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Commercianti M.S.Angelo, “Revocare la vecchia ordinanza, non possiamo lavorare”

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
12 Novembre 2010
Manfredonia //

Centro di Monte Sant'Angelo, (fonte image: pdmontesantangelo.blog.it)
Centro di Monte Sant'Angelo, (fonte image: pdmontesantangelo.blog.it)
Monte Sant’Angelo – “E’ dal mese di Aprile che i commercianti di Monte Sant’Angelo, per conto dell’Associazione Commercianti, Imprenditori ed Artigiani (Co.Im.Ar.), chiede a gran voce la revoca della delibera dell’allora sindaco Vergura, che fissava gli orari di chiusura dei pubblici esercizi alle 21 nei mesi invernali ed alle 22 in quelli estivi”. Lo ha detto in una nota il presidente Domenico Prencipe, del Co.Im.Ar., Associazione Commercianti, Imprenditori ed Artigiani di Monte S.Angelo.

“Quell’ordinanza fu adottata più di dieci anni fa, in uno dei periodi più difficili per la nostra città, durante il quale gli esercizi pubblici erano luogo di attentati ed omicidi – dice Prencipe – Ritenendo che la ratio che ha guidato l’allora amministrazione comunale ad adottare tale provvedimento sia oggi da ritenere decisamente superata, l’associazione Co.Im.Ar. chiede ufficialmente quest’oggi, anche a mezzo stampa, la revoca di quell’ordinanza, per permettere a tutti gli esercenti di poter svolgere il proprio lavoro in tranquillità e nel pieno rispetto delle regole”.

“Dal 24 aprile 1999, gli orari di apertura e di chiusura al pubblico degli esercizi di vendita al dettaglio sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti, nel rispetto delle disposizioni dell’art. 11 del d.lgs. n. 114/98, e dei criteri emanati dai comuni. È proprio l’Ente Comunale, in questo caso, ad aver emanato un criterio che da “temporaneo”, è diventato “decennale”, e rischia oggi di compromettere seriamente parte dell’economia della nostra cittadina”.

“Chiediamo all’Amministrazione Comunale di intervenire con estrema urgenza sull’argomento, dato che sono diverse le attività commerciali redarguite dalle forze dell’ordine, e richiamate a rispettare tale ordinanza. Siamo certi che questo ennesimo grido d’allarme da parte dei commercianti non resterà inascoltato. Siamo fiduciosi in un celere intervento specie da parte del Sindaco e dell’Assessore alle attività Produttive, che fino ad oggi hanno lasciato inascoltato questo nostro problema”.


Redazione Stato

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