Manfredonia
"Personalmente non riesco a pagare luce acqua e affitto da un anno"

Manfredonia, Lettera disoccupato “Nella nostra città più del 30% non lavora”


Di:

Lettere al giornale

Manfredonia, 13 febbraio 2018. ”Buonasera StatoQuotidiano; sono una persona di 45 anni e sono disoccupato.

Stamattina uscendo da casa, e leggendo il giornale, leggo di Borgo Mezzanone, della povera gente che vive senza acqua, etc.

Io, come cittadino di Manfredonia, sono indignato di leggere i disagi di chi non è nato e residente nel nostro territorio. Vorrei dire innanzitutto ai politici, tutti senza esclusione e alla stampa, che nella nostra città più del 30 per cento delle persone sono disoccupate.

Personalmente non riesco a pagare luce acqua e affitto da un anno.

Mi chiedo come mai nessuno matta in evidenza questi disagi. Perchè si pensa sempre a gli altri e mai alla popolazione di Manfredonia?

Mi vorrei rivolgere a tutte le classe politiche che il 4 marzo saranno interessate dalle votazioni. Fate promesse di ogni sorta, ma qualcosa per Manfredonia la dovete fare ora, non dopo.

Cerchiamo di aiutare le persone del territorio. Conserviamo ancora un po’ di dignità e non vogliamo andare ad elemosinare in strada.

Questa è la realtà”.

Vincenzo Brigida

Manfredonia, Lettera disoccupato “Nella nostra città più del 30% non lavora” ultima modifica: 2018-02-13T16:01:17+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Sipontino vero

    30%? Se ci mettiamo pure i pensionati arriviamo al 70%


  • Dany

    Vorrei fare un Appello: Andate a votare, e votate aldilá dell’ amico, del conoscente, di chi promette, di chi ci dovrebbe rappresentare a Roma o in Regione, ma soprattutto ragionate con la vostra testa, non per quello che ci viene detto, perchè questi sia di Destra o di Sinistra della Lega Lombarda, ci hanno rovinato e massacrati di tasse in questi anni: commissioni di incasso sulle utenze telefoniche, anche con la famosa tariffazione a 28gg, e gli aumenti del costo dell’ energia, gas, spese bancarie e delle materie prime, aumenti dell’ accise sulla benzina…
    CI VUOLE GENTE NUOVA E GIOVANI con nuove idee e voglia di fare, non legati e facente parte sempre a questa Vecchia Politica!
    Ma anche perchè questi nostri rappresentanti, di cui in questi giorni ne vediamo tappezzati interi muri, acclamati come eroi, non faranno proprio niente e ben poco per la nostra amata città, come è già successo in passato, non conteranno niente in un Sistema già radicato, servi di Lobby, Massonerie e dei Ricchi, ma servirà solo ad aumentare i loro facili e generosi guadagni, cosí ecco perché si permettono di affittare interi stabili, strade…
    Bisognerebbe pagare le tasse ed altro in base al reddito complessivo, altro che una tariffa uguale per tutti o quegli scaglioni attuali ingiusti, ma da questi vecchi e piccoli partiti, formati da poco, solo per disperdere voti a vantaggio sempre degli stessi grandi, non aspettiamoci più miracoli.
    NON FACCIAMOCI PRENDERE PIÙ IN GIRO, usate la testa, perché questi favori, promesse o di un lavoretto, delle 80euro o di altre elemosine, di euri dati in cambio della loro preferenza, non valgono più l’ opportunità di un’ inizio di un serio Cambiamento radicale da fare assolutamente senza aspettare più altri anni, è per un vero futuro del nostro Paese e di tutti.


  • Marcolino

    Direi che siamo molto più del 30. In media il 50 sono costituite da donne, e che me ne venga in mente pochissime lavorano in famiglia. I giovani nessuno che conosca. Chi lavora lì? Scusate su che dati è stato realizzato il titolo? (Sulle dichiarazioni dell’uomo non su dati statistici,ndr)

  • Caro amico mio Vincenzo sei una persona onesta non lavorerai mai in questo paese …se sei ..CIMITERO,OSPEDALE,3 FIAMMELLE, ASE,…chi ci lavora oltre alla brava gente….e ti farai una RAGIONE.


