A Manfredonia si accende il confronto politico sull’arrivo dei richiedenti asilo e sulle modalità con cui sarebbe stata gestita la comunicazione istituzionale della vicenda, con una forte richiesta di trasparenza, partecipazione e chiarezza amministrativa.
Nel suo intervento, il consigliere comunale Ugo Galli sottolinea come il tema non debba essere affrontato solo sul piano dell’accoglienza, ma soprattutto su quello delle procedure e del coinvolgimento degli organi democraticamente eletti, a partire dal Consiglio comunale.
Galli evidenzia inoltre la necessità di distinguere i ruoli istituzionali, richiamando la funzione spirituale della Chiesa e criticando ogni possibile sovrapposizione con dinamiche di carattere politico e amministrativo. Al centro della sua posizione vi è la richiesta che decisioni di tale impatto vengano condivise in modo trasparente con la cittadinanza e con i rappresentanti eletti.
Secondo il consigliere, la mancanza di adeguata informazione e confronto pubblico rischierebbe di indebolire il rapporto tra istituzioni e cittadini, alimentando incomprensioni e tensioni sociali. In questo senso viene ribadito il valore del dissenso come elemento fisiologico della democrazia e la necessità di garantire piena libertà di espressione.
Galli richiama anche il principio di responsabilità delle istituzioni, sottolineando come ogni scelta che incida sulla comunità debba essere accompagnata da un percorso chiaro, condiviso e leggibile da parte della popolazione.
La conclusione del suo intervento è un appello diretto alla convocazione urgente di un consiglio comunale monotematico, con l’obiettivo di discutere apertamente la gestione della vicenda e assicurare piena trasparenza sulle decisioni assunte e sui soggetti coinvolti.
Lo riporta su Facebook, Ugo Galli – consigliere comunale.




Qui si tratta di sicurezza che in Italia non c’è! Chiunque viene in questo Paese specialmente gli extracomunitari sono protetti da politici che pur di avere un voto hanno venduto la loro patria ed essi ammazzano, spacchiamo, violentano e io da padre non mi posso accollare questi pensieri solo perché qualcuno ci mancia su! Qui non si tratta di essere razzista ma guardare in faccia alla realtà! Al cara di foggia questi individui fanno di continuo risse ecc.. se nn devo stare sicuro nella mia città poi ci trasformerete in ciò che non vogliamo essere! Lei caro vescovo nn ha figli quindi non può capire la preoccupazione di un genitore!
Manzegnóre, nn g dann a cumenióne a quidd. Dall na bbott nghèpe !
Pche’ n c liporta alla chissà po’ vdm monsgnooo fa fa moooocccc