le risposte a queste domande, fornendo consigli pratici su come gestire l’esposizione al sole in presenza di dermatite atopica.

Che cos’è la dermatite atopica

La dermatite atopica è una patologia infiammatoria cronica della pelle. È benigna e non contagiosa, ma risulta ugualmente molto diffusa, specialmente tra i bambini: si stima, infatti, che ne soffrano circa il 20% dei più piccoli, spesso già nei primi mesi di vita.

Nei neonati, il disturbo solitamente si manifesta tra i tre e i sei mesi e può perdurare fino al primo anno di vita. In alcuni casi, i sintomi possono continuare a manifestarsi fino all’età di cinque-sei anni, alternando periodi di miglioramento a fasi di peggioramento.

I sintomi principali sono ben visibili e includono pelle secca, arrossata e pruriginosa, con la comparsa di macchie ispessite ed escoriate a causa del continuo grattamento. Nei bambini, le zone più colpite sono il volto, le mani e le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, mentre negli adulti le manifestazioni sono spesso limitate al viso e alle mani.

La dermatite atopica ha una forte componente genetica: oltre il 70% dei casi ha una storia familiare di eczema.

Tuttavia, i fattori scatenanti possono essere molteplici e includono elementi ambientali, una dieta squilibrata, l’uso di cosmetici non appropriati e condizioni climatiche estreme. L’inquinamento e lo smog aumentano ulteriormente le probabilità di sviluppare questa condizione.

Chi soffre di dermatite atopica si può esporre al sole?

Con l’arrivo dell’estate sono molte le domande in merito alla salute e l’esposizione al sole. Questo, solitamente, offre numerosi benefici, come la stimolazione della produzione di vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e il metabolismo del calcio.

Inoltre, la luce visibile ha effetti positivi sull’umore, aiutando a ridurre lo stress e migliorare il ciclo sonno-veglia. Tuttavia, i raggi ultravioletti (UV) possono anche causare danni significativi alla cute, come scottature, invecchiamento precoce e, nei casi peggiori, tumori cutanei.

Questo rende fondamentale un’adeguata protezione solare per tutti, ma in particolare per chi ha una pelle sensibile o affetta da condizioni come la dermatite atopica. Chi soffre di questa condizione, quindi, può esporsi al sole, ma con le dovute precauzioni.

In linea generale, i raggi estivi possono avere un effetto benefico, riducendo l’infiammazione e alleviando i sintomi. Tuttavia, è essenziale difendersi con creme solari specifiche e ad alta protezione, evitando le ore più calde della giornata e idratandola regolarmente.

Consultare un dermatologo per consigli personalizzati è un’ottima strategia per beneficiare del sole in modo sicuro ed efficace.

Qualche consiglio utile per andare al mare anche con la dermatite atopica

L’esposizione al mare risulta essere in sintesi benefica per chi soffre di dermatite atopica, ma è importante seguire alcune precauzioni per evitare il peggioramento dei sintomi.

È consigliabile utilizzare creme solari specifiche con protezione elevata, preferibilmente a base di filtri minerali come l’ossido di zinco e il titanio, per proteggere la pelle sensibile dalla luce solare diretta.

Inoltre, è importante iniziare la vacanza estiva solo se è presente una minima manifestazione di dermatite per evitare irritazioni maggiori causate dal sole, dalla sabbia dall’acqua salata.

È fondamentale applicare la protezione solare prima di esporsi e riapplicarla dopo ogni bagno in mare, per mantenere la pelle idratata e protetta. Proteggere il capo con una bandana o un cappellino è di supporto nel ridurre lo stress dei raggi sul cuoio capelluto.

È altrettanto importante evitare di trattenere il costume bagnato addosso per troppo tempo e risciacquare la pelle con acqua dolce per eliminare la salsedine e la sabbia. Dopo il soggiorno in spiaggia, è infine consigliabile applicare una crema emolliente e idratante per ripristinare il film protettivo della pelle e prevenire l’essiccazione.

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