NinoMarmo(An)Bari-“QUALE è la necessità di adottare la Proposta di Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia, nell’imminenza delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e, conseguentemente della Giunta Regionale, e per quale motivo non è possibile, consultare le Norme Tecniche di Attuazione, strumento essenziale a rendere operativo il Piano?”. Lo chiede in una interrogazione scritta inoltrata al Presidente della Regione ed all’Assessore all’Urbanistica, il consigliere regionale di An/Pdl Nino Marmo, all’indomani dell’approvazione della delibera n.1 dell’11 gennaio 2010 che ha come oggetto la “Proposta di Piano Paesaggistico Territoriale” della Regione Puglia. “Come già fatto osservare in una mia precedente interrogazione – si legge nella nota – relativa all’adozione dello “schema di PPTR” da parte della Giunta Regionale, anche in questa occasione non viene data la possibilità al cittadino di avere contezza delle Norme Tecniche di Attuazione che contengono norme vincolanti, immediatamente cogenti e che, pertanto, devono essere rese assolutamente consultabili, almeno sul sito istituzionale, in “toto”. E “se è vero quanto asserisce ancora l’Assessore che “…allorquando il Piano sarà adottato, …chiunque potrà presentare osservazioni indirizzate al Presidente della Giunta Regionale”, è pur vero – continua Marmo – che non è possibile elaborare e presentare osservazioni su una “scheda” che si limita ad elencare i titoli e gli oggetti di quelle che saranno le NTA”. Marmo conclude l’interrogazione quindi chiedendo a Vendola e a Barbanente di sapere: “1) quale è la necessità di adottare la “Proposta di Piano Paesaggistico Territoriale” della Regione Puglia, nell’imminenza delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale e, conseguentemente della Giunta Regionale; 2) per quale motivo non è possibile, a seguito dell’adozione in Giunta Regionale della “Proposta di Piano Paesaggistico Territoriale”, consultare le Norme Tecniche di Attuazione, strumento essenziale a rendere operativo il Piano, ma contenete norme di salvaguardia immediatamente cogenti e che avranno ripercussioni su tutto il territorio; 3) se non ritengono che tale anomala ed illegittima procedura possa, da un lato creare vincoli inutili e dall’altro dare la sponda ad iniziative tendenti a caducare il piano e le sue procedura”.