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FOGGIA RIUNITI Foggia, Capozzi: «Il nuovo piano è una scure che soffoca gli Ospedali Riuniti»

La FIALS di Foggia boccia il Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2024-2026 del Policlinico Riuniti di Foggia approvato dalla Giunta regionale

AUTORE:
Redazione
PUBBLICATO IL:
13 Luglio 2026
Foggia // Medicina //

La FIALS di Foggia boccia il Piano Triennale del Fabbisogno di Personale 2024-2026 del Policlinico Riuniti di Foggia approvato dalla Giunta regionale pugliese e lancia l’allarme sul rischio di un ulteriore indebolimento dell’organico ospedaliero.

Il sindacato, attraverso il segretario provinciale Achille Capozzi, esprime una netta contrarietà al provvedimento, ritenendo che dietro l’approvazione formale si nascondano vincoli e limitazioni in grado di ostacolare le assunzioni necessarie per colmare le carenze di personale.

Secondo la FIALS, il piano rischierebbe di mettere in difficoltà una struttura sanitaria che arriva da un periodo di importanti riconoscimenti. Nei dati LEA 2024 del Ministero della Salute, infatti, la Puglia è risultata prima regione del Mezzogiorno e decima in Italia per qualità dell’assistenza sanitaria.

«Questi risultati storici sono il frutto del sacrificio estremo del personale», dichiara Achille Capozzi. «Ma è un equilibrio fragilissimo. Se oggi la Regione stringe i cordoni della borsa e blocca le assunzioni a Foggia, dilapideremo tutto ciò che è stato costruito. La qualità della sanità si fa con le gambe dei lavoratori, non con i calcoli ragionieristici».

La FIALS individua tre principali criticità nel piano regionale. La prima riguarda quello che definisce un turn-over mascherato: secondo il sindacato, il vincolo della sostenibilità economica autonoma per le nuove assunzioni stabili nel 2026 rischierebbe di congelare l’ingresso di nuovo personale.

Un altro punto contestato riguarda la riduzione del ricorso al lavoro flessibile. Per la sigla sindacale, il taglio dei contratti a termine priverebbe l’ospedale di uno strumento fondamentale per affrontare emergenze e sostituire i lavoratori assenti per ferie, malattie o maternità, aumentando il carico sui professionisti già in servizio.

La terza criticità riguarda l’autonomia gestionale del Policlinico. La FIALS contesta il divieto di istituire nuove unità operative senza il preventivo via libera regionale, ritenendo che questo meccanismo limiti lo sviluppo di un presidio sanitario considerato strategico per la Capitanata.

Il sindacato critica inoltre un modello che, a suo giudizio, finirebbe per valutare i direttori generali soprattutto sulla capacità di contenere la spesa invece che sulla qualità dell’organizzazione interna e dell’assistenza ai cittadini.

Con medici, infermieri e operatori sociosanitari già sottoposti a turni pesanti e carichi di lavoro elevati, la FIALS annuncia di essere pronta a mobilitarsi.

Qualora non venga aperto un confronto urgente con Regione e vertici aziendali per affrontare il tema dei tetti di spesa e delle assunzioni, il sindacato fa sapere di essere pronto a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale del Policlinico Riuniti, attivando ogni iniziativa di tutela sindacale e legale.

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