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Collezione Rizzon, B.Consiglio: per non dimenticare ns identità


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Manfredonia – MANFREDONIA si è arricchita recentemente di una nuova esposizione di reperti archeologici riposti nella Cappella della Maddalena, all’interno del Comune. Presente durante l’inaugurazione della mostra la Presidente di Promodaunia, Billa Consiglio, già assessore della Provincia di Foggia.

Nella prima parte del suo discorso Consiglio ha narrato la storia dei reperti nella modalità a seguire: “Come Vice presidente della Provincia di Foggia con delega alla cultura e al turismo, nel 2009 fui contattata dall’avv. Giacomo Florio, apricenese di nascita e residente a Vicenza da oltre 50 anni, che mi parlò della collezione Rizzon, dei due blocchi, quello legalmente acquisito dalla Provincia di Vicenza e quello oggetto di sequestro e per il quale era in corso un processo penale. Determinante per la fruizione dei beni in questione la volontà del Presidente della Provincia di Vicenza di cedere i reperti alla Provincia di Foggia. Grazie allo stesso avv. Florio e al prof. Saverio Russo, all’epoca direttore del Museo del territorio della Provincia, coltivammo i rapporti necessari con il dott. Tinè, Sovrintendente del Veneto, e con la Provincia di Vicenza per riportare i reperti in Capitanata”.

“Quando l’amministrazione provinciale, con il Presidente Pepe e l’assessore Mazzone, seppe del contestuale interessamento del Comune di Manfredonia, fece un passo indietro in favore di quest’ ultimo. L’importante era portare in Capitanata i reperti. Promodaunia aveva stanziato delle risorse per sostenere la Provincia nell’operazione e quelle stesse risorse sono state poi destinate al Comune di Manfredonia a copertura delle spese per il catalogo e parte dell’allestimento. Questa è dunque la sintesi di una bella storia che ci conduce alla fruizione di beni antichi che appartengono a tutti”.

Spunti di riflessione sull’argomento è la stessa Billa Consiglio a fornirli puntualizzando come “la fruizione dei beni culturali acquista maggiore significato quando avviene nel contesto in cui quei beni si sono formati”. “Sembra un’affermazione lapalissiana, ma non è così. Non tutto è perduto – continua la presidente di Moldauna – il ritorno in terra dauna dei reperti vicentini si inscrive in questo nuovo corso, e la speranza collettiva è che possa essere utile non solo a recuperare una parte del passato e di identità citati, ma anche a scrivere un nuovo capitolo di futuro. Certamente occorrerebbero politiche più organiche rivolte ad ottenere il rientro in Capitanata di reperti che a diverso titolo sono stati portati altrove”.

“La cappella della Maddalena a Palazzo San Domenico – continua Consiglio – è la casa comune nella quale si testimonia la storia della comunità, così Manfredonia diventa la più importante città d’Italia e del mondo per quanto riguarda la esposizione di reperti dauni. La collezione Rizzon va infatti ad aggiungersi alle stele daunie esposte al Museo Nazionale e la destinazione della Cappella comunale a sede permanente della esposizione dei vasi e degli altri materiali giunti da Vicenza arricchisce un patrimonio museale già notevolissimo”.

Promodaunia non ha le risorse per occuparsi di tutela e valorizzazione delle eccellenze del territorio, ma certamente può occuparsi della loro promozione ed affrontare le sfide del futuro. La positiva esperienza che abbiamo maturato in questa bella storia che si conclude con il ritorno in terra dauna dei reperti vicentini ci indica la strada da seguire: lavorare insieme, ciascuno per la parte che gli compete, ripartendo dal territorio.”

Anche per questo è auspicabile che i custodi dei siti d’interesse sappiano trasmettere la storia che gli è affidata facendo parlare anche dei manufatti, che oggi assurgono a nuova luce.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)

FOTOGALLERY A CURA DI BENEDETTO MONACO – TUTTI I DIRITTI RISERVATI

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Collezione Rizzon, B.Consiglio: per non dimenticare ns identità ultima modifica: 2014-09-12T18:30:37+00:00 da Benedetto Monaco



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Commenti


  • bella italia

    promodaunia di destra, comune di sinistra: la sintesi dell’inciuccio di Renzi


  • antonio

    prima era vicepresidente della provincia, adesso ha trovato un posticino nella Promodaunia che è solo un postificio per politici

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