Edizione n° 6130

BALLON D'ESSAI

POLIZIA LOCALE // Manfredonia cerca un nuovo comandante della Polizia Locale: via alla mobilità volontaria
17 Luglio 2026 - ore  09:59

CALEMBOUR

ANTONELLA COLUCCI // Ostuni piange la Antonella Colucci, muore dopo quattro mesi di agonia
17 Luglio 2026 - ore  09:02

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

PROVINCIA FOGGIA Agrivoltaico di Segezia, la Provincia dà il via libera solo a metà: stop a diversi campi del mega impianto da 145 MW

La Provincia di Foggia ha rilasciato l’accertamento di compatibilità paesaggistica, ma soltanto per una parte delle superfici interessate dall’intervento

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
12 Giugno 2026
Foggia // Note di Brasini //

FOGGIA – Via libera con forti limitazioni al progetto agrivoltaico “Energia dall’Olio di Segezia”, il maxi impianto da 145,35 megawatt proposto dalla società Peridot Solar Green Srl tra i territori di Troia e Foggia, con opere di connessione previste nel Comune di Castelluccio dei Sauri. La Provincia di Foggia ha infatti rilasciato l’accertamento di compatibilità paesaggistica, ma soltanto per una parte delle superfici interessate dall’intervento, escludendo numerosi comparti giudicati incompatibili con i valori paesaggistici, storici e identitari dell’area.

Il provvedimento rappresenta uno snodo importante nell’iter autorizzativo di uno dei più rilevanti investimenti nel settore delle energie rinnovabili attualmente previsti in Capitanata. Il progetto prevede la realizzazione di una centrale agrivoltaica basata sull’integrazione tra produzione energetica e attività agricola, attraverso l’installazione di 193.800 moduli fotovoltaici su strutture ad inseguimento monoassiale e la contestuale coltivazione di un oliveto superintensivo.

Secondo quanto evidenziato nell’istruttoria tecnica della Provincia, l’impianto si inserisce nel contesto del Tavoliere, un paesaggio caratterizzato da ampie superfici agricole, dalla presenza di elementi storici legati alla bonifica agraria e da importanti emergenze identitarie come la Borgata di Segezia, l’Ovile Nazionale, i tratturi storici e la Strada Statale 90.

Gli uffici provinciali hanno riconosciuto gli aspetti positivi dell’iniziativa, valutando favorevolmente il modello agrivoltaico proposto. In particolare sono stati apprezzati il mantenimento della funzione agricola dei terreni, la realizzazione di un oliveto produttivo, la creazione di corridoi ecologici, le fasce vegetazionali di mitigazione e le opere di compensazione ambientale previste dal progetto.

Nonostante ciò, l’analisi paesaggistica ha fatto emergere una serie di criticità considerate non superabili. La principale riguarda la frammentazione dell’intervento. Secondo la Provincia, sarebbe stato preferibile concentrare gli impianti in un’unica area continua, evitando la suddivisione in numerosi campi separati che rischiano di alterare la trama agricola storica e la percezione unitaria del paesaggio rurale.

Proprio per questo motivo diversi sottocampi sono stati esclusi dall’assentibilità. Le aree indicate in rosso nella planimetria istruttoria sono state giudicate incompatibili perché generano un effetto di frammentazione del territorio agricolo, introducendo recinzioni, piste di servizio e infrastrutture tecniche che interrompono la continuità del paesaggio aperto del Tavoliere.

Per alcuni comparti il giudizio negativo è stato ulteriormente rafforzato dalla loro collocazione in aree considerate non idonee dal portale regionale dedicato agli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili. In questi casi la Provincia ha ritenuto che la localizzazione proposta non fosse coerente con i criteri regionali di tutela e pianificazione territoriale.

Particolarmente significativa è la posizione assunta nei confronti dell’area che circonda l’Ovile Nazionale di Segezia. La Provincia ha infatti bocciato tutti i sottocampi collocati all’interno o nelle immediate vicinanze della fascia di rispetto di 500 metri dal complesso storico. L’Ovile Nazionale viene definito nell’atto amministrativo come un elemento di rilevante valore storico-identitario, strettamente collegato alla memoria della bonifica agraria del Tavoliere e alla storia delle borgate rurali.

Secondo i tecnici provinciali, la presenza di vaste superfici fotovoltaiche in quest’area comprometterebbe la leggibilità del rapporto tra l’Ovile, la Borgata di Segezia, la SS90 e il paesaggio agricolo circostante, sostituendo alla continuità rurale una presenza tecnologica ritenuta eccessivamente invasiva.

L’autorizzazione parziale è accompagnata da una lunga serie di prescrizioni obbligatorie. Tra queste figurano la presentazione di un nuovo layout progettuale limitato esclusivamente alle aree approvate, la completa interratura dei cavidotti, la tutela dei tratturi storici, la sorveglianza archeologica durante tutte le attività di scavo e il ripristino integrale dei terreni agricoli temporaneamente occupati dai cantieri.

Sono inoltre previste specifiche opere di mitigazione paesaggistica. Nella fascia di rispetto dell’Ovile Nazionale dovranno essere piantati ulivi destinati a schermare visivamente l’impianto dalla Strada Statale 90, ricostruendo una continuità con il paesaggio agrario tradizionale dell’area.

Importante anche il capitolo dedicato alle compensazioni. La Provincia chiede il rifacimento di circa 3,5 chilometri della Strada Provinciale 116 e di un chilometro della SP114, la realizzazione di sistemi di illuminazione alimentati da fonti rinnovabili e un intervento di rimboschimento di almeno cinque ettari nell’area dell’Ovile Nazionale. Prevista inoltre la valorizzazione del Regio Tratturello Foggia-Camporeale attraverso opere di riqualificazione paesaggistica, percorsi culturali, pannelli informativi e installazioni artistiche dedicate alla storia della transumanza.

La decisione assunta dalla Provincia non blocca il progetto, ma ne ridimensiona sensibilmente l’estensione. L’impianto potrà proseguire il proprio percorso autorizzativo soltanto nelle porzioni considerate compatibili con il contesto paesaggistico e storico-culturale.

A cura di Michele Solatia.

Lascia un commento

"Perché nasca una prateria bastano un trifoglio, un'ape e un sogno." – Emily Dickinson

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO