TRINITAPOLI – Un boato ha squarciato il silenzio della notte a Trinitapoli, dove una banda ha tentato di assaltare lo sportello automatico dell’ufficio postale di via Isonzo. Il colpo, però, è fallito: la cassa continua era vuota e i malviventi sono fuggiti senza riuscire a impossessarsi del denaro.
L’esplosione è avvenuta intorno alle 4 di questa mattina all’interno della sede di Poste Italiane situata al civico 3/A. Dieci minuti più tardi, in seguito alla segnalazione, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, ad agire sarebbero state almeno tre persone. Prima dell’assalto, i malviventi avrebbero collocato una Fiat 500L rubata al centro della carreggiata, nei pressi del campo sportivo di Trinitapoli, per poi darle fuoco. L’ostacolo sarebbe stato creato con l’obiettivo di rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine.
La banda avrebbe quindi raggiunto l’ufficio postale a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta, anch’essa risultata rubata. Una volta sul posto, i componenti del gruppo avrebbero utilizzato una cosiddetta “marmotta”, un ordigno artigianale impiegato per far saltare gli sportelli automatici.
La violenta deflagrazione ha provocato danni ingenti ai locali, che non fanno parte di un edificio residenziale. Nonostante la potenza dell’esplosione, il tentativo di furto non ha fruttato alcun bottino: al momento dell’assalto, infatti, la cassa era vuota.
La circostanza sarebbe legata alle recenti disposizioni adottate da Poste Italiane nelle province di Foggia, Barletta-Andria-Trani e Bari, che prevedono lo svuotamento preventivo degli ATM alla chiusura degli uffici.
Alle operazioni di sopralluogo hanno partecipato, insieme ai Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il personale della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo investigativo di Trani e gli artificieri dell’Arma giunti da Bari. Sono in corso le indagini per identificare gli autori dell’assalto e ricostruire ogni fase dell’azione criminale.



