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Ataf, via alla nuova rete dei servizi. Mazzamurro: “Fuori dalla crisi in due anni”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
12 Novembre 2010
Capitanata //

Una fase della conferenza stampa (image N. Saracino)
RAZIONALIZZAZIONE del servizio e ascolto delle esigenze dell’utenza. Sono i cardini della riorganizzazione del trasporto pubblico Ataf, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Direttore Generale dell’azienda, Massimo Dicecca, e l’Amministratore Unico, Domenico Mazzamurro.

LA NOVITA’ – I nuovi servizi prevedono innanzitutto una riorganizzazione del trasporto festivo-domenicale, per far fronte alla carenza di utenti su molte linee urbane ed extraurbane, che comportano un dispendio inutile dei mezzi, impiego improduttivo delle risorse, emissione di gas ingiustificato. Per questo si procederà ad una maggiore concentrazione degli autobus festivi nelle vie centrali e periferiche della città. Altra novità significativa riguarderà il sistema di telerilevamento con paline informative, che consentirà alla centrale di controllo di conoscere gli spostamenti dei mezzi ed il collegamento con le paline informative, monitorando l’andamento delle singole corse, con una comunicazione continua con gli autisti che verranno avvisati su eventuali ritardi o modifiche del percorso. I cittadini, tramite il numero verde 800-362772 – attivo dal prossimo 18 novembre – potranno conoscere, a seconda delle paline informative, le corse transitanti su una determinata via con i relativi orari. Modificata anche la rete del trasporto urbano ed extra-urbano che potrà contare, tra l’altro, su cinque corse notturne e due festive distribuite sull’intero percorso cittadino e attive per quasi l’intera giornata. Inoltre, è stata potenziata la linea 14, che conduce al quartiere Cep, mantenuta la navetta che collega la città con l’aeroporto “Gino Lisa” e riorganizzata la linea 20 (che collega l’area industriale a Borgo Incoronata) che potrà transitare sul cavalca-ferrovia.

I PROBLEMI: DEFICIT DI BILANCIO 2009 PARI A 6,8 MILIONI DI EURO – Novità significative (partiranno dal prossimo 6 dicembre), in un momento non facile per l’Ataf, alle prese con un deficit (relativo al bilancio 2009) pari a 6,8 milioni di euro, cui si sommano i circa 20 milioni di euro derivanti da debiti nei confronti di Agenzia delle Entrate, Inps e ditte produttrici di automezzi. “Con queste misure puntiamo nel giro di due anni a recuperare la massa debitoria relativa al 2009”, afferma l’Amministratore Unico, Domenico Mazzamurro, a una domanda formulata da Stato. Questo nonostante la riduzione del 30% (bilancio 2010, ndR) del corrispettivo dei servizi da parte del Comune di Foggia, socio unico dell’azienda, riduzioni che riguardano l’integrazione dell’agevolazione tariffarie, il contratto di servizio e il servizio scolastico. Misure che hanno comportato un carico del 60% delle attività sul bilancio dell’Ataf. Mazzamurro sottolinea come “non ci sia ancora stato un adeguamento tariffario”, previsto però dalla regione Puglia con una delibera del 6 agosto scorso. A ciò si aggiungono i problemi relativi all’utenza: secondo i dati forniti dall’azienda, il 25% dei passeggeri foggiani non paga il biglietto, i verbali di contravvenzione sono passati da197 del 2009 ai 1122 di oggi. Sempre lo scorso anno, l’8,12% dei verbali è stato pagato, mentre oggi le multe vengono saldate nella misura del 26,64%. Evasione significativa, dunque, con differenziazioni a seconda delle corse: la linea 1, infatti, è risultata quella più “virtuosa”, mentre il mancato pagamento dei biglietti aumenta nelle linee extraurbane, dove c’è un tasso importante di presenza di extracomunitari. Modesta poi la frequentazione dei mezzi pubblici a Foggia, dove il 90% circa del traffico è concentrato sui mezzi privati.

L’Amministratore Unico dell'Ataf Mazzamurro illustra la nuova rete urbana (image N.Saracino
FUTURO – Nonostante la crisi, tuttavia, l’Amministratore Unico Mazzamurro si mostra ottimista per il futuro dell’Ataf, che oggi conta 17 unità di uffici, 51 officine, 274 dipendenti, 77 autobus urbani ed extraurbani, 5 autobus elettrici, 250 paline informative per le farmate, 3 capolinea (Piazzale Stazione FS, ospedali Riuniti e Cep) e 250 rivendite per i biglietti: “Stiamo vivendo una situazione critica dal punto di vista finanziario – afferma Mazzamurro – ma con un riequilibrio delle risoesr finanziarie e il mantenimento del livello dei servizi la situazione migliorerà presto”. L’Amministratore Unico ha infine ringraziato il sindacato aziendale per la collaborazione nell’implementazione del Piano Industriale dell’azienda, varato lo scorso aprile.

Dal 6 dicembre, quindi, sarà attivo un servizio commisurato alla effettiva domanda di mobilità. In tutte le paline informative sarà possibile trovare queste novità, così come sarà disponibile materiale cartaceo per gli utenti nei punti Ataf. Le linee del notturno saranno valide anche per i giorni festivi e le domeniche con aggiunte di altre due linee che serviranno a completare l’offerta urbana.

