Avrebbe soffocato la moglie con un cuscino mentre si trovava a letto. È questa la prima ricostruzione dell’omicidio avvenuto venerdì 11 settembre 2026, intorno alle 14, in un’abitazione nel centro di Monserrato, nella città metropolitana di Cagliari.
A essere arrestato dai carabinieri è stato Giovanni Secci, 81 anni, ex assistente scolastico, accusato di aver ucciso la moglie Mariolina Seguri, anche lei 81enne.
La donna, secondo quanto emerso, da circa dieci anni soffriva di gravi problemi di salute, tra cui disturbi psichici che ne avrebbero compromesso la lucidità e importanti difficoltà alla vista.
Il delitto in casa
La tragedia si è consumata dopo il pranzo. Il figlio aveva accompagnato la madre in camera da letto prima di uscire per andare al lavoro. Rimasti soli nell’abitazione, il marito avrebbe raggiunto la moglie e l’avrebbe soffocata utilizzando un cuscino.
Non è ancora chiaro se tra i due ci sia stata una discussione prima dell’omicidio oppure se Mariolina Seguri stesse già riposando quando è stata aggredita.
Dopo aver commesso il delitto, l’81enne avrebbe telefonato prima al figlio per raccontargli quanto accaduto e subito dopo avrebbe contattato il numero di emergenza 112, parlando anche con i sanitari del 118 e riferendo di aver ucciso la moglie.
L’arresto e le indagini
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Quartu e quelli del Comando provinciale di Cagliari, insieme alle ambulanze.
Quando i militari sono entrati nell’abitazione di via Boezio, avrebbero trovato il pensionato in cucina, con le mani tra i capelli. L’uomo è stato quindi arrestato e accompagnato in caserma per essere ascoltato dagli investigatori.
Nell’abitazione sono arrivati anche il magistrato di turno Enrico Lussu e il medico legale Roberto Demontis. I carabinieri stanno ora ricostruendo ogni dettaglio della vicenda per chiarire le motivazioni che hanno portato all’omicidio.
Gli investigatori ascolteranno il marito e il figlio della vittima, oltre ad aver già raccolto le testimonianze di alcuni vicini che conoscevano la coppia. Sono stati inoltre sequestrati i cuscini della camera da letto e altri elementi ritenuti utili per le indagini.
Il sindaco: «È un femminicidio»
Sul luogo del delitto è arrivato anche il sindaco di Monserrato, Tomaso Locci, che ha definito l’accaduto una tragedia familiare legata a un disagio che, secondo le prime informazioni, andava avanti da tempo.
«È sicuramente frutto di un disagio che va avanti da tanto – ha detto ai cronisti – si tratta però di un femminicidio. La signora sicuramente aveva qualche problema e sicuramente qualche problema forse c’è stato anche in precedenza».
Il primo cittadino ha inoltre precisato che la famiglia non era seguita dai servizi sociali comunali: «Non erano seguiti dai servizi sociali, non avevamo in carico questa famiglia. Forse in un’unica occasione ad agosto scorso si sono presentati da noi – ha concluso il sindaco – ma altre situazioni per i nostri servizi sociali non si erano manifestate».
Lo riporta leggo.it.



