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L'editoriale di analisi politica in attesa del verdetto antimafia

Starace: “Superare gli schieramenti politici e portare avanti un nuovo progetto”

"Non so quali saranno i risultati della Commissione, ma io ho agito in maniera sempre limpida. Il mio impegno politico continua"


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Manfredonia, 13 luglio 2019. Continua lo speciale editoriale di Stato Quotidiano sulle analisi politiche in attesa del verdetto della Commissione Antimafia. A parlare stavolta Innocenza Starace. Qui potete recuperare le altre interviste.

I: La scorsa settimana si sono concluse le indagini della Commissione antimafia. Secondo lei Manfredonia andrà incontro alla stessa sorte dei comuni garganici già sciolti per infiltrazioni mafiose?

Starace: Da avvocato e da cittadina ho rispetto della Costituzione e delle nostre leggi che prevedono la presunzione di innocenza. Finché non sarà resa pubblica la relazione non mi sento di dire nulla, quello che posso dire è che, nel corso dei miei due assessorati, ho agito sempre in maniera limpida. Abbiamo portato avanti una normale conduzione delle attività ottenendo finanziamenti, facendo gare, seguendo da vicino le categorie lavoratrici e i problemi ambientali. Guardo gli scioglimenti dei comuni garganici per sospetto infiltrazioni mafiose e non posso fare a meno di pensare che sia qualcosa di terribile, che trascende gli schieramenti politici. L’ingerenza della criminalità organizzata negli affari pubblici è sintomo di una mentalità che parte dal basso, dal popolo, tant’è che sono le attività produttive ad essere colpite per prime. Una lunga reazione a catena che finisce col distruggere il paese.

Ha intenzione di scendere di nuovo in campo per il suo paese?

Il mio intento è sicuramente quello di fare politica. Non ho in programma una candidatura a sindaco, lo farei  solo se si proponesse qualcuno che riterrei non abbia la capacità di farlo. Ci sono diversi modi di fare politica, sicuramente fare formazione è uno di questi: stiamo cercando di creare un gruppo di giovani, di persone che credano nella possibilità di cambiare, che credano nei valori, vogliamo costruire percorsi che permettano alla nostra comunità di crescere.

Alle prossime elezioni amministrative, che siano il prossimo anno o dopo il periodo di commissariamento in caso di scioglimento, i Verdi potrebbero tornare in lista col PD?

Oggi credo sia importante fare una lista di coalizione di salute pubblica. Superare gli schieramenti destra – sinistra e cominciare a porsi degli obiettivi, dei programmi concreti, individuare chi ha davvero a cuore il bene della città. Possiamo chiamarlo un “comitato”. È una situazione difficilissima a livello economico: dobbiamo essere sicuri che chi va al Comune faccia una politica quasi di volontariato, che non sia potente e ricco, che sia giovane, competente, capace di intercettare finanziamenti. Soprattutto, ci serve gente che si presenti già come una squadra, non che si sia unita solamente per una lista d’occasione. Vedremo alle prossime elezioni chi ci sarà. Stando alla situazione di oggi, per me non esistono né centrosinistra né centrodestra. Entrambe hanno lavorato male sia a livello comunale che regionale. Difficilmente potrei associarmi alla Lega per temi quali, ad esempio, l’accoglienza, così come avrei difficoltà ad associarmi al PD per un discorso di natura morale.  A Monte Sant’Angelo il periodo di commissariamento ha portato a un rinnovamento quasi totale della classe dirigente, vedremo se capiterà lo stesso qui.

E a livello nazionale invece, i Verdi dovrebbero rivedere il proprio schieramento?

A livello nazionale i Verdi non dovrebbero far parte della sinistra. Dovremmo essere autonomi e mantenere una nostra identità. Il centrosinistra è quello che ha portato avanti le lobby del petrolio , tirando fuori 18 miliardi all’anno tra contributi diretti e indiretti. Sulla base di cosa i Verdi potrebbero creare un’alleanza col PD? Ancora peggio con la Lega. Con i 5 stelle avevamo qualcosa in comune nel programma, ma anche loro hanno rinunciato a delle loro idee. Fortunatamente il partito dei Verdi è libero: l’associazione comunale deciderà autonomamente le proprie coalizioni, così come quella regionale deciderà se aderire al centrosinistra o meno alle prossime amministrative. Emiliano ha una certa attenzione alla questione ambientale, quindi magari ci si accorderà a livello regionale.