LE MISURE ANTI-CRISI – Come pubblicato da Stato lo scorso 29 luglio ( Crisi trasporti, tutto sull’Ataf),tre sono gli interventi previsti per “attuare il necessario equilibrio economico-gestionale”. In primo luogo, l’Amministratore Unico propone di ampliare la mission dell’Ataf, che deve diventare, a suo parere, “gestione della mobilità sostenibile integrata nell’area urbana e suburbana della città di Foggia”. Per questo motivo l’Ataf, che ha in affidamento “in house” la gestione del servizio del trasporto pubblico urbano e la gestione della sosta in sede propria nei parcheggi di sua proprietà (come detto, lo Zuretti e il Ginnetto), vorrebbe ricevere in affidamento anche il servizio di gestione della sosta nelle cosiddette “aree blu”, acquisendo con ciò la gestione complessiva della mobilità urbana. In secondo luogo si propone un Piano di risanamento e Sviluppo, mediante quattro specifiche macroaree e un certo numero di azioni. Secondo le intenzioni di Mazzamurro, la prima macroarea interessa la “Regolazione della circolazione e della sosta”, attraverso il riordino del piano di circolazione e della sosta e l’acquisizione integrale della gestione della sosta e l’automatizzazione dei parcheggi; la seconda macroarea riguarda la “Produzione del servizio”, mediante l’ottimizzazione dell’offerta di trasporto, l’adeguamento delle tariffe, in particolar modo nelle zone centrali della città, per favorire un incremento dell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, e la riduzione del livello di evasione, attraverso un maggior utilizzo di controllori; la terza macroarea concerne i “Processi di ottimizzazione gestionale”, mediante la riduzione dei costi di assicurazione, l’aumento dei ricavi delle attività collaterali diverse, l’introduzione di impianti di energia alternativa (fotovoltaico) e la regolarizzazione dei flussi finanziari. Infine, la quarta macroarea interessa i “Processi di riorganizzazione del lavoro”, tramite l’aumento dell’indice di produttività, il riordino del sistema di vendita dei titoli di viaggio, la riduzione delle prestazioni straordinarie, un adeguato progetto di formazione e adeguamento professionale di tutto il personale, e il riordino delle ferie riconosciute e “Piano di esodo”.


nicola.saracino@statoquotidiano.it

1 commento su "Ataf, via alla nuova rete dei servizi. Mazzamurro: “Fuori dalla crisi in due anni”"

  1. Sobrietà e trasparenza

    C’è bisogno di dare un segno di moralizzazione della politica, di dare un segno di sobrietà e di decenza quando si chiede a migliaia di lavoratori di fare sacrifici con la riduzione dei loro stipendi perché dipendenti di cooperative che hanno avuto in appalto la fornitura di servizi a costi troppo elevati per la comunità e resi con una qualità decisamente scadente. Dare un simbolico segno di espiazione della colpa per aver condotto la città alle “pezze al culo” ci sembra che sia il minimo che i consiglieri comunali possano fare, ed in questo senso interpretiamo la proposta del consigliere di SEL De Santis, come la razionalizzazione dei lavori delle commissioni per risparmiare ci sembra il minimo che si possa fare e riteniamo che sia in continuità con la scelta fatta dalla giunta comunale quando, appena insediata, non ha provveduto all’assegnazione dei telefoni di servizio, e delle relative SIM, agli assessori.
    Ma ciò è solo un piccolo segno che ci attendiamo dalla buona politica. Stiamo ancora attendendo che la mala politica molli la presa sul sottogoverno della città, stiamo attendendo che vengano sciolte tutte le società derivate delle aziende comunali e che venga data applicazione alla delibera n° 88 del 30/11/2009 con cui si stabiliscono i criteri di nomina e di remunerazione di chi dirige le sia le aziende comunali che gli enti ed istituzioni. Stiamo ancora aspettando la razionalizzazione dell’impiego dei dipendenti del comune ed il miglioramento dei servizi resi, esprimiamo preoccupazione quando apprendiamo che dipendenti a cui vengono riconosciuti incentivi derivanti dalla posizione organizzativa non possono rendere i servizi per cui vengono incentivati in quanto non vi sono impegni di spesa per il loro lavoro. Stiamo ancora aspettando, e qui dichiariamo il nostro sconcerto e gridiamo “vergogna”, quando vediamo che , nel sito del comune, non è ancora stata attivata la sezione “albo pretorio” e ci chiediamo perché Giunta e Consiglio Comunale non vogliono dare pubblicità alle loro delibere, perché gli assessori non vogliono rendere pubbliche le determine dei loro dirigenti: c’è qualcosa da nascondere?
    Criteri di sobrietà e trasparenza, questo chiediamo venga messo in calendario nel prossimo consiglio comunale, lo chiediamo prima che la speranza ci lasci e si sia obbligati a chiedere alla città di mobilitarsi.

    Foggia 16 novembre 2010
    Il segretario del circolo Che Guevara
    F. Giorgio Cislaghi

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