Edizione n° 5263
/ Edizione n° 5263

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

Confederali: “Trenitalia ripristini corse Foggia/Manfredonia”. Tutti contro Moretti

AUTORE:
Giuseppe de Filippo
PUBBLICATO IL:
13 Gennaio 2012
Manfredonia //

L'ingegnere Mauro Moretti. Sala: "Scizofrenia imprenditoriale" (Ph: navecorsara)
Foggia – “LA Foggia-Manfredonia è una linea ferroviaria strategica e incancellabile nell’ambito del Sistema della Mobilità di Capitanata e del Piano regionale dei Trasporti”. Lo dicono in una nota le segreterie Territorali Filt-Cgil/Fit-Cisl/Uilt-Uil di Foggia, dei rispettivi rappresentanti G.Occhiochiuso, D.Di Chiara, F.Bruno. Nelle stesse dichiarazioni i rappresentanti sindacali chiedono di ripristinare le corse sulle tratta Foggia/Manfredonia, tagliate dopo l’introduzione della nuova offerta commerciale.

“L’Accordo Governo-Regioni-Comuni del 21/12/2011 sul Trasporto Pubblico Locale (TPL), ha rappresentato una boccata d’ossigeno per un servizio fondamentale per i cittadini che utilizzano i mezzi pubblici per i loro spostamenti. In particolare il trasporto ferroviario locale gestito dalle Regioni, potrà contare, anche per il 2012 di un finanziamento complessivo di 1,6 mld di euro.


“Siamo d’accordo con il Presidente Vendola quando dice che ciò “rappresenta una buona notizia, ma restiamo in emergenza”. Infatti, in virtù di quell’accordo le Regioni dovranno attuare un efficientemente del servizio di trasporto per poter accedere ad una quota dei 320 mln di euro previsti per l’acquisto di nuovo materiale rotabile”. “Nel territorio di Capitanata, nell’ambito del TPL esercitato sulle ferrovie, in occasione del nuovo orario entrato in vigore il 12/12/2011 (precedentemente al citato accordo), è stata adottata un fortissima contrazione dell’offerta sulla tratta Foggia-Manfredonia con una riduzione delle corse pari al 60% ed una soppressione totale del servizio ferroviario nei giorni festivi”.


Lo striscione di protesta fuori il Comune di San Marco in Lamis (st)
“Una premessa alla dismissione del servizio di Trenitalia ed all’abbandono della linea da parte di RFI: un’ ipotesi che trova tutta la nostra convinta contrarietà. La Foggia-Manfredonia è una linea ferroviaria strategica e incancellabile nell’ambito del Sistema della Mobilità di Capitanata e del Piano regionale dei Trasporti”. Dunque, “le scriventi segreterie territoriali ritengono che, alla luce dell’intervenuto accordo del 21/12/2011, sia possibile pervenire ad una diversa rimodulazione del servizio ferroviario sulla tratta Foggia-Manfredonia ripristinando, da parte di Trenitalia, il volume di Km/treno esistente fino all’11/12/2011”. “Pur condividendo la necessità di pervenire a scelte di razionalizzazione e di maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto (Gomma-Ferro)” , i sindacati “ritengono inaccettabile che si adottino criteri di allocazione dell’offerta esclusivamente sulle tratte con maggior frequentazione ricalcando le sciagurate scelte operate da Trenitalia sui treni a lunga percorrenza che hanno, di fatto, disegnato un Paese a due velocità scatenando la giusta e condivisibile reazione delle Regioni del Sud”. “Trenitalia e la Regione Puglia devono fare la loro parte ripristinando le corse tagliate”.


“Gli Enti Locali ed i Comuni interessati – continuano i sindacati – devono attivarsi per trovare soluzioni immediate per dare risposte alle fasce più deboli degli utenti che utilizzano giornalmente il treno (operando, tra l’altro una scelta che andrebbe incentivata anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale). Il popolo dei pendolari ha bisogno di risposte concrete ed immediate, utilizzando risorse esigibili nel presente senza escludere ipotesi future di implementazioni tecnologiche e progetti che, essendo tali, non possono dare risposte nell’immediato (ogni riferimento al Tren-tram sembra voluto, ndR). Parlare solo di futuro, a volte, può significare non risolvere i problemi del presente”, terminano i rappresentanti sindacali.

L'attuale sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (ST)
La direzione opposta del sindaco Riccardi: “linea ferroviaria non insostituibile. Avanti per il Treno-Tram”. Chiaro dunque il messaggio dei sindacati, ma dalla PA di Manfredonia la musica non cambia e come un ritmo risuona: treno-tram. Questo l’obiettivo del sindaco Riccardi che per la tratta ferroviaria Manfredonia-Foggia vede soltanto “il convoglio” destinato a diventare tranvia. Ma continua il temporeggiamento di Trenitalia. In settimana riprendono le trattative per la cessione delle aree dismesse: “ma base inferiore a 1,5 milioni di euro”.

SAN MARCO IN LAMIS: DAL BALCONE DEL SINDACO “LA PUGLIA NON E’ UN BINARIO MORTO. RIDATECI I TRENI. Anche il Comune di San Marco in Lamis partecipa all’iniziativa degli altri Enti Pugliesi sulla soppressione dei treni apponendo dal balcone del primo Cittadino uno striscione “LA PUGLIA NON E’ UN BINARIO MORTO. RIDATECI I TRENI”. “Non è possibile che la Puglia, come le altre Regioni del Sud vengano messe da parte da un’azienda come Trenitalia, che per scelte del tutto opinabili, non risponde a nessuna esigenza – è quello che afferma il Sindaco di San Marco in Lamis, nonché parlamentare dell’UDC, l’On. Angelo Cera – se un Amministratore Delegato come Moretti, ritiene di non rispondere né ai politici né ai cittadini l’unica soluzione è quella di scomodare il consiglio di Amministrazione di Trenitalia e prendere una seria decisione sul futuro del suo AD. La battaglia che quotidianamente viene fatta sul territorio, che da tutti viene sentita, fuorché da Trenitalia è un’anomalia che non può passare inosservata. Se il SUD deve essere una vittima di Trenitalia, allora siamo disposti a intraprendere tutte le iniziative utili che porteranno a una soluzione del problema” conclude l’On. Cera.

