Edizione n° 5342

BALLON D'ESSAI

CHEF // «Innamoratevi di questo mestiere», dalla Puglia l’appello ai giovani chef di tutt’Italia
20 Maggio 2024 - ore  15:19

CALEMBOUR

ESTATE // Trenitalia, al via il Frecciarossa notturno Milano-Lecce
20 Maggio 2024 - ore  15:26

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

IMPRENDITORE Andrea Seno: “L’Inter, il Foggia di Zeman ma ora sono imprenditore e porto i biscotti fino in Mongolia”

"Zeman dimostrò che le motivazioni possono fare miracoli"

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Marzo 2024
Foggia // Mi ritorni in mente //

FOGGIA – Ieri centrocampista e dirigente, oggi l’azienda di biscotti e l’hobby dell’osservatore girando il Veneto. Classe ’66, di Burano, Andrea Seno debuttava quarant’anni fa tra i professionisti con il Padova di Gianni Di Marzio.

Da lì il Venezia (di cui ha diretto a lungo l’area tecnica), il Treviso (di cui è stato ds) e il Como.

Fino alla serie A con Foggia, Bologna e Inter, dove segnò un gol al Milan, in un derby vinto 3-1 dai nerazzurri, ancora impresso nella mente degli appassionati.

Seno, la sua prima volta nel calcio professionistico fu un Campobasso-Padova del 1984 in B. Ricordi?
«Era novembre, un freddo incredibile, credo che Campobasso sia una delle città più ventose di sempre».

Com’è il calcio, quarant’anni dopo?
«Un altro mondo per velocità di base, di pensiero e gesto tecnico. Ai miei tempi il primo che abbinò la rapidità a una tecnica straordinaria fu Bruno Conti».

Come fu vivere la rivoluzione del Foggia di Zeman?
«Arrivai a rivoluzione già fatta, nel ’92, vivendo l’impresa di confermare quel grande Foggia sostituendo i big con ragazzi dalla serie C.

Erano andati via Signori, Rambaudi, Shalimov e alla prima a San Siro con il Milan c’erano otto esordienti.

Zeman dimostrò che le motivazioni possono fare miracoli».

Oggi imbottire una squadra di A con ragazzi dalla C suona impensabile.
«All’epoca ci volle coraggio. Zeman a Foggia era dio in terra ma quando perdemmo le prime quattro l’ambiente non era tranquillo.

Oggi nei campionati di C ne vedo di ragazzi che tra i grandi non sfigurerebbero… Al Picerno ricordo Kouda, ora in B allo Spezia. Al Fossano invece Boloca, ora in A col Sassuolo».

 

Fonti verificate: CORRIERE VENETO //

Lascia un commento

Non ci resta tanto tempo. Il sogno non diventa realtà da solo: bisogna corrergli dietro. (Carlito’s Way)

Anonimo

StatoQuotidiano sei tu!

StatoQuotidiano, fondato nell'ottobre 2009, si basa sul principio cardine della libertà d'informazione, sancita dall'art. 21 della Costituzione.

Il giornale si impegna ad ascoltare la comunità e a fornire informazione gratuita, senza sostegno di classi politiche o sociali.

Ai lettori che ci seguono e si sentono parte di questo progetto, chiediamo un contributo simbolico, per garantire quella qualità che ci ha sempre contraddistinto!

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce, articoli, video, foto, richieste, annunci ed altro.

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.