Bari – IL capo di Gabinetto del Presidente della Regione Puglia, Francesco Manna, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Dopo la lettura dei comunicati diffusi dai consiglieri Palese, Ruocco e Surico si può agevolmente notare come essi riprendano in maniera strumentale notizie false e datate tratte da un giornale noto nel Napoletano se non altro per la poca autorevolezza, giornale contro il quale ho già dato mandato ai miei legali per azioni in sede penale e civile. Azioni penali e civili che sarò costretto ad avviare anche contro i consiglieri Palese, Ruocco e Surico che dovranno rispondere anche delle strane e incomprensibili insinuazioni diffamatorie che riguardano il cosiddetto appalto “Romeo”, oltre che delle squallide allusioni che rasentano il razzismo. Ma delle allusioni sui napoletani, vista l’alleanza del Pdl con la Lega, non mi meraviglio più di tanto. E’ utile però sottolineare che sarebbe bastata una più attenta verifica delle fonti per appurare come il sottoscritto non sia mai stato né dirigente, né amministratore delegato della Napoli Servizi, ma solo presidente, quindi senza deleghe operative in una società che ha chiuso i suoi ultimi due bilanci con un utile di tre milioni di euro, ricevendo attestazioni di stima da parte dell’Amministrazione comunale e dallo stesso assessore Realfonzo”.Regione, capo di Gabinetto del Presidente, Manna, replica a Palese, Ruocco e Surico
Bari – IL capo di Gabinetto del Presidente della Regione Puglia, Francesco Manna, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Dopo la lettura dei comunicati diffusi dai consiglieri Palese, Ruocco e Surico si può agevolmente notare come essi riprendano in maniera strumentale notizie false e datate tratte da un giornale noto nel Napoletano se non altro per la poca autorevolezza, giornale contro il quale ho già dato mandato ai miei legali per azioni in sede penale e civile. Azioni penali e civili che sarò costretto ad avviare anche contro i consiglieri Palese, Ruocco e Surico che dovranno rispondere anche delle strane e incomprensibili insinuazioni diffamatorie che riguardano il cosiddetto appalto “Romeo”, oltre che delle squallide allusioni che rasentano il razzismo. Ma delle allusioni sui napoletani, vista l’alleanza del Pdl con la Lega, non mi meraviglio più di tanto. E’ utile però sottolineare che sarebbe bastata una più attenta verifica delle fonti per appurare come il sottoscritto non sia mai stato né dirigente, né amministratore delegato della Napoli Servizi, ma solo presidente, quindi senza deleghe operative in una società che ha chiuso i suoi ultimi due bilanci con un utile di tre milioni di euro, ricevendo attestazioni di stima da parte dell’Amministrazione comunale e dallo stesso assessore Realfonzo”.

