Economia

Fondi infrastrutture. Ance: con Finanziaria meno 7%


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Infrastrutture (progetto Car)

Infrastrutture (www.progettoCar.it)

Roma – FONDI “a rischio” per le piccole e grandi opere del comparto infrastrutture se relazionato al maxiemendamento presentato dal Governo per l’approvazione della Finanziaria. Il giudizio è dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) dopo il rapporto finale sulla manovra fiscale stilato dei ministeri italiani (prima al Senato, durante il primo esame, poi alla Camera, nel corso dei giorni successivi che hanno preceduto il varo del maxiemendamento presentato dal relatore in commissione Bilancio, Maurizio Corsaro).  E mentre il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino (associazione nazionale dei comuni italiani) ha annunciato che “i Comuni  sono nuovamente costretti a far sentire la loro voce’, dopo aver letto “con attenzione le norme contenute nelle ultime leggi finanziarie”, destinate infatti a “tagliare risorse ed autonomia agli enti locali”, nella relazione dell’Ance si conferma invece un taglio del 5,9%, in termini nominali, e del 7,8% in termini reali, vale a dire meno un miliardo, da 16,8 a 15,8 miliardi (fonte: Sole24ore), in relazione alle risorse disponibili per le infrastrutture dello Stivale per il 2010. Un taglio che si relaziona alla riduzione di una quota pari al 13,4% già stabilita nel 2009 con la precedente Finanziaria. Le risorse disponibili messe a disposizioni dallo Stato, si sostiene nella relazione Ance, avrebbero subito un taglio, dal 2008 al 2009, pari al 20% totale. La relazione dell’Ance assumerà un peso fondamentale per “le valutazioni politiche” che la stessa associazione di costruttori assumerà la prossima settimana in ambito nazionale e  territoriale. I tagli che arriveranno con l’approvazione della Finanziaria 2010 andranno ad aggiungersi alle riduzioni nell’occupazione nel settore, dato che sono previsti cali pari a 100mila unità di occupati nelle costruzioni edili. I tagli principali sarebbero in arrivo per l’Anas spa: “il maxiemendamento del Governo – sostengono nella relazione i responsabili dell’Ance – non trova soluzione alla mancanza di stanziamenti destinati ad Anas per il 2010″, lasciando pertando “immutati i timori di un blocco nelle attività ordinarie nel comparto dell’ente stradale per il 2010”. Per gli altri settori che dovrebbero sottrarre fondi al comparto infrastrutture italiano: il piano straordinario carceri dovrebbe acquisire una quota pari a 500 milioni di euro dal “fondo infrastrutture” finanziato dal Fas (fondo aree sottoutilizzate, così sottraendole da altre voci); poi va considerato il miliardo di euro stanziato dal Governo (dopo diverse vicissitudini) per la difesa del suolo nazionale (definito con delibera Cipe del 6 novembre 2009, ‘inverventi per risanamento ambientale’, da somme sottratte a loro volte da a piani per le piccole opere) e cento milioni aggiuntivi per gli investimenti di Roma Capitale (“oltre a 500 milioni di cosidette ‘spese correnti’- fonte: Sole24ore). Anche il tanto bistrattato fondo per l’agricoltura (già oggetto di polemiche da parte degli operatori del settore) sottrarrebbe altri cento milioni di euro ai contributi per le infrastrutture, al netto degli spostamenti interni. Il piano di messa in sicurezza degli edifici scolastici dovrà essere invece definito entro il prossimo 30 gennaio 2010, con uno stanziamento pari a 300 milioni a valere sullo stanziamento già individuato dal Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) per una quota pari ad un miliardo. Per il Ponte dello Stretto (dopo l’acquisizione di 1,3 miliardi euro di assegnazione diretta) previsti ulteriori 470 milioni in forma di “capitale” dell’Anas (con risorse disponibili dal 2012 e senza alcun effetto pratico nel 2010). In totale per il 2009: 16.824 milioni di euro per le nuove opere pubbliche, 15.827 per il 2010, con variazione in termini nominali pari ad un meno 5,9 % e un meno 7,8% per la variazione in termini reali. Tuttavia è previsto (fonte: Sole24ore) un gettito ulteriore dallo scudo fiscale (oltre ai 3,7 miliardi già impegnati) per il rafforzamento degli interventi in cantiere. Risorse che potrebbero aumentare nel caso di un incremento degli incassi con la riapertura dei termini. Fondi complessivi, in questo caso: 5 miliardi di euro.

Fondi infrastrutture. Ance: con Finanziaria meno 7% ultima modifica: 2009-12-12T20:16:24+00:00 da Giuseppe de Filippo



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