L’ex Ilva torna al centro del dibattito sindacale, con il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, che dal palco del 18° congresso nazionale della Uilm in corso a Bari ha lanciato un duro affondo sulla gestione del futuro dello stabilimento siderurgico e sulle incertezze che continuano a pesare sui lavoratori.
“Quando ho detto per la prima volta che l’Ilva è chiusa, tutti si sono stupiti”, ha dichiarato Bombardieri, ribadendo come il tema non possa più essere affrontato senza una riflessione concreta sulle prospettive occupazionali e industriali.
Pur riconoscendo il valore strategico della produzione siderurgica, il leader sindacale ha chiarito che nessuno mette in discussione la necessità dell’acciaio per il Paese, ma il vero nodo resta il destino di migliaia di lavoratori.
“Da quanto tempo i lavoratori e le lavoratrici dell’Ilva si sentono presi in giro? E quando si stancheranno della cassa integrazione rivendicando posti di lavoro stabili e dignitosi?”, ha chiesto, invitando tutti ad affrontare la questione “senza rassegnarsi” e richiamando le istituzioni e i soggetti coinvolti all’assunzione delle proprie responsabilità.
Bombardieri ha ribadito che l’obiettivo del sindacato resta quello di “un’Ilva che funziona, produce acciaio e mantiene l’occupazione”, ma ha anche sollecitato una riflessione su ciò che potrebbe accadere nel caso in cui questo scenario non si concretizzasse.
“Difendiamo il sito produttivo e l’occupazione, ma siamo un po’ stanchi di chi ci prende in giro”, ha affermato con fermezza.
Nel suo intervento, il segretario della Uil ha inoltre chiesto un maggiore coinvolgimento diretto dello Stato nella gestione della crisi: “Da quanto tempo diciamo che lo Stato deve entrare per sostenere l’Ilva? Finora mette solo soldi per prestiti e cassa integrazione”.
Poi la provocazione sul possibile futuro dell’impianto: “Chi produce acciaio in Italia dice ‘l’Ilva ci serve e io la prendo ma con i soldi dello Stato’ e così siamo bravi tutti. Allora diamola ai lavoratori, la gestiranno loro”.
In conclusione, Bombardieri ha richiamato l’attenzione sulle contraddizioni emerse nel dibattito tra decarbonizzazione, rilancio industriale e tutela occupazionale, sottolineando come il sindacato continui a rappresentare i lavoratori che ogni giorno operano nello stabilimento, ai quali deve essere garantita la prospettiva di un futuro dignitoso per l’azienda e per il territorio.
Lo riporta ansa.it.



