Manfredonia

Contenzioso ‘Paludi Sipontine’: passaggio a Demanio civico e contributo di 150mila euro


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paludisipontineManfredonia – Centocinquantamila euro di contributo, dal Comune al Consorzio per la Bonifica di Capitanata, nella transazione per il passaggio a Demanio civico del latifondo Paludi sipontine.  Nei giorni scorsi è stata infatti stabilita l’omologazione del comprensorio agricolo, da parte del Commissario per la liquidazione degli usi civici (vedi in seguito).

Si ricorda che il  comprensorio agricolo Paludi Sipontine, ex Daunia Risi, è situato a 12 km a sud del centro abitato di Manfredonia, lungo la S.S. 159 delle Saline, confinante a nord con il canale “Contessa” e la palude “Frattarolo”, costituito da una superficie complessiva di Ha 1.041, destinato per metà ad attività agricola.

Si ricorda che per uso civico si fa riferimento al peso imposto su beni immobili a favore di una collettività (Comune) che usufruisce degli stessi beni, e dei frutti, che ne derivano. L’uso civico nasce come diritto feudale, caratterizzato dall’utilizzo che una determinata collettività può fare di tot aree e si inquadra, pertanto, nell’ottica tipica di una economia di sussistenza.

Nel 1927 la legislatura decretò che tutti gli usi civici esistenti in quel momento dovevano essere “rivendicati e regolarizzati”; questo per dare la possibilità ai soggetti dei fondi di affrancarli e trasformare, di conseguenza, il possesso delle terre di demanio civico, o la proprietà gravata, da uso civico in “piena proprietà assoluta ed esclusiva”. Da qui l’istituzione di un apposito magistrato detto appunto Commissariato agli usi civici, con lo scopo di: liquidare gli stessi usi (qualora vertenti su terreni privati), e con il potere di regolare amministrativamente gli usi non liquidati (interessanti terre comunali, frazionali o di altri enti, ovvero su superfici acquee).

Dal 1927 la legislatura mira infatti a distinguere i vari usi civici in due categorie: terre di proprietà collettiva (demanio civico) e terre di proprietà privata, ma su cui grava un diritto di uso civico in favore della collettività (comune). Ai proprietari di terre con gravame di uso civico fu data la possibilità di eliminare questo vincolo, o con un risarcimento al Comune in denaro (liquidazione) o in terra (scorporo). In quest’ultimo caso viene delimitata una porzione del fondo, che diventa automaticamente di proprietà collettiva (demanio civico, quindi del Comune) dove sarà la stessa amministrazione ad esercitare il diritto di uso civico.

In questo caso i due enti si impegnano ad “accettare e ad acconsentire alle legittimazioni ai sensi di legge dei suoli appoderati gravati da uso civico in favore degli aventi diritto, secondo la vigente normativa sia ai fini della individuazione dei titolari che delle forme ed ammontare dell’affrancamento”.

Nella transazione avvenuta al Municipio tra il presidente del Consorzio di Bonifica, Pasquale Gentile, il direttore generale del Comune di Manfredonia, Dario Melillo, e il sindaco Paolo Campo è stata stabilita la possibilità per i possessori dei fondi nel frattempo determinati, di “poter legittimare, nei termini espressamente previsti dalla transazione, le rispettive posizioni di proprietari dei terreni e dunque di averne la piena disponibilità”.

Si ricorda che il comprensorio Paludi Sipontine fa riferimento ad una superficie emersa da quella che fino al 1564 era la Laguna di Siponto, a seguito di eventi naturali sviluppatisi dalla metà del 1800 come ad esempio la formazione di un cordone di dune che chiuse la laguna, di terremoti tettonici, che dalla prima metà del 1800 in poi hanno determinato l’emersione delle terre.

In verità già dal 1936 il Comune di Manfredonia alienò l’intera area nella  parte paludosa in favore del Consorzio di bonifica che, a seguito della bonifica eseguita, assegnò a 34 nuclei familiari della zona altrettanti poderi. Una operazione però che il Commissario per la liquidazione degli usi civici ritenne al tempo ” nulla” così  avviando un contenzioso che si è protratto attraverso perizie ed atti legali, fino a oggi.

Dalle varie compensazioni concordate è rimasta esclusa la borgata di Siponto per la quale nessun gravame di uso è riconosciuto sui terreni sui quali sorge. Il Comune di Manfredonia si assume l’onere della conservazione, manutenzione e gestione di tutti i servizi pubblici, mentre al Consorzio spetta la pulizia, al mantenimento e alla gestione dei canali e delle scoline pubbliche.

Contenzioso ‘Paludi Sipontine’: passaggio a Demanio civico e contributo di 150mila euro ultima modifica: 2009-10-12T21:25:59+00:00 da Giuseppe de Filippo



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