Le opposizioni di Cerignola tornano a puntare il dito sulla gestione degli appalti per la raccolta dei rifiuti, accusando la giunta Bonito di scelte poco trasparenti e di affidamenti ricorrenti agli stessi operatori.
Secondo i gruppi di minoranza, la recente gara per i rifiuti residui sarebbe stata vinta “da un parente dell’assessore Cicolella con un ribasso dell’1%”, mentre per altre tipologie di rifiuto diversi operatori avrebbero offerto ribassi “fino al 17%”. Una differenza che, per l’opposizione, solleva “un evidente problema di opportunità politica”.
I consiglieri di Avanti Cerignola, Fratelli d’Italia, il gruppo misto e i rappresentanti di Forza Italia, Lega e Noi Moderati sottolineano che, dopo quattro anni di proroghe, la gara sia diventata “irrinunciabile” solo grazie ai loro esposti. Ora, affermano, anche l’assessore all’Ambiente Sforza riconoscerebbe che “il Comune stava spendendo troppo” e che l’avvio della procedura fosse necessario.
Per l’opposizione, il vero risparmio ottenuto dal Comune non sarebbe merito “dei soliti affidatari legati all’assessorato”, ma della concorrenza introdotta dalla ditta Ecoalba, che avrebbe finalmente prodotto prezzi competitivi. Da qui la critica: “Quando si apre alla concorrenza il Comune risparmia, quando si insiste sui soliti nomi i ribassi scompaiono”.
Le minoranze annunciano che continueranno a monitorare “lotto per lotto, euro per euro”, affinché la gestione dei rifiuti diventi “un servizio efficiente e non terreno di favoritismi”. A loro dire, infatti, un’ulteriore determina comunale avrebbe assegnato nuovi servizi a un’altra persona legata all’assessore Cicolella, questa volta nell’ambito dell’urbanistica.
“Sembra che a essere premiati siano solo coloro che hanno sostenuto la campagna elettorale regionale dell’assessore alla sicurezza”, concludono le opposizioni, annunciando la presentazione di un nuovo esposto alla magistratura.



