Nota stampa della Questura di Foggia

Cessazione attività per 4 circoli privati e 1 bar nel Foggiano

Il Questore di Foggia ha rigettato due nuove istanze per l’apertura di agenzie di scommesse e giochi, una in questo Capoluogo ed una in Monte Sant’Angelo


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Foggia. Per le attività sprovviste di autorizzazione ex art.88 T.U.L.P.S., rilasciato dal Questore come stabilito dal T.U.L.P.S. ( Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), il Questore di Foggia ha adottato complessivamente 8 provvedimenti di polizia di cessazione immediata attività, nei confronti di 4 circoli privati ed 1 bar, dei quali due circoli (Amici dello Sport e Amici di Carapelle)  siti in Carapelle, due (circolo Jolly e Basic Club) a Ortanova  e il  Bar Pasha  a Orta Nova, per i quali erano state elevate denunce penali e sanzioni amministrative dai militari del Comando Gruppo Guardia di Finanza di Foggia, per attività abusiva,  e 3 agenzie di scommesse, in questo capoluogo ubicate in Via Pestalozzi, Via Calvanese e Via Fioritto.

Infine, a seguito della nuova procedura per il rilascio delle autorizzazioni ex art.88 T.U.L.P.S. in vigore da Marzo di quest’anno, per quanto attiene al rispetto delle distanze minime stabilite dalla Legge Regionale n.43/2013 da parte dell’Autorità di P.S., in base alla quale è necessario un nulla osta  preventivo del Comune competente territorialmente, il Questore di Foggia ha rigettato due nuove istanze per l’apertura di agenzie di scommesse e giochi, una  in questo Capoluogo ed una in Monte Sant’Angelo.

Cessazione attività per 4 circoli privati e 1 bar nel Foggiano ultima modifica: 2018-07-13T11:52:07+00:00 da Redazione



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Commenti

  • INVECE MANFREDONIA E UN ISOLA FELICE CONTROLLI NEI CIRCOLI E CALCIO SCOMMESSE 0


  • Redazione

    COMUNICATO STAMPA

    La lodevole azione di contrasto al gioco d’azzardo ed alle scommesse illegali portata avanti dalle forze dell’ordine non va inquadrata solamente in un’ottica di semplice repressione, seppure importantissima, ma rappresenta un altro piccolo passo nella direzione giusta, di uno Stato che tutela i suoi cittadini, mettendoli al riparo dalle sirene del gioco d’azzardo. I numeri parlano chiaro: nel 2017 gli italiani hanno speso 102 miliardi nel “gioco” e migliaia di famiglie per questo motivo sono andate in rovina, con gravi ripercussioni sull’integrità e la stabilità familiare. La Fondazione esprime inoltre grande soddisfazione per il segnale di civiltà lanciato dal governo con l’approvazione del decreto “Dignità”, che vieta la pubblicità del gioco d’azzardo, un risultato che le fondazioni antiusura hanno auspicato e rincorso per oltre 10 anni.

    Il presidente

    Pippo Cavaliere

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