Il vasto incendio divampato nella giornata di oggi in via San Severo, nei pressi del campo rom alla periferia di Foggia, riaccende il dibattito sulle condizioni dell’area e sulla gestione della sicurezza urbana e ambientale. A intervenire è Arturo Pagano, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia con delega a Legalità e Sicurezza, che parla di un episodio emblematico di un problema radicato nel tempo.
“Il vasto incendio divampato oggi in via San Severo, nei pressi del campo rom, con esplosioni e una enorme nube nera visibile da chilometri, è l’ennesima prova di una situazione di illegalità e degrado tollerata da troppo tempo alla periferia di Foggia”, afferma Pagano.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, quanto accaduto non rappresenterebbe un caso isolato, ma la conseguenza di anni di assenza di controlli e prevenzione. “Non si tratta di un episodio isolato, ma del risultato di anni di mancati controlli e di mancata prevenzione in un’area trasformata in zona franca, dove l’abbandono amministrativo ha creato tutte le condizioni per un potenziale disastro ambientale, con rischi per la salute dei cittadini costretti a tenere chiuse porte e finestre per il fumo”, dichiara.
Pagano chiede quindi un intervento immediato delle istituzioni competenti: “Chiedo formalmente al Sindaco di Foggia di riferire subito sulle condizioni pregresse dell’area e sugli interventi adottati, al Prefetto di convocare un tavolo urgente per il ripristino della legalità e al Dipartimento ARPA di Foggia di procedere immediatamente al monitoraggio della qualità dell’aria e alla verifica di eventuali contaminazioni”.
Infine, il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia sollecita misure concrete per affrontare l’emergenza: “Non bastano più parole di circostanza: servono atti concreti, immediati e verificabili. Foggia non può continuare a vivere in emergenza permanente per colpa dell’inerzia di chi dovrebbe garantire sicurezza, legalità e tutela dell’ambiente”.



