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DANIELE SIMONE Daniele, piccoli segnali di miglioramento ma il percorso resta lungo. Il padre: «Non lasciateci soli»

Dopo il grave incidente del 2 giugno, il giovane foggiano è stato sottoposto a nuovi controlli a Torino. Previsto un altro intervento all’omero tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
12 Settembre 2026
Cronaca // Foggia //

FOGGIA, 12 SETTEMBRE 2026 – Qualche piccolo miglioramento, un nuovo intervento già programmato e una strada che, secondo i medici, potrebbe durare quasi quattro anni. È questo l’ultimo aggiornamento sulle condizioni di Daniele Simone, il ventenne foggiano rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto lo scorso 2 giugno in viale Fortore.

A raccontare gli sviluppi a StatoQuotidianol.it è il padre, Carmine Simone, appena rientrato con la famiglia da Torino, dove il giovane è stato sottoposto a ulteriori accertamenti e visite specialistiche.

«La situazione di Daniele presenta alcune piccolissime migliorie per quanto riguarda la parte omerale», riferisce Carmine. Un segnale che ha consentito ai sanitari di programmare un nuovo intervento all’omero, previsto tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

L’operazione, già prospettata nelle scorse settimane, dovrebbe contribuire a dare maggiore stabilità alla parte superiore del corpo, interessando il complesso equilibrio tra spalla, scapola e muscoli circostanti. Un passaggio importante nel lungo percorso di recupero affrontato dal ragazzo dopo il trauma.

Più delicato, invece, rimane il quadro neurologico del braccio destro dal gomito fino alla mano.

«Daniele avverte soltanto delle scosse elettriche, ma al momento non c’è alcun risveglio dei nervi», spiega il padre. Secondo quanto riferito dalla famiglia, né l’elettromiografia né la risonanza magnetica con mezzo di contrasto avrebbero mostrato finora segnali positivi significativi.

I medici che seguono Daniele a Torino intendono però attendere ancora alcuni mesi prima di compiere una valutazione definitiva. Il prossimo momento decisivo dovrebbe arrivare a dicembre.

«Il professore ci ha detto di aspettare ancora un po’. Successivamente saranno quasi certamente necessari degli interventi per tentare il tutto per tutto», racconta Carmine. Qualora le operazioni non producessero i risultati sperati, potrebbe rendersi necessario ricorrere alla protesi robotica già prospettata alla famiglia fin dalle prime fasi del percorso clinico.

L’incidente

Daniele aveva appena vent’anni quando, la sera del 2 giugno, rimase gravemente ferito in un incidente stradale. Viaggiava sui sedili posteriori di un’automobile insieme ad alcuni amici. Da quella notte la sua vita e quella della sua famiglia sono cambiate radicalmente. Il trauma ha interrotto la sua autonomia e il percorso che aveva intrapreso nell’Arma dei Carabinieri, costringendolo ad affrontare ricoveri, trasferte, controlli, interventi e una lunga riabilitazione.

Nel precedente appello pubblicato il 6 agosto, Carmine aveva chiesto il sostegno della comunità foggiana, delle istituzioni, delle associazioni, dei professionisti, degli artisti e del Calcio Foggia 1920. Un appello nato dalla necessità di sostenere le ingenti spese legate alle cure, ai viaggi e al recupero del giovane.

Oggi quella richiesta di aiuto torna ancora più urgente.

«Parlando con i medici abbiamo compreso che il percorso sarà molto lungo», sottolinea il padre. «Si parla di tre anni e mezzo, forse tre anni e otto mesi, quasi quattro anni. Servirà davvero un grande impegno economico, ma anche tanta speranza e soprattutto tanta pazienza».

La solidarietà non è mancata. Alla data del 12 settembre 2026, la campagna “Un aiuto per Daniele” ha raccolto 6.471 euro attraverso 215 donazioni, su un obiettivo complessivo di 30.000 euro. Nelle ultime settimane, tuttavia, le donazioni hanno registrato un rallentamento.

«La raccolta fondi è ferma da tempo», dice Carmine. «Spero che possa riprendere e avere una nuova spinta, perché il cammino davanti a noi è ancora lunghissimo. Mi auguro che, con l’aiuto di tutti, si riesca ad andare avanti».

Dietro i numeri ci sono le trasferte da Foggia a Torino, le visite specialistiche, gli interventi già programmati e quelli che potrebbero rendersi necessari nei prossimi mesi. Ci sono, soprattutto, un ragazzo che sta lottando per recuperare la propria autonomia e una famiglia che continua a sostenerlo senza arrendersi.

Anche una piccola donazione o la semplice condivisione dell’appello può contribuire a mantenere viva la speranza.

Come aiutare Daniele

È possibile sostenere la famiglia attraverso la raccolta online “Un aiuto per Daniele” su GoFundMe.

È inoltre disponibile il conto dedicato:

Intestazione: “Un aiuto per Daniele”
IBAN: IT 83 V 02008 15713 000401396424

© StatoQuotidiano - Riproduzione riservata

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“Felicità non è fare sempre ciò che si vuole, ma volere sempre ciò che si fa.” – Valerio Albisetti

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