È stato arrestato il presunto responsabile della violenta aggressione ai danni di un finanziere avvenuta a Bari lo scorso 3 luglio. Un 42enne, con precedenti per mafia e traffico di droga, è stato condotto in carcere con le accuse di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, su disposizione della gip Antonella Cafagna.
L’indagine è stata condotta dalla Polizia e coordinata dal pm della Procura di Bari Matteo Soave. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 42enne avrebbe preso parte all’aggressione insieme al figlio di 15 anni e ad almeno altre cinque persone, al momento non identificate.
Il pestaggio si sarebbe verificato nel quartiere Poggiofranco e sarebbe scaturito da un controllo effettuato dal militare nei confronti di due giovani, sorpresi mentre danneggiavano un’auto all’interno di un cortile condominiale.
Il finanziere sarebbe stato accerchiato e colpito ripetutamente per circa quattro-cinque minuti, riportando lesioni per le quali gli è stata assegnata una prognosi di 52 giorni.
In particolare, secondo l’accusa, il 42enne sarebbe intervenuto dopo essere stato avvisato dal figlio, uno dei giovani sottoposti al controllo. L’uomo avrebbe sferrato un primo violento pugno al volto del militare, colpendolo nella zona compresa tra l’occhio e la tempia destra.
Successivamente avrebbe partecipato al pestaggio insieme al figlio minorenne e alle altre persone coinvolte. L’aggressione sarebbe proseguita con pugni, calci e colpi inferti anche utilizzando una pedana di legno e telai di porte, indirizzati contro la testa, la nuca, il volto, il collo, l’addome e la schiena.
Secondo la ricostruzione investigativa, le violenze sarebbero continuate anche dopo che il finanziere era caduto a terra, fino a quando la vittima avrebbe perso conoscenza.
Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e identificare le altre persone che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero preso parte al pestaggio.
Lo riporta ansa.it.



