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Medicina Riuniti al top: introdotto esoscheletro robotizzato EKSO

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Maggio 2019
Cronaca //

L’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia è al momento l’unica struttura pubblica del sud Italia ad aver introdotto i sistemi robotizzati, come l’esoscheletro, a supporto ed integrazione dei percorsi riabilitativi tradizionali per il potenziamento del recupero neuromotorio della fase sub-acuta di alcune patologie come l’ ictus cerebrale e le mielolesioni.

Il robot in questione è lo stesso grazie al quale una ragazzina di 16 anni, costretta dalla nascita in sedia a rotelle, ha realizzato il suo sogno più  grande: mettersi in piedi e camminare, come documentato di recente dal programma “Le Iene”.

Così come negli esiti di paralisi cerebrali infantili, come nel caso di Alice, l’utilizzo di EKSO consente di re-impostare movimenti degli arti inferiori che per lesioni tipo ictus o midollari possono essere alterati o impossibili da eseguire, consentendo una verticalizzazione precoce e sicura così come una ri-attivazione muscolare e articolare con esercizi ripetitivi finalizzati alla riprogrammazione del ciclo del passo. Un set di motori permette il movimento delle articolazioni dell’anca e del ginocchio, tutti i parametri dell’andatura e delle caratteristiche del passo sono completamente personalizzabili e programmabili mediante l’uso di un controller esterno” – ha annunciato il Prof. Andrea Santamato, Dirigente medico universitario della Struttura di Medicina Fisica e Riabilitativa a direzione universitaria del Policlinico  “Ospedali Riuniti” di Foggia, diretta dal Prof. Maurizio Ranieri.

Dati preliminari risalenti a studi recenti dimostrano che non solo migliora la simmetria e l’allineamento durante il cammino ma, specialmente nelle forme più severe di compromissione neuromotoria, riduce gli edemi declivi, favorisce la regolarizzazione dell’alvo e la qualità del sonno, riattiva il sistema cardiovascolare, migliora la qualità della vita anche in assenza di miglioramenti degli item motori prevedendo le conseguenze dell’immobilità quali osteoporosi e retrazioni tendinee.

 EKSO, distribuito dalla genovese Emac e figlio delle ricerche della californiana Ekso Bionics di Richmond, è infatti attualmente in uso esclusivamente per i pazienti ricoverati provenienti soprattutto dai reparti di Neurologia degli “Ospedali Riuniti” di Foggia e da altre strutture ospedaliere dopo una fase acuta” ha continuato il Prof. Andrea Santamato.

“Stiamo sviluppando un servizio che dovrebbe attivarsi entro fine anno che consentirà all’utenza di essere sottoposta a training riabilitativi intensivi anche non da ricoverati, fruibile pertanto anche per pazienti provenienti dal proprio domicilio affetti da patologie che necessitano di una riabilitazione del cammino” ha concluso il Direttore Generale del Policlinico di Foggia Dott. Vitangelo Dattoli.

 

 

1 commento su "Medicina Riuniti al top: introdotto esoscheletro robotizzato EKSO"

  1. Certo è un bel passo avanti ma per chi se lo può permettere , e chi no come si fa ? Resta a guardare sarebbe una bellissimo poterlo avere

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