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Ritardi lavori al ‘San Camillo’, Castrignanò: penali per le ditte inadempienti

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Luglio 2010
Manfredonia //

Ritardi nei lavori per l'ospedale San Camillo di Manfredonia, le tesi del sindaco Riccardi (immagine d'archivio)
Manfredonia – I LAVORI all’ospedale ‘San Camillo’ non sarebbero complessivamente in ritardo; diverse infatti le strutture e i reparti rinnovati, e previsti a breve, con i residui del bilancio 2010, dei nuovi interventi. Tuttavia, per le ditte risultate inadempienti, sarebbero in arrivo delle penali contrattuali a causa dei ritardi negli stessi lavori. Risposta del sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, (con note anche del direttore generale Asl/Fg Ruggerò Castrignanò’) relativamente ad un recente articolo di una testata provinciale, in cui si sarebbero sottolineati degli atteggiamenti di “disattenzione e disaffezione” (probabilmente da parte dello stesso Comune) nei confronti della struttura ospedaliera di Manfredonia.

“SCARSA ATTENZIONE ? SI VEDA IL LABORATORIO ANALISI” – Il sindaco Riccardi respinge “l’addebito di scarsa attenzione da parte della Direzione Generale rispetto alle problematiche dell’Ospedale ‘San Camillo de Lellis’ di Manfredonia”. Per rispondere a questa critica, il sindaco Riccardi fa riferimento nella nota “agli sforzi sostenuti per dotare la struttura di un nuovo e moderno Laboratorio Analisi, per riattivare il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura con un reparto completamente rinnovato, e per implementare il Servizio trasfusionale, di cui Manfredonia era sprovvista”.

“CON I FONDI DI BILANCIO DEL 2010 ALTRI INTERVENTI” – Inoltre, con i fondi di bilancio del 2010 (un bilancio risultato gravato, nell’ultima seduta di giunta, di debiti per oltre 1 mln di euro, ndR) si provvederà a restaurare la facciata e ad acquistare nuovi arredi e attrezzature per le farmacie Ospedaliera e Territoriale, che verranno ubicate nel seminterrato del nuovo plesso”, ha detto il sindaco.

“LAVORI AL RILENTO ? LE ATTIVITA’ DEVONO PROSEGUIRE” – Inoltre, i lavori nell’ospedale vanno a rilento, per il sindaco Riccardi, dato che “riguarderebbero strutture in cui è prioritario garantire continuità all’erogazione delle prestazioni sanitarie”. Spesso, infatti, prima di dare inizio ad alcune categorie di opere, “è indispensabile trasferire altrove le funzioni sanitarie erogate nei locali da ristrutturare”: questo significa “il trasferimento di interi reparti, o comunque delle funzioni, con tempi aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per i lavori”.

LAVORI AREA PARTO E PRONTO SOCCORSO: IL SINDACO HA INCONTRATO CASTRIGNANO’ – “Ho incontrato il direttore generale dell’ASL FG, Ruggiero Castrignanò, e l’ingegnere Manfrini, che sta seguendo i lavori: posso, pertanto, riferire che i lavori del nuovo plesso destinato a Comparto Operatorio, Area Parto e Pronto Soccorso sono ormai in via di ultimazione“. La lentezza esecutiva sarebbe derivata dalla “concomitanza dell’intervento, dell’importo di circa 2 milioni di euro, con la ristrutturazione del plesso esistente, anche questo del valore di circa 2 milioni di euro”. Per assicurare continuità alle attività sanitarie, spiega il sindaco, si sarebbe proceduto “alla consegna del locali per lotti”: allo stato attuale, risulterebbero ancora da consegnare i locali da adibire agli ambulatori chirurgici. Da qui il ritardo nei lavori.

LE VARIANTI NEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE – Inoltre, il sindaco Riccardi spiega come l’intera operazione di ristrutturazione avrebbe dovuto subito “una variante in corso d’opera”, grazie alla quale è stato possibile ricavare ulteriori locali nel piano seminterrato, in cui avrebbe trovato sistemazione “un moderno impianto di sterilizzazione e dove saranno allocate, come detto prima, le farmacie ospedaliera e territoriale, che adesso sono situate al di fuori del plesso centrale, con tutti i disagi che ne derivano per l’approvvigionamento dei farmaci da parte dei servizi”. L’acquisizione delle autorizzazioni necessarie alla variante da parte degli organismi competenti avrebbe causato “ulteriori ritardi nell’esecuzione dei lavori”.

GLI ASCENSORI NON ERANO PREVISTI NEL PROGETTO DI AMPLIAMENTO – Infine, per quanto gli ascensori, il sindaco spiega come gli stessi “non erano previsti nel progetto di ampliamento non per dimenticanza da parte dei progettisti, o per disattenzione dell’ASL nella valutazione del progetto, ma semplicemente perché erano già compresi nel piano di ristrutturazione del corpo centrale, a cui strutturalmente sono legati”.

CASTRIGNANO’ GIURA: PRESTO ULTIMATI I LAVORI, PENALI PER LE DITTE INADEMPIENTI – Il direttore generale Castrignanò avrebbe, comunque, colto l’occasione per precisare che, indipendentemente da queste motivazioni, per i ritardi non giustificati si starebbe procedendo in danno delle imprese esecutrici, con l’applicazione delle penali previste nel contratto.

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