La stagione balneare 2026 in Puglia si apre nel segno della qualità delle acque marine. Su circa mille chilometri di costa, la Regione ha individuato 676 tratti destinati alla balneazione, per un’estensione complessiva di circa 900 chilometri di litorale balneabile.
Nel dettaglio, sono state classificate 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, 46 nella Bat, 78 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 139 in provincia di Lecce e 71 in provincia di Taranto. Gli elenchi completi sono contenuti nelle deliberazioni della Giunta regionale dal numero 2465 al 2470 del 16 novembre 2010 e successive modifiche.
Il dato più significativo riguarda la qualità delle acque: il 99,9% delle acque di balneazione pugliesi è stato classificato come “eccellente”. L’unico tratto non rientrante in questa categoria è il sito denominato “Fogna Cittadina Molfetta (500 metri a sud)”, che mantiene comunque una classificazione di qualità “buona”.
A monitorare costantemente la situazione è Arpa Puglia, che durante la stagione balneare effettua controlli su ogni punto di campionamento. Oltre ai parametri meteo-marini rilevati direttamente sul posto, i laboratori analizzano la presenza batterica attraverso migliaia di verifiche microbiologiche basate sui parametri “Enterococchi intestinali” ed “Escherichia coli”. Complessivamente, ogni anno vengono effettuate circa 8.500 determinazioni analitiche.
La Giunta regionale ha approvato la classificazione delle acque di balneazione delle sei province pugliesi per la stagione 2026 sulla base delle valutazioni effettuate da Arpa Puglia nel quadriennio 2022-2025.
“Il risultato che abbiamo certificato oggi è importante sotto il profilo della salute pubblica dei nostri cittadini ma anche dal punto di vista turistico, a testimonianza concreta della qualità del mare pugliese – dichiara il presidente della Regione –. L’obiettivo di questa importante attività condotta da ARPA Puglia e dai Dipartimenti regionali all’ambiente e alla salute è garantire un costante monitoraggio delle acque di balneazione, la qualità dei mari e, al contempo, assicurare la tutela della salute pubblica e dell’ambiente marino così da offrire ai tanti turisti che arriveranno un’attrattiva naturalistica di grande qualità, capace di competere con le grandi destinazioni nazionali e internazionali e una risorsa “eccellente” ai pugliesi innanzitutto, che con il nostro mare hanno un legame antico e profondo”.



