FOGGIA – Quarantacinque minuti di rianimazione cardiopolmonare per riportare alla vita un uomo colpito da un grave malore. È la drammatica esperienza vissuta a Foggia e raccontata dal figlio del paziente, che ha voluto mettere nero su bianco il proprio ringraziamento ai soccorritori del 118 “Macchia Gialla”, trasformando la testimonianza anche in un appello rivolto alle istituzioni.
A distanza di circa 36 ore dall’emergenza, il giovane foggiano ha ripercorso quei momenti, sottolineando la tempestività e la professionalità dell’équipe intervenuta per soccorrere il padre.
«Dopo aver tirato un lungo sospiro sento il dovere di fare un sentito ringraziamento alla postazione del 118 ‘Macchia Gialla’ che ha prestato servizio nell’occasione. Il medico (di cui non so il nome), l’infermiere e i soccorritori sono stati tempestivi nel loro intervento e rappresentano per noi degli angeli e degli eroi: con 45 minuti di rianimazione cardiopolmonare hanno salvato una vita: quella di mio padre!», racconta.
L’appello per i defibrillatori e il 118
Il ringraziamento diventa anche l’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza e diffondere maggiormente la presenza dei defibrillatori nei luoghi pubblici.
«Colgo l’occasione per fare luce su una questione delicata e lanciare un monito molto forte alle istituzioni tutte, affinché si impegnino a far sì che ogni esercizio pubblico sia sensibilizzato e incentivato a dotarsi di un Dae (defibrillatore semiautomatico), nonché possa sbloccarsi una volta per tutte la situazione precaria che vede il 118 spesso scoperto dell’unità medica. Non è più il tempo dei proclami e dei ‘faremo’, ma del qui ed ora», aggiunge il giovane.
Per il figlio del paziente, la qualità e la rapidità dei soccorsi possono rappresentare il confine tra una tragedia e una possibilità di sopravvivenza.
«Le condizioni lavorative del servizio di emergenza-urgenza vanno migliorate e bisogna farlo ora! La competenza e la tempestività, infatti, possono davvero fare la differenza tra l’ennesima morte che si poteva evitare e una storia, ancora grave, ma che può diventare a lieto fine».
Il ringraziamento al Policlinico Riuniti
Nella sua testimonianza, il giovane ha voluto inoltre rivolgere un ringraziamento al personale del Pronto Soccorso del Policlinico “Riuniti” di Foggia, dove il padre è stato preso in carico dopo il primo intervento dei soccorritori.
Un riconoscimento particolare è andato al dottor Cicerone, che ha gestito in sala rossa, insieme al dottor Ricci, il codice rosso, e a tutto il personale della Rianimazione, dove l’uomo si trova attualmente ricoverato sotto stretta sorveglianza.
«Grazie, perché siete stati una luce di speranza nell’ennesima serata buia!»
Lo riporta foggiatoday.it.



