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GOSSIP Luxuria: “Ho amato solo una donna. Ora sto con Danilo: per lui faccio il laser sul viso”

"Sono stata amante di un politico di destra sposato"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Gennaio 2024
Foggia // Hot motori //

FOGGIA – Vladimir Luxuria: «Da ragazza mi adescò un pedofilo». Gli ex: «Sono stata amante di un politico di destra sposato. Ho avuto un’amicizia sentimentale con un attore».

La transizione: «Non l’ho completata perché mi piace raggiungere l’orgasmo»

Vladimir Luxuria, la sua prima esperienza sessuale?
«Avevo 11 anni e venni adescata da un pedofilo ultra 60enne».

Un amico di famiglia?
«No. Eravamo sul lungomare in Puglia, mi offrì un gelato. Ricordo le caramelle zuccherose a forma di fragola».

Provò a opporsi?
«Mi avevano insegnato a rispettare gli adulti. Non ci fu un rapporto completo, dopo ebbi voglia di rivederlo: ha presente la sindrome di Stoccolma? Continuammo. Poi lui, forse intuendo il pericolo, non si presentò a un appuntamento e finì. Ci rimasi male».

Dopo?
«Erano tutti eterosessuali incerti, bisessuali fluidi. Persone che quando cominciava a esserci un coinvolgimento emotivo sparivano, spaventate da cosa avrebbe pensato la gente. Uno mi chiese di far finta di non conoscerlo».

Fonte: corriere

Questo la faceva soffrire?
«Avevo maturato la convinzione che potessi solo elemosinare amore, come un cane randagio. Crebbe in me una grande diffidenza: per non soffrire, troncavo prima».

I suoi grandi amori?
«Nella mia vita ho amato solo una donna, Sara Slowley. La nostra era una relazione romantica, non abbiamo mai avuto un rapporto completo. Mi piaceva accarezzarla, baciarla, dormire abbracciati».

Dove vi eravate conosciuti?
«In una discoteca a Vasto. Lei era inglese, molto femminile, seno abbondante, bionda, occhi azzurri, un carattere “maschile”. Per dire: mi si avvicinò e chiese se mi poteva offrire da bere. All’epoca ero un 17enne effeminato, esile, coi capelli lunghi. Mi raccontò di essere arrivata in Italia con le amiche in autostop: la sua indipendenza mi colpì».

Quanto durò?
«Tantissimi anni. Mi diceva: tu fai le tue storie, io le mie. Venne a Foggia e mia madre per un periodo pensò che non fossi gay. Quando andavo in Inghilterra, mi portava ai concerti, mi ha fatto fumare lei la prima canna. Purtroppo è mancata per un tumore: quando l’ho saputo ho pianto per giorni. Il figlio mi ha invitata al matrimonio. Sara mi ha insegnato la libertà, l’amore per la musica, per l’arte».

Il primo amore gay?
«Un ferroviere di Foggia, che però mi voleva solo come passiva, non mi toccava neanche. Quando tornavo a casa mi masturbavo ripensando al rapporto che avevamo avuto. Avevo 16 anni: fu il primo».

Dopo?
«Un compagno di istituto, che mi accettò con gli optional. Pure con lui, storia clandestina. Sia lui che il ferroviere, poi, si sono sposati».

Amori stranieri?
«Matthias, di Berlino, e Jaap, olandese».

E il politico di destra?
«Fosse stato per lui staremmo ancora insieme e ogni tanto mi lancia l’amo, ma io non voglio più fare l’amante: lui era sposato. Ed era incauto: una volta venne a casa al Pigneto con l’auto blu e la scorta. I ragazzi fuori con le birre nascosero subito le canne. Però ne ho un ricordo bellissimo: era galante, passionale, disponibile».

Finita con il politico?
«Sono diventata arida. Ho avuto solo scopamici, anche se la parola non mi piace. Fino a Danilo. Con lui siamo una coppia aperta non praticante, nel senso che ci piace pensare che potremmo avere altre storie, ma non le abbiamo».

Dove vi siete conosciuti?
«Danilo Zanvit Stecher lavora in un’associazione che si occupa di recupero dei tossicodipendenti. Nel 2009 mi chiamò a Bolzano per una fiaccolata contro l’omofobia. Nata come affinità elettiva, la relazione vera è iniziata quasi due anni fa. Non lo voglio chiamare fidanzamento».

Danilo è omosessuale o eterosessuale?
«Omosessuale non integralista. Infatti è attratto da me, che sono transgender».

Non c’era stato anche un attore, prima di Danilo?
«Sì, una storia romantica, come con Sara. Abbiamo avuto un rapporto professionale sfociato in un grandissimo affetto. Ai tempi aveva una compagna, non era sposato».

Di Danilo è innamorata?
«Trovo che sia una forma di amore. Ci vediamo tutti i mesi: mi manca quando non c’è, mi fa piacere quando c’è. Siamo complementari, ha senso pratico: vede queste telecamere?, me le ha montate lui».

Quanti anni ha?
«Trentasette, ma ne dimostra meno. Allora mi tocca fare i trattamenti laser sul viso per compensare il gap».

Fonti verificate: CORRIERE //

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“L’intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento.” Stephen Hawking

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