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"Ad Emiliano sono state prorogate delle indagini partite oltre un anno fa"

Vicenda Spina, Zinni: “Emiliano indagato, non è condannato”

"Se non fosse che purtroppo ormai in Italia ci siamo abituati, il clamore che stanno dando alla notizia del'indagine a carico del Presidente Emiliano, per la vicenda della nomina di Spina, sarebbe quasi sospetto"


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Vicenda Spina, Zinni: “Indagato, non è condannato. Le notizie vanno gestite correttamente”

Una nota del consigliere Sabino Zinni, capogruppo “Emiliano Sindaco di Puglia”

Se non fosse che purtroppo ormai in Italia ci siamo abituati, il clamore che stanno dando alla notizia del’indagine a carico del Presidente Emiliano, per la vicenda della nomina di Spina, sarebbe quasi sospetto.

Eppure non serve invocare il complotto per capire che in questo frangente questo clamore non ha senso di essere. Basta analizzare il fatto così com’è.

Ad Emiliano sono state prorogate delle indagini partite oltre un anno fa per un fatto noto a tutti: ossia la nomina dell’ex sindaco di Bisceglie Francesco Spina come componente del consiglio di amministrazione di una società partecipata regionale. Le indagini semplicemente facevano il loro corso e continueranno a farlo, non si capisce allora cosa sia cambiato e dove sia lo scandalo.

Emiliano ha fatto notare citando la delibera 164 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che un ex sindaco può essere nominato consigliere di una società pubblica, purché non gli vengano assegnate deleghe, proprio come è stato nel caso di Spina. Dunque il governatore pugliese avrebbe agito lecitamente.

Che abbia ragione Emiliano o i suoi oppositori, lo deciderà la magistratura: se Emiliano ha sbagliato pagherà, se invece sarà assolto gli si chiederà scusa (o almeno si spera). È una prassi normale. Ciò che non è normale è voler fare un uso politico delle notizia di proroga delle indagini, una notizia che notizia non è, e ha tutto il sapore dell’accanimento ingiustificato.

Le indagini a carico di un Presidente di Regione, ossia una figura che visto il suo ruolo è coinvolta in qualunque ambito che riguardi l’ente che rappresenta, sono abbastanza normali e, aggiungerei, anche dovute.

Deve essere però chiaro che “indagato” non vuol dire “condannato”, anzi, in Italia il 90% delle denunce si conclude con archiviazione. Ecco che il modo con cui vengono gestite certe notizie dovrebbe essere più avveduto e intellettualmente onesto. Nel mondo ideale le cose che dico dovrebbero essere scontate, eppure in Italia conviene ricordarle in volta di più./com

Vicenda Spina, Zinni: “Emiliano indagato, non è condannato” ultima modifica: 2019-06-13T11:07:43+00:00 da Redazione



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