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CAVALLI SERRACAPRIOLA Estorsione per la restituzione di due cavalli rubati: tre arresti dei CC di San Severo

Le attività investigative avrebbero consentito di documentare tutte le fasi della vicenda

AUTORE:
Michele Solatia
PUBBLICATO IL:
13 Giugno 2026
Cronaca // Primo piano //

SAN SEVERO – Tre persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa, a vario titolo e in concorso tra loro, di estorsione aggravata. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di San Severo su disposizione del Gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Foggia e condotta dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo con il supporto della Stazione Carabinieri di Serracapriola, trae origine dal furto di due cavalli avvenuto nell’ottobre 2025 nelle campagne di Serracapriola.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo la denuncia del furto uno dei proprietari degli animali sarebbe stato contattato da un uomo che si sarebbe proposto come intermediario per favorire il recupero dei cavalli. Per la restituzione degli animali, però, sarebbe stato richiesto il pagamento di 5mila euro. Temendo di perdere definitivamente i cavalli, le vittime avrebbero avviato una trattativa che si sarebbe conclusa con la consegna di 3.250 euro.

Le attività investigative avrebbero consentito di documentare tutte le fasi della vicenda, dalla richiesta di denaro alle modalità concordate per la restituzione degli animali, fino all’individuazione del luogo in cui i cavalli erano custoditi.

I militari dell’Arma hanno inoltre monitorato l’incontro organizzato per lo scambio tra denaro e restituzione degli animali, intervenendo subito dopo la consegna della somma. Nel corso dell’operazione è stata recuperata parte del denaro versato dalle vittime, trovata nella disponibilità di uno degli indagati.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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