Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil, ha espresso a Bari il suo netto dissenso sulla Manovra, durante la manifestazione regionale in concomitanza con lo sciopero generale. Secondo Ferrari, la legge finanziaria si regge su due pilastri: austerità e aumento della spesa militare.
“La Manovra continua a tagliare sanità, istruzione, previdenza e salari, senza prevedere sostegni adeguati, mentre destina 23 miliardi di euro alle armi nei prossimi tre anni“, ha sottolineato Ferrari definendo la scelta “folle”.
Il segretario Cgil ha evidenziato le priorità del sindacato: rafforzare la sanità, aumentare pensioni e salari e contrastare il drenaggio fiscale che, aggravato dall’inflazione, indebolisce lavoratori e pensionati.
Ferrari ha inoltre collegato le politiche economiche alle questioni sociali: “Negli ultimi tre anni 175mila giovani del Mezzogiorno hanno lasciato il territorio in cerca di lavoro dignitoso. A loro non si può proporre né leva obbligatoria, né austerità, né riarmo. Serve garantire condizioni di vita e lavoro più decenti“, ha concluso.
Lo riporta ansa.it.