  • Roberto

    Ma c era l Enichem e avete fatto la rivoluzione che venisse chiusa, vi hanno promesso stabilimenti e posti di lavoro. Visto i tuoi 45 anni, suppongo che anche tu eri in piazza a dire via l enichem adesso vi meritate la disoccupazione.
    Mi dispiace, ma prima di agire si deve pensare


  • Stipulante

    amico Vincenzo, quanti ne ho visto salire in quel di San Domenico e come gli ho visti salire cosi gli ho visto scendere. qui non c’è sorte non c’è storia. te ne devi fare una ragione e te la devi fare anche nel silenzio per non disturbare chi ti dice che se non stai bene puoi farti la valigia. quanto è bello sentirselo dire da chi ha la pancia strapiena, da chi ti dice che sei un buono a nulla, da chi non ti dira mai le cose come stanno perchè cambia le carte come gli pare, senza regole. ricordati amico Vincenzo che la colpa di tutto questo modo di fare non è la loro, ma la nostra che nel momento delle scelte dimentichiamo tutto anche gli sberleffi in pieno volto perhè ci hanno fatto sentire l’odore della mortadella (assunzioni ASE ad esempio!). FATTENE UNA RAGIONE


  • luigi

    Egregio Roberto non so cosa ti spinge a parlare in questa maniera, se è rabbia o se eri un ex dipendente enichem o sei sei stato e sei uno di quei pochi fortunati che non ha mai avuto problemi di lavoro.
    Ma ti ricordo che il terreno dove nacque l’enichem è a tutt’ora oggi altamente inquinato, con tutti i rischi del caso per le future generazioni o per i nostri figli, ma probabilmente tu figli non ne hai! Oppure sei uno di quelli che pensa solo a se stesso?
    Parli di posti di lavoro promessi Quali?
    Ti riferisci alle aziende nate nella zona industriale sulla strada di foggia?
    Ti ricordo che quella zona e nata con tante piccole fabbriche per lo più costruite da aziende del Nord che dopo aver rubuato i finaziamenti statali sono sparite, e questo non penso sia colpa dei manfredoniani o di Vincenzo.
    Perciò Roberto ti auguro di non trovarti mai in una situazione come quella di vincenzo, e di avere sempre un posto di lavoro ma la prossima volta prima di….. sparare…..pensa! E scusami lo sfogo ma anche io ho passato quello che Vincenzo sta passando girando su e giu l’italia cercando di portar avanti la mia famiglia e non per questo accetterei di avvelenare i miei figli per un posto di lavoro.


  • Lecchino

    @Roberto, il problema è che non bisognerebbe scegliere se morire di fame per la mancanza di lavoro o morire per i veleni dell’ Enichem….


  • Matt

    Vincenzo ha ragione ci vuole una rivoluzione …vera….Più controlli di lavoratori che lavorano in nero solo così vedrete che i disoccupati e Manfredonia scendono tutti in Piazza …” poi perché io dovrei andare a lavorare all’estero quando a Manfredonia bisogna fare solo un Po di pulizia e cominciare nelle campagne che sonotutti rumeni ..ecc….


  • Duosiciliano Patriottico

    E andrà sempre peggio, dato che in questa città sono il clientelismo e le raccomandazioni a farti tirare avanti fino alla fine del mese.
    Non hai nessuno, come me, Vincenzo e tanti altri? Ti attacchi al tram.
    E, per favore, smettiamola di dire che a Manfredonia non c’è lavoro, perché c’è eccome, solo che appunto c’è bisogno degli intrallazzi per ottenerlo.
    Che poi si lavora senza contratto e in nero, quello è un altro paio di maniche, normale amministrazione in ItaGlia


  • Matt

    Giusto normale amministrazione …pure quando è uscito il bando all’ase perché bisognava andare all’ente a Foggia e non all’ufficio per l’impiego e Manfredonia ?..perché purtroppo è tutto un magna magna..😆😆😆😆


  • Michele Papicchio

    Forza Vincenzo, anche a me è capitato di rischiare di morire di fame a Manfredonia, rivolgiti alla chiesa e chiedi il reddito di povertà, Prego per te e la tua famiglia.
    Michele Papicchio


  • antonella

    Roberto..le tue affermazioni sono gravissime..è ovvio che non ti rendi conto di cosa scrivi,ma il solo fatto che le pensi vuol dire che davvero vivi una realtà che esula dalla realtà stessa, forse non hai la maturità per capire, forse hai voluto fare uno scherzo..ma spero, mi auguro che tu abbia l’intelligenza di informati e comprendere cosa ha significato per Manfredonia il petrolchimico, mi auguro tu non debba mai capirlo,perché comprenderlo vuol dire morire di tumore, ammalarsi di patologie connesse…si parla di disoccupazione, resta nel tema e cerca di affrontare il problema in modo più costruttivo, sopratutto,non insultare oltre la tua intelligenza..scrivendo amenità.
    Se colpe ci sono, queste vanno cercate nella politica degli inetti, del clientelismo,delle facili promesse e in coloro che barattano il proprio voto in cambio di latte e biscotti.


  • Michel

    Purtroppo è vero, qui la situazione come ormai anche nel resto del Paese, ma in maniera meno accentuata forse, devi far parte della cerchia ristretta di amici dell’amministrazione di turno a cui per un motivo o per un altro non si può dir di no. E non parlo solo di ricevere in dono un posto di lavoro ma anche di aiutare chi si propone con progetti innovativi di emergere e far emergere la città da uno stallo ormai protrattosi troppo nel tempo

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