CronacaLavoro

Corte dei Conti, più cataloghi online per PA, meno carta


Di:

Giudici ( immagine d'archivio - fonte image: isaac.guidasicilia.it)

Roma – Con deliberazione n. 3/2013/g del 6 giugno 2013 la Sezione centrale del controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha approvato l’indagine “L’attività contrattuale delle Amministrazioni statali attraverso il mercato elettronico; benefici in termini di costi, nonché con riguardo alle tempistiche e alle esigenze di trasparenza delle relative procedure di acquisto”.

La relazione espone gli esiti del controllo svolto in materia di ricorso delle amministrazioni centrali al mercato elettronico e, per ragioni di complementarietà, agli altri strumenti informatici di acquisto, particolarmente alle convenzioni Consip, nel triennio 2009 – 2011, con proiezioni al 2012 ove disponibili, per contribuire non solo al controllo della spesa pubblica, ma anche ad una sua qualificazione, nel senso della trasparenza e dell’efficacia, in sintonia con il più vasto programma di e-Government.

Atteso che il Programma per la razionalizzazione degli acquisti nella Pubblica Amministrazione è stato rivisitato nel tempo, attraverso numerosi e spesso poco coordinati interventi normativi, si è auspicato l’intervento del legislatore per un opportuno raccordo delle disposizioni articolate in più testi normativi.
E’ stata richiamata l’attenzione degli Organismi Indipendenti di Valutazione delle Amministrazioni agli adempimenti a loro intestati, pur nella considerazione delle difficoltà del loro operare, e suggerita l’opportunità che gli Uffici Centrali di Bilancio siano abilitati ad accedere all’apposita sezione del portale “acquistinretepa”, sia per poter effettuare la comparazione dei prezzi che ai fini del controllo propedeutico al rilascio dell’autorizzazione agli impegni di spesa sia pluriennali che a cavallo di due esercizi.

Sotto il profilo gestionale, la Sezione ha raccomandato la necessità di una efficace programmazione, anche per consentire la verifica della compatibilità degli impegni pluriennali di spesa con il fabbisogno e l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, nonché ricordato l’obbligo di acquistare sul mercato elettronico beni e servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria, obbligo in vigore dal 2007 e reso più stringente a seguito dei provvedimenti sulla“spending review”, considerato che le regole che disciplinano il MePA – Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione – rappresentano il contemperamento delle esigenze di semplificazione, implicite nel ricorso alle procedure negoziate, con il principio della par condicio dei fornitori, con la garanzia che l’identità di fornitori e compratori è certificata dall’utilizzo di strumenti di firma digitale, e con il rispetto dei principi che presiedono alla contrattualistica.

Si è raccomandato di superare il rifiuto di utilizzare il MePa per ragioni non determinanti (es. mancanza di requisiti irrilevanti, questioni di carattere estetico di taluni beni, fornitore di fiducia non abilitato, ecc.) e di acquisire sul libero mercato un bene che non è effettivamente presente su quello elettronico, dopo aver condotto un’accurata ricerca presso tutti i bandi aperti sul mercato.

Riguardo alla segnalazione relativa al prezzo superiore che alcuni beni/servizi hanno sul MePA, rispetto a quello rilevato sul mercato libero, a parità di qualità, si è suggerito alle amministrazioni di procedere all’acquisto, anziché mediante un ordine diretto, mediante una richiesta di offerta, negoziando con il fornitore un prezzo inferiore a quello di listino.
Ed, altresì, si è ritenuto di sensibilizzare l’attenzione del gestore del sistema affinchè vigili sull’andamento e sulle dinamiche dei prezzi di mercato a salvaguardia della concorrenzialità dei prodotti venduti attraverso le procedure informatiche e centralizzate rispetto alle libere transazioni.

Si è constatato che la maggior parte delle amministrazioni ha manifestato apprezzamento nei riguardi della procedura di approvvigionamento e che quasi unanime è stata la comunicazione dei benefici derivanti dalla riduzione dei costi del processo di acquisto sotto il profilo del risparmio di risorse nel processo di acquisizione e dei tempi di contrattazione; dalla potenziale espansione della base fornitori, tale da permettere l’individuazione di ditte più competitive; dalla facilità di confronto dei prodotti e trasparenza informativa, grazie all’utilizzo dei cataloghi on line; dall’eliminazione dei supporti cartacei; e, infine, dalla deflazione del contenzioso legato agli acquisti.

Riguardo alle criticità, riferite alla scarsa qualità, in particolare, della cancelleria e, in genere, dei beni di facile consumo, e dei servizi di telefonia, particolarmente per il servizio di assistenza in caso di malfunzionamento e/o richiesta di reintegro dell’apparato in caso di furto o smarrimento, nonché ai tempi di consegna, non sempre rispettati, si sono sollecitate le Amministrazioni ad inviare a Consip ogni documentata e rilevante segnalazione utile ad accertare eventuali anomalie nei rapporti con i fornitori ai fini dell’adozione degli opportuni provvedimenti.

Redazione Stato

Corte dei Conti, più cataloghi online per PA, meno carta ultima modifica: 2013-06-13T12:19:50+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This