CronacaStato prima
Salvini "Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi"

Cagnano. Carabiniere ucciso durante controlli, 1 arresto (FOTO)

Una pattuglia dei carabinieri ha fermato per un controllo un'auto con a bordo un pregiudicato


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(ANSA) – CAGNANO VARANO (FOGGIA), 13 APR – Un maresciallo dei carabinieri è stato ucciso in una sparatoria avvenuta questa mattina nella piazza principale di Cagnano Varano, in provincia di Foggia. La vittima aveva 45 anni. I carabinieri hanno arrestato un uomo, un pregiudicato, e lo stanno interrogando in caserma. Secondo prime indiscrezioni, la sparatoria sarebbe avvenuta ad un posto di blocco nella piazza.

Una pattuglia dei carabinieri ha fermato per un controllo un’auto con a bordo un pregiudicato. Questi avrebbe sparato con la pistola uccidendo il maresciallo e ferendo un altro militare in modo non grave. Ha poi tentando la fuga ma è stato bloccato. “Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell’Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate“, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Immagine in allegato

Carabinieri. “Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (FG), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare. Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita. Arrivederci nel cielo, Vincenzo Carlo. Il viaggio ti sia lieve”.

Carabiniere ucciso a Foggia. Paoloni (Sap): «Vicini alla famiglia. Occorre importante percorso per operare in maggiore sicurezza». «La notizia di un collega barbaramente ucciso in servizio ci lascia sgomenti. In questo momento non possiamo che stringerci attorno ai suoi cari ed esprimere solidarietà a tutti colleghi dell’Arma». A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

«Vincenzo è l’ultimo dei tantissimi esempi di servitori dello Stato che pagano con la vita il compito di garantire sicurezza e tutela alla brava gente. Alla luce di questi episodi – conclude – è fondamentale valutare l’importanza di un preciso percorso da seguire per permettere agli operatori di Polizia impegnati su strada, di svolgere il proprio servizio in maggiore sicurezza».

CARABINIERE UCCISO A CAGNANO, IL CORDOGLIO DI GATTA (FI). Nota del vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta di Forza Italia. “L’ennesimo tributo di sangue pagato dalle Forze dell’Ordine nell’esercizio di quella insostituibile funzione di garanzia della sicurezza pubblica: siamo sentitamente vicini alla famiglia del maresciallo dei Carabinieri ucciso da un pregiudicato a Cagnano Varano, in provincia di Foggia. In pieno centro, nella piazza principale del paese. Altrettanta vicinanza esprimiamo all’altro carabiniere, rimasto ferito, a cui auguriamo pronta guarigione. Una giornata drammatica per tutti noi, che amiamo questa terra e che non intendiamo alienarla a chi da tempo la stupra con logiche e metodi che esigono una forte risposta da parte dello Stato”.

(ANSA) – BARI, 13 APR – Un minuto di silenzio è stato chiesto poco fa dal premier Giuseppe Conte per la morte del maresciallo dei carabinieri Di Gennaro, ucciso stamani nel Foggiano, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Bari. “È un giorno triste – ha detto Conte – perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito”.

fotogallery Enzo Maizzi

Cagnano. Carabiniere ucciso durante controlli, 1 arresto (FOTO) ultima modifica: 2019-04-13T12:16:15+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Leggi speciali per la provincia di Foggia

    Assassini maledetti. Nella provincia di Foggia tutta ci vogliono leggi speciali compreso la pena capitale e l’invio di intere divisioni dell’esercito italiano e reparti speciali dei carabinieri, finanziari per controllare senza soluzione di continuità per almeno un quinquennio tutto il territorio notte e giorno nelle città, cittadine, campagne, costa, mare. Povera terra di capitanata.


  • Redazione

    CARABINIERE UCCISO A CAGNANO, IL CORDOGLIO DI FORZA ITALIA

    Nota del commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, e del vice commissario, il sen Dario Damiani.

    “Dolore e sconcerto per quanto è avvenuto oggi a Cagnano Varano, in provincia di Foggia, dove un servitore dello Stato ha perso la vita. Siamo sentitamente vicini alla famiglia del maresciallo dei Carabinieri, ucciso da un pregiudicato. Un episodio tragico che racconta ancora di una terra stritolata dalla criminalità. Al suo collega rimasto ferito facciamo gli auguri di pronta guarigione e ci auguriamo che la risposta dello Stato, attesa ormai da tempo in Capitanata, non tardi oltre ad arrivare”.


  • Graziano

    Ci vuole l’intera Armata Rossa e l’intero corpo dei Marines U.S.A. per liberare/bonificare questo stupendo territorio martoriato dalla delinquenza.


  • Redazione

    FOGGIA, M5S: VICINI AI FAMILIARI DEI CARABINIERI, ORA OCCORRE AZIONE DELLO STATO ANCORA PIU’ FORTE NEL NOSTRO TERRITORIO

    ROMA, 13 APR – «L’agguato di stamane a Cagnano Varano (FG) a due carabinieri ci lascia sgomenti. Il dolore per la perdita di una vita, di un servitore dello Stato è enorme. Esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia del carabiniere e all’Arma e auguriamo una pronta guarigione al valoroso carabiniere ferito. Il presunto assassino è già stato fermato dalle forze dell’ordine ma questo non può lenire il lutto che ha colpito l’intera comunità. Oggi più che mai lo Stato deve dare una risposta forte al territorio, istituendo presidi di legalità e giustizia, aumentando la presenza delle forze dell’ordine. Oggi più che mai si deve dar corso con urgenza alle richieste del M5s di istituire a Foggia la sezione distaccata della Corte d’Appello di Bari, la DDA e la DIA, al fine di contrastare ancor meglio le feroci organizzazioni criminali e le mafie che operano nel nostro territorio.» Così in una nota i parlamentari della provincia di Foggia Faro, Giuliano, Lovecchio, Menga, Naturale, Pellegrini e Troiano.


  • Antonello Scarlatella

    Spero che la stampa nazionale ed internazionale gli diano la stessa importanza che è stata data per il caso Cucchi.
    Di solito quando muore un Carabiniere o un addetto della sicurezza dopo due giorni non se ne parla più. Cosi per Raciti e tanti altri.
    Ma ricordiamoci che quando viene ucciso un addetto al comparto sicurezza viene ucciso un pezzo dello Stato.


  • Alfredo

    Insieme alla morte di Vincenzo ” MARITO, PADRE, FIGLIO,..” muore anche lo Stato Italiano, con colpe di chi, con leggi inadatte e comportamenti sleali, fa sì che certa gente invece di stare in una cella d’isolamento carceraria, è libera di fare tutto ciò che vuole con prepotenza, a scapito di chi si alza la mattina per andare a lavorare.
    Qui non servono parole come ” duro colpo alla mafia….”, questo significa che la mafia, con i suoi criminali, è ancora libera di creare terrore su tutto il territorio nazionale.
    Staremo a vedere chi avrà il coraggio di difendere un atto criminale così crudele e indescrivibile, verso due uomini indifesi…..


  • Linus

    Che non si uccida è una legge divina. Ma movente???????????????


  • Il dauno

    Ieri ho visto un filmone ” il prefetto di ferro” uno cosi ci vuole!

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