Alla luce degli ultimi sondaggi, teme l’ascesa di Lega e centrodestra?

Non temo molto l’ascesa del centrodestra. Le alte percentuali della Lega sono innegabili, tuttavia vedo che in questo partito si sono riversati molti personaggi della vecchia classe dirigente o, in diversa misura, legati già in precedenza ad un centrosinistra “affaristico”. La Lega è diventato il carro del vincitore su cui saltare oggi senza mantenere un progetto politico coerente. Questo porterà a identificare la Lega come il “vecchio”, non come il nuovo.

Oggi come continua il suo impegno politico? Continua a seguire le associazioni di categoria?

Sto continuando a seguire le categorie degli LSU, così come seguo da sempre i singoli pescatori come avvocato, ma non come categoria. Il mio impegno politico oggi? Ritengo che ci sia ancora tanto da fare e, infatti, il nostro lavoro continua proponendo delle soluzioni concrete alle criticità di questi giorni. Penso ad esempio al problema delle esplosioni dei tombini di fogna nera in occasione degli acquazzoni. Da qui, la nostra proposta di un atto da parte del Commissario che ordini, a tutti i proprietari di condomini privati serviti da pubblica fognatura, il divieto di scaricare le acque piovane all’interno della rete fognaria, la regolamentazione di  adeguamento delle condotte fognarie interne agli immobili e, naturalmente,  sanzioni  in caso di violazione di tali ordinanze. Penso anche al problema della COSAP, il cui aumento ha inesorabilmente avuto l’effetto contrario da quello sperato, dato che molti possessori di passo carrabile stanno rinunciando a mantenere quello spazio. Infine, il problema della differenziata: l’ASE avrebbe dovuto attraversare una fase di innovazione, avrebbe dovuto creare isole ecologiche, invece stiamo regredendo allo stato in cui versava il paese prima della raccolta porta a porta. La percentuale di raccolta differenziata a Manfredonia è scesa dal 65% al 60%, colpa dei cassonetti rimessi dall’ASE fuori Manfredonia, ad esempio vicino la Salvemini o sulla strada per la montagna. Invece di potenziare i centri di raccolta, hanno spinto la gente a gettare i rifiuti in queste zone, dove ora si accumulano sacchi su sacchi.

Ha avuto modo di confrontarsi con il Commissario Piscitelli su tali problematiche?

Ho incontrato la Segretaria Generale che ha preso appunti di tutte le nostre richieste. Per prima cosa abbiamo parlato di stabilizzazione, quindi del perché bisogna assumere nuove persone nell’ASE e non usare i contributi regionali che prevedono comunque un grosso sgravio per il Comune. In più abbiamo parlato di LSU, dei ritardi nei pagamenti, nell’importanza di avere straordinari in modo tale da garantire uno stipendio che abbia una parvenza di umanità.

Starace: “Superare gli schieramenti politici e portare avanti un nuovo progetto” ultima modifica: 2019-07-13T17:18:44+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Lucio

    Buona sera. Nel leggere l’articolo, mi sono venute da fare delle piccole riflessioni.
    Cara Signora Starace(ex Assessore tecnica, non votata dal popolo) leggendo le sue risposte mi sorgono dei dubbi:
    Lei asserisce che sta continuando a collaborare coi pescatori…..ahahahahhahahah. la domanda mi viene spontanea, cosa sta facendo? di cosa si sta interessando? quale problema dei pescatori sta risolvendo?
    Forse Lei si riferiva a pratiche personale dei pescatori( previo parcella?)
    Poi per gli LSU cosa sta facendo? perchè meritano qualcosa? hanno fatto qualche concorso per diventare LSU?
    Infine lei dice, che potrebbe valutare di candidarsi alle prossime comunali. Ma Lei pensa che qualcuno la voterebbe? ci pensi bene?
    Secondo me, lasciate fare politica a coloro che masticano di politica, a coloro che sono operativi.
    Lei durante il suo periodo di Assessore, non lo mai sentita fare una interpellanza. Ma di cosa vogliamo parlare? Secondo me, Lei farebbe stessa figura delle Europee. Buona serata

  • Ma non ti crede più nessuno -, -, lasciate spazio ai giovani .

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