Edizione n° 6126

BALLON D'ESSAI

GOLA FRASASSI // Rullino ritrovato nella Gola di Frasassi, l’IA ricostruisce i volti: «Quello era mio marito»
13 Luglio 2026 - ore  08:54

CALEMBOUR

BARI CLAN // Slot e videopoker per riciclare i soldi della mafia, 116 indagati a Bari
13 Luglio 2026 - ore  13:04

Iscriviti al canale Whatsapp

Foggia

Manfredonia

Cronaca

Politica

Sport

Eventi

San Severo

Cerignola

UNILEVER INVITALIA Ex Unilever, la decisione passa a Invitalia: servono atti concreti, non nuove attese

Nel frattempo, il confronto tra le organizzazioni sindacali continua a registrare posizioni differenti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Giugno 2026
Economia // Manfredonia //

Sulla riconversione dell’ex stabilimento Unilever di Pozzilli si avvicina una fase decisiva. Dopo mesi di incontri, rinvii e rassicurazioni, il futuro del progetto dipenderà dalle valutazioni che Invitalia sarà chiamata a compiere nelle prossime settimane.

Nel frattempo, il confronto tra le organizzazioni sindacali continua a registrare posizioni differenti, mentre resta aperto il dibattito sulle prospettive industriali e occupazionali del sito.

Dopo il recente incontro tenutosi presso la Regione Molise tra alcune delle parti coinvolte e dopo l’ultima riunione sindacale, il quadro che emerge lascia ancora numerosi interrogativi sulla tempistica e sulle modalità con cui potrebbe essere portata avanti la riconversione.

Il 24 giugno non sarà la decisione finale

Anche nell’ipotesi più favorevole, ossia nel caso in cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia ritengano ricevibile la documentazione che le aziende intendono presentare entro il 24 giugno, il percorso autorizzativo sarebbe tutt’altro che concluso.

Secondo quanto evidenziato dalla Cisal, la nuova proposta fondata sul contratto commerciale decennale con Unilever e sul ruolo del Gruppo Seri richiederebbe infatti una nuova fase istruttoria, caratterizzata da verifiche tecniche, economiche e legali particolarmente approfondite.

Una variante sostanziale del progetto

L’eventuale modifica dell’assetto originariamente previsto comporterebbe l’apertura di una variante sostanziale del progetto industriale.

Gli uffici tecnici di Invitalia dovrebbero riesaminare l’intera operazione, verificando in primo luogo la sostenibilità economico-finanziaria del nuovo assetto.

Particolare attenzione sarebbe rivolta alla capacità del Gruppo Seri di garantire autonomamente la quota di investimento privato prevista dal progetto, considerato il venir meno della partecipazione diretta di Unilever.

Un ulteriore passaggio riguarderebbe l’analisi dell’accordo commerciale decennale che dovrebbe regolare i rapporti con Unilever.

Gli esperti incaricati dovranno valutarne la solidità giuridica e la presenza di eventuali clausole che possano incidere sulla durata effettiva dell’intesa o sulla continuità produttiva dello stabilimento.

La decisione finale spetterà al CdA di Invitalia

L’entità dell’intervento pubblico previsto, superiore agli 80 milioni di euro, rende inevitabile il coinvolgimento del Consiglio di amministrazione di Invitalia.

Sarà infatti il CdA dell’Agenzia, al termine dell’istruttoria tecnica, a dover esprimere il via libera definitivo all’eventuale variante progettuale e allo sblocco delle relative risorse.

Le procedure previste per i Contratti di sviluppo indicano che una variante di questa portata richiede normalmente diversi mesi di valutazione. Anche qualora il contratto commerciale venisse formalizzato entro la fine di giugno, l’iter successivo potrebbe protrarsi per tutta l’estate tra verifiche documentali, richieste di integrazione e valutazioni tecniche.

Nel frattempo resta centrale la situazione occupazionale degli ex dipendenti dello stabilimento. L’incertezza sui tempi della riconversione continua infatti a pesare sui lavoratori, che attendono risposte concrete sul piano industriale e sugli strumenti di sostegno al reddito. Proprio questo scenario alimenta le richieste di un confronto rapido e trasparente tra tutte le parti coinvolte, nella consapevolezza che il futuro del sito produttivo dipenderà ora soprattutto dalle valutazioni tecniche e istituzionali che saranno assunte da Invitalia nelle prossime settimane

A cura di Maurizio Varriano.

Lascia un commento

"Perché nasca una prateria bastano un trifoglio, un'ape e un sogno." – Emily Dickinson

Anonimo

Compila il modulo con i tuoi dati per inviare segnalazioni, denunce o disservizi.

Compila il modulo con i tuoi dati per promuovere la tua attività locale, pubblicizzare un evento o per proposte di collaborazione.

Nessun campo trovato.

LASCIA UN COMMENTO