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M5S: ‘Scuola, su 8xmille pasticcio Governo, inseriti edifici culto’


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Roma – TUTTO rinviato in Commissione Bilancio alla Camera dove il decreto attuativo, che recepivala norma voluta dal deputato pugliese Cariello (M5S) nella legge di stabilità, ha stravolto le finalità della stessa. Sorpresi gli stessi esponenti del Partito Democratico

I parlamentari pugliesi del M5S augurano a tutti gli studenti un buon rientro tra i banchi di scuola. Lo fanno confermando il proprio impegno verso la sicurezza negli edifici scolastici che resta, tuttora, un’emergenza in tutto il territorio nazionale.Ma da quest’anno, proprio grazie ad un emendamento del deputato bitontino Francesco Cariello (M5S) sarà possibile fare notevoli passi in avanti su questo versante. Gli enti proprietari di scuole, infatti, possono contare su un contributo in più alla lista dei fondi destinati alla messa in sicurezza degli edifici dovuto all’inserimento dell’edilizia scolastica tra le finalità del fondo 8xmille destinato allo Stato.

“Adesso la responsabilità è in capo al Governo – dichiara il deputato Francesco Cariello (M5S), membro della Commissione Bilancio della Camera – il quale deve rendere esecutiva la norma inserita nella legge di stabilità, approvata a dicembre 2013. Al di là del ritardo accumulato dall’Esecutivo, che ha trasmesso il decreto attuativo soltanto lo scorso 1° settembre, il M5S ha scoperto con amara sorpresa, che, fra gli enti autorizzati ad accedere alla ripartizione dei fondi, è stato inserito anche il Fondo edifici di culto (Fec). Un grave atto di alterazione della volontà del legislatore”.

Il Fec è un fondo immobiliare in carico al Ministero dell’Interno che provvede alla manutenzione e alla conservazione di un patrimonio costituito solo di chiese ed altri edifici di culto ma non scuole. “Il punto non è stabilire se siano più importanti le chiese o le scuole – chiarisce Cariello (M5S) – ma ristabilire la ratio che ha ispirato l’aggiunta della edilizia scolastica tra i beneficiari del fondo 8xmille”. Con la norma inserita nella legge di stabilità, infatti, le forze politiche hanno voluto fornire ai contribuenti una scelta alternativa alla Chiesa Cattolica o ad altre confessioni nel destinare il proprio 8xmille dell’Irpef. Il contribuente, così, firmando la sezione “Stato” nella dichiarazione dei redditi, destina la percentuale alla gestione statale, tra cui vi è l’edilizia scolastica.

“Non era certo nelle intenzioni del M5S né degli altri partiti includere tra i beneficiari anche gli edifici di culto, che tra l’altro ricevono già contributi dal fondo 8xmille gestito dalla Chiesa Cattolica e da altre confessioni – commenta il deputato pugliese Francesco Cariello (M5S) –La Chiesa già percepisce circa l’80% di questi fondi mentre solo il 15% dei cittadini, in base ai dati degli anni passati, devolve quella quota allo Stato. Dobbiamo fare il possibile affinché, alla già misera quota di 50 milioni potenzialmente indirizzata all’edilizia scolastica – ribadisce il parlamentare 5 Stelle –non vi attinga, seppur indirettamente, anche la Chiesa”.

Che sia una questione poco chiara,lo dimostra quello accaduto giovedì in Commissione Bilancio, dove il caso è stato sollevato proprio dal deputato Cariello. La maggioranza, infatti, ha recepito le richieste, aggiornando la discussione ad altra seduta, previa ricezione da parte del Governo di una istruttoria più dettagliata sulle modifiche effettuate rispetto al testo contenuto in legge di stabilità.

La notizia ha colto di sorpresa anche molti esponenti di altre forze politiche e dello stesso PD al di fuori della commissione Bilancio. “Cosa c’entra il Fondo edifici di Culto con questa norma?” si è chiesto, ad esempio, il deputato Davide Mattiello (PD), invitando il Governo a fornire chiarimenti.

“Entro il prossimo martedì, quando riapriremo la discussione del provvedimento in Commissione Bilancio – aggiunge Cariello (M5S) –auspico una decisa presa di posizione da parte del Presidente Boccia (PD) e di tutti i colleghi di maggioranza verso chi ha materialmente redatto il testo del decreto, non rispettando la legge di stabilità. Quella postilla inserita nel decreto attuativo, che include il Fondo edifici di culto tra i beneficiari, deve essere cancellata! Inoltre – conclude il deputato bitontino 5 Stelle– dobbiamo necessariamente prevedere una proroga al 31 dicembre del termine di presentazione delle istanze di accesso al fondo 8xmille da parte degli enti pubblici proprietari di edifici scolastici”.

Redazione Stato

M5S: ‘Scuola, su 8xmille pasticcio Governo, inseriti edifici culto’ ultima modifica: 2014-09-12T18:01:54+00:00 da Redazione



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