Una vincitrice del “Concorsone OSS Puglia” racconta la propria esperienza, sottolineando la correttezza della procedura concorsuale e indicando nelle difficoltà successive all’assunzione il vero ostacolo incontrato nel proprio percorso lavorativo.
In una lettera inviata alla redazione di AssoCareNews.it, Concetta, operatrice socio sanitaria, spiega di aver partecipato a una selezione pubblica caratterizzata, a suo dire, da trasparenza, controlli e rispetto delle regole, senza alcun ricorso a favoritismi.
«Nel mio piccolo posso affermare, con assoluta convinzione, che i concorsi premiano il merito di chi studia e si prepara seriamente», racconta la vincitrice, ricordando di essere risultata idonea nella procedura che negli anni scorsi ha coinvolto numerosi aspiranti OSS in Puglia.
Secondo la sua testimonianza, le prove si sarebbero svolte in modo regolare, con verifiche attente e con la presenza di testimoni anche durante le fasi di correzione. «Per questo sento il dovere di fare i complimenti agli organizzatori: è stata un’esperienza che mi ha confermato come impegno e preparazione possano davvero essere premiati», aggiunge.
La difficoltà, però, sarebbe emersa dopo il superamento del concorso. La donna racconta infatti di lavorare già nel servizio pubblico al Nord Italia e di non aver avuto la possibilità di ottenere una sede più vicina al proprio paese d’origine, dove avrebbe potuto assistere la madre bisognosa della sua presenza.
«Il vero problema, almeno nel mio caso, è arrivato dopo la vittoria del concorso», spiega Concetta, evidenziando come la questione non riguardi la selezione, ma la possibilità per i lavoratori di conciliare gli impegni professionali con esigenze familiari importanti.
La vincitrice chiarisce inoltre che, se fosse servito un intervento esterno, non sarebbe stato per superare il concorso, ma per riuscire a ottenere una collocazione lavorativa più vicina ai propri affetti.
«Spero che questa riflessione possa contribuire a distinguere due aspetti diversi: da una parte la trasparenza delle procedure concorsuali, che va riconosciuta e difesa; dall’altra la necessità di migliorare l’organizzazione successiva, affinché il merito possa andare di pari passo con una maggiore attenzione alle esigenze umane e familiari dei lavoratori», conclude.
Lo riporta assocarenews.it.



