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Sono tanti i ricordi d’infanzia che legano Lettl figlio a quest'area

Florian Lettl: “Torniamo a far rivivere i maestri d’ascia nella terrazza sul mare”

"La piazza dei maestri d’ascia al momento è un deserto. Lasciato dai costruttori navali. Alle quattro di pomeriggio si muore di caldo.."


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Manfredonia, 12 agosto 2019. La terrazza sul mare adiacente Piazzale Diomede ha aperto i battenti ques’estate, senza troppe cerimonie. Pavimento bianco, qualche panchina, il sentore di qualcosa di incompiuto, come reso evidente da una piccola area recintata e interdetta al pubblico. La piazza senza nome si stende lì dove, un tempo, grossi scheletri di legno dalle lastre incurvate annunciavano la nascita di una nuova barca: era l’arte dei maestri d’ascia, maestranza che ora l’artista Florian Lettl desidera omaggiare.

Il nome dei Lettl è legato indissolubilmente alla storia di Manfredonia. Wolfgan Lettl, pittore tedesco che nel paesaggio manfredoniano trovò ispirazione per numerose opere, ha trasmesso a suo figlio Florian l’amore per questa terra. Ne è un chiaro esempio il dono alla città di “Incontro al vertice”, la scultura surrealista che impreziosisce la Rotonda su Viale Miramare e che Florian Lettl ha forgiato ispirandosi a un’opera paterna.

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Sono tanti i ricordi d’infanzia che legano Lettl figlio a questa nuova terrazza sul mare: qui, insieme a suo padre, osservava curioso le barche ancora in corso d’opera, camminava tra gli scheletri immaginandosi di essere già in mare aperto. Oggi vorrebbe far rivivere quelle sensazioni alle nuove generazioni, proponendo la riproduzione dello scheletro di una nave, così che la cultura del passato possa non svanire  mai e narrare vecchie storie a chi, troppo giovane, non ha mai visto dal vivo il lavoro compiuto dai maestri d’ascia: «La piazza dei maestri d’ascia al momento è un deserto. Lasciato dai costruttori navali. Alle quattro di pomeriggio si muore di caldo, non si trova ombra. Revisionato da un architetto che non è riuscito a far rivivere il vuoto. Un luogo senza cultura. Immagino che questo posto diventi un centro spirituale per Manfredonia, con eventi culturali di qualità. Potrei presentare una mostra di quadri lì la prossima estate, e sarebbe un posto perfetto per concerti. Sullo sfondo, lo scheletro di una nave…»

A cura  di Carmen Palma,

Manfredonia 12 agosto 2019

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Florian Lettl: “Torniamo a far rivivere i maestri d’ascia nella terrazza sul mare” ultima modifica: 2019-08-12T20:15:27+00:00 da Carmen Palma



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Commenti


  • Angelo BITONDI

    Sono immensamente grato, innanzitutto, a Florian Lettl per la passione e l’amore per la nostra città. Finalmente c’è qualcuno che si occupa di cultura e tradizioni a Manfredonia senza interesse alcuno, se non quello di valorizzarla.
    L’idea avuta dall’artista Florian per la nuova piazza sul mare è decisamente splendida, il modo più semplice e centrato per valorizzare un luogo, il suo passato ed il lavoro di tanti MAESTRI che lì hanno esercitato il loro sapere. Un pezzo di storia manfredoniana tramandato alle nuove generazioni cosi che possano ricordare e conoscere le proprie origini. A chi ha il potere di dare una mano a Lettl, chiedo di non lasciarci sfuggire questa occasione e di aiutarlo a realizzare la sua idea dello scheletro di barca come quelli che si vedevano costruire dai “calfatari”, di rendere quella piazza luogo di cultura che si rinnova con eventi dedicati di anno in anno. “Mi auguro di non vedere deturpata la piazza dei Maestri d’ascia con l’ennesimo chiosco bar con tavolini a rubare spazio pubblico invece di donarlo alla popolazione”. Una mostra estiva di quadri di suo padre Wolfgang non sarebbe male, ricordo a tutti la prima sul nostro territorio avutasi nelle officine di San Francesco esattamente due anni fa con un grande successo. A Florian il mio più sentito GRAZIE


  • Michele

    Una delle tante opere incompiute (mi auguro che non resta tale ma ho molti dubbi). L’idea dl sig. Lettl e meravigliosamente stupenda, avrà riscontro?
    Buon ferragosto a tutti.


  • Pecora Nera

    Bellissima idea. In quella piazza servirebbe un pò di ombra. L’immediata realizzazione dell’opera la vedo difficile con il Commissario Prefettizio a gestire dei conti paurosamente in rosso, almeno che non si presenti un Mecenate ….
    Personalmente non ci vedrei male un bel chioschetto integrato architettonicamente (che magari si trasformi nel Mecenate di cui sopra). Per fruire delle piazze serve anche qualche servizio e poi sti benedetti turisti o manfredoniani che ritornano d’estate li vogliamo accogliere in qualche modo?
    L’economia di questa città come la vogliamo mettere in moto? Con l’impianto di trattamento FORSU nell’area ex Enichem?

    Ultima nota: lo schelettro della barca lo posizionerei più vicino al mare e nella posizione “pronta per essere varata”.


  • ezio

    GRAZIE FLORIAN, OTTIMA INIZIATIVA CULTURALE.
    I SIPONTINI NON SONO BRAVI A FARE I COMPLIMENTI, MA SANNO RICONOSCERE CHI HA UN CUORE GRANDE.


  • Pasquino

    L’idea di Lettl e’ da urlo. Il problema è realizzarla. Occorre, tra l’altro, mettere a dimora un po’ di alberi d’alto fusto per creare ombra. Speriamo che intervenga il commissario prefettizio per rendere il luogo usufruibile a tutte le ore.

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