Arnaldo Sala: duro attacco a Moretti (archivio, fonte image: pugliapress.org)
Sala (Pdl) “Trenitalia, Moretti raro caso di schizofrenia imprenditoriale”. “Rimango basito dall’atteggiamento assunto dall’ad di Trenitalia, Mario Moretti che, quale ex segretario generale della Filt-Cgil, conosce molto bene il settore ferroviario che – è bene ricordarlo – dirige da tempo: nel 2001 il Governo Amato “targato Ulivo” lo nominò amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, e poi nel 2006 il Governo Prodi lo nominò amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Si tratta, dunque, di un “manager pubblico” che gestisce da più di dieci anni una rete ferroviaria pubblica finanziata dai cittadini italiani che, con le loro tasse, nel corso del tempo, hanno pagato binari e treni e, soprattutto, gli stipendi ai ferrovieri. Ora, all’improvviso, questo capace uomo di impresa è stato colto da “schizofrenia imprenditoriale”.

“(…) Ieri ha dichiarato che dei 400 treni a lunga percorrenza gestiti da Trenitalia, 100 sono “in perdita” e i loro costi sono necessariamente coperti con finanziamenti statali e grazie agli utili generati dagli altri 300 treni “in attivo”. Inoltre, Moretti afferma che, dovendosi misurare a breve con la concorrenza di altri operatori ferroviari, NTV in primis, tali utili si ridurranno e sarà così “costretto” a tagliare ulteriori collegamenti ferroviari “in perdita”. Tra l’altro Moretti è contrario alla liberalizzazione della rete ferroviaria, progettata dal Governo Monti, che lo metterebbe nella scomoda situazione di doversi confrontare alla pari con gli altri operatori. È vero che a breve entreranno sul mercato ferroviario nuovi operatori, ma è bene ricordare a Moretti che costoro, NTV in primis, hanno investito capitali privati acquistando modernissimi treni e pagando di tasca propria tutti gli oneri aziendali. Mario Moretti deve decidere che “vuole fare da grande”: se vuole fare il manager che gestisce una azienda pubblica, con materiale rotabile pagato dai cittadini, allora deve assicurare alla collettività anche i servizi “sociali” che garantiscono la mobilità a tutta la popolazione, non solo ai fortunati cittadini di aree ad alto tenore di vita. Se invece vuole fare il “manager privato”, allora abbia il coraggio di “restituire” alla collettività, ovvero allo Stato, i beni dei cittadini che gestisce e crei una azienda in grado di misurarsi con il mercato.


VIDEO – TRATTA FG/MANFREDONIA – LA PROTESTA DEI SINDACATI LOCALI IL 07 DICEMBRE 2011



g.defilippo@statoquotidiano.it

4 commenti su "Confederali: “Trenitalia ripristini corse Foggia/Manfredonia”. Tutti contro Moretti"

  1. Il sindaco riccardi parla… e insiste sempre e solo sul treno tram.. ma è tanto fondamentale quest’opera? Cosa c’è dietro?
    non ci sarà mica il solito magna magna magna

  2. Non avendo le necessarie informazioni sulle alternative offerte per la percorrenza con mezzi pubblici della tratta Manfredonia-Foggia, mi piacerebbe che venissero esplicitati gli aspetti salienti di treno, treno-tram e autobus per poter effettuare un attento confronto.
    In questo modo emergerebbe l’alternativa:
    – meno impattante a livello ambientale;
    – che offre la migliore occupazione dei lavoratori;
    – più comoda per i viaggiatori la presenza di un maggior numero di punti in cui si possa salire e scendere dal mezzo;
    – più idonea a garantire i migliori confort del viaggio;
    – che impiega il minor tempo di percorrenza;
    – che presenta minori costi di funzionamento e di gestione.

    Basandomi solo su una mia valutazione molto superficiale, l’alternativa che soddisfa maggiormente i requisiti sopra esposti è il treno-tram.
    Sarebbe interessante proporlo su una pubblicazione con confronto scientifico, utilizzando uno dei tanti schemi di analisi e valutazione, i più idonei dei quali sarebbero quelli di tipo matriciale.

  3. Diciamo pure che….col nuovo porto turistico, ci stanno bene tante belle e costose casette…già vendute anche da 10 anni circa…

  4. con tutte le corse dei treni toltiviaggiare nei giorni festivi è una ttragedia…arrivare a manfredonia dopo una settimana di lavoro fuori è diventato impossibile…..fate quacosa…

Lascia un commento

“Comincia a vivere subito e considera ogni giorno come una vita a sé”. (Lucio Anneo Seneca)

Anonimo

StatoQuotidiano sei tu!

StatoQuotidiano, fondato nell'ottobre 2009, si basa sul principio cardine della libertà d'informazione, sancita dall'art. 21 della Costituzione.

Il giornale si impegna ad ascoltare la comunità e a fornire informazione gratuita, senza sostegno di classi politiche o sociali.

Ai lettori che ci seguono e si sentono parte di questo progetto, chiediamo un contributo simbolico, per garantire quella qualità che ci ha sempre contraddistinto!

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce, articoli, video, foto, richieste, annunci ed altro.

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.