
Particolari modalità di semplificazione riguardano il settore della giustizia, al fine di pervenire, tra l’altro, all’informatizzazione mediante posta elettronica certificata di tutte le comunicazioni e notificazioni che riguardino i processi penali e civili. Ulteriori misure semplificatorie riguardano la materia delle spese di giustizia, sia per quanto riguarda il pagamento on line che ai fini del recupero e della riscossione, nonché gli oneri informativi per la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il disegno di legge prevede altresì il conferimento di due importanti deleghe al Governo: la prima per l’emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche, che renderà più incisivi per l’azione amministrativa gli obblighi di trasparenza, buona fede e leale collaborazione, ragionevolezza dei tempi d’adozione di provvedimenti, chiarezza e semplicità del linguaggio, garanzia del rapido accesso ai servizi, iniziative per consentire ai cittadini l’accesso telematico agli atti della P.A, limitazioni delle richieste indebite da parte della pubblica amministrazione, sanzionabilità delle violazioni; la seconda delega prevede l’accorpamento dei capisaldi della disciplina vigente in materia di pubblica amministrazione in un unico grande codice facilmente consultabile e fruibile. In considerazione della grande importanza che il Governo annette a questo provvedimento, il disegno di legge, sarà inviato al parere della Conferenza Stato-Regioni, e quindi sottoposto all’esame del Parlamento in qualità di provvedimento collegato alla legge finanziaria per il 2010, usufruendo quindi dei percorsi accelerati di approvazione previsti dai Regolamenti parlamentari per la manovra di finanza pubblico.
Su proposta del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Mariastella Gelmini è stato approvato uno schema di decreto legislativo che riordina la disciplina relativa agli statuti e agli organi degli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’istruzione, al fine di promuovere il sostegno, il rilancio, la razionalizzazione delle attività nel settore della ricerca. I punti fondamentali della riforma sono: il riconoscimento di un’ampia autonomia statutaria e di un nuovo sistema di finanziamento degli enti legato alla valutazione e al merito; la costituzione di un sistema nazionale degli enti di ricerca per favorire la collaborazione e l’integrazione tra strutture che lavorano su temi complementari; l’incentivazione di una sinergia tra gli enti di ricerca, l’università ed imprese.
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Come per l’università, una parte delle risorse sarà distribuita sulla base di criteri meritocratici. Per il primo anno il 7% dei fondi sarà destinato al finanziamento di progetti speciali. Viene riconosciuto e valorizzato il merito eccezionale; tutti gli enti di ricerca potranno assumere ricercatori italiani o stranieri che hanno conseguito risultati eccezionali negli ambiti disciplinari. L’assunzione sarà per chiamata diretta e non potrà superare il 3% del personale; nasce il concetto di infrastruttura di ricerca, una nuova modalità di organizzazione delle risorse destinate al supporto della ricerca e dello sviluppo sperimentali; vengono previsti nuovi strumenti di finanziamento e partecipazione al capitale di rischio, anche per reperire e attrarre risorse dai privati. Di particolare importanza, nel nuovo regime organizzatorio, la previsione che la selezione dei presidenti e dei componenti dei consigli di amministrazione avvenga attraverso una procedura ad evidenza pubblica.
I piani e gli investimenti dei singoli enti dovranno essere coerenti con il Programma nazionale della ricerca e le attività degli enti dovranno inserirsi nel contesto degli obiettivi strategici dello sviluppo sostenibile definiti in sede europea e internazionale. Nell’ambito di questo nuovo contesto gli enti saranno chiamati a redigere documenti di pianificazione triennale che evidenzieranno costi, ricavi e risultati attesi.
Su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini: un regolamento, sul quale è stato acquisito il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, per l’organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro. Su proposta del Ministro della difesa, Ignazio La Russa: un regolamento, sul quale sono stati acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione normativa, che riordina l’Opera nazionale per i figli degli aviatori (ONFA) quale ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa e contabile, con lo scopo di provvedere all’assistenza degli orfani del personale militare dell’Aeronautica; un regolamento che razionalizza e riordina le competenze delle sei Casse militari, oggi accorpate in un unico organismo previdenziale, in coerenza con l’obiettivo (stabilito dal decreto-legge n.112 del 2008) di rendere più razionale ed efficace la struttura e l’azione degli enti, nonché di ridurne significativamente gli oneri di funzionamento. Il regolamento ha ricevuto il parere del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione normativa.
Su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti: uno schema di decreto legislativo che recepisce alcune direttive europee: 2008/8 in materia di territorialità delle prestazioni di servizi, 2008/9 sul rimborso dell’imposta ai soggetti passivi in uno Stato membro diverso, 2008/117 in materia di lotta alle frodi fiscali connesse alle operazioni intracomunitarie. Sul testo verrà acquisito il parere delle Commissioni parlamentari.
L’esame del decreto legislativo in materia di sanzioni per le violazioni di quanto disposto dal Regolamento comunitario n. 1698 del 2005 (sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale- FEASR) non ha avuto luogo. Al fine di completare gli interventi di ripristino dei danni occorsi nel settembre del 2006, il Consiglio ha prorogato lo stato d’emergenza già dichiarato nel territorio della Regione Marche per eccezionali avversità atmosferiche.


