Le operazioni di spegnimento dell’incendio che ha colpito la Pineta Marzini a San Menaio si sono concluse, con la situazione tornata sotto controllo. A comunicarlo è il sindaco di Vico del Gargano, Raffaele Sciscio, che ha ringraziato tutti gli operatori impegnati nei soccorsi, ma ha espresso anche forte rabbia per quello che definisce un episodio evitabile.
Il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento ai volontari delle Giacche Verdi di Vico del Gargano, al personale ARIF, ai Vigili del Fuoco e agli equipaggi di elicotteri e Canadair intervenuti per fronteggiare le fiamme. Secondo Sciscio, il lavoro della macchina dei soccorsi ha permesso di evitare conseguenze ancora più gravi.
«La macchina dei soccorsi ha funzionato perfettamente. Peccato non abbia funzionato quella della prevenzione», ha dichiarato il sindaco, annunciando la volontà di non rimanere in silenzio davanti a quanto accaduto.
Sciscio ha ricordato il percorso avviato dall’amministrazione comunale per recuperare la Pineta Marzini e Macchia di Mare, aree rimaste per anni in stato di abbandono. Dal 2024, secondo quanto riferito dal sindaco, il Comune ha lavorato per ottenere un finanziamento dal Parco Nazionale del Gargano pari a 600 mila euro destinato alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza delle due zone.
Il progetto era stato completato attraverso la progettazione esecutiva, l’acquisizione dei pareri necessari e la conclusione della gara d’appalto nel febbraio 2026 per l’affidamento degli interventi di manutenzione.
Secondo il sindaco, però, l’avvio dei lavori previsto per marzo 2026 sarebbe stato bloccato da una comunicazione del Parco Nazionale del Gargano che vietava l’esecuzione degli interventi prima di luglio, a causa dei vincoli europei legati alle direttive “Uccelli” (2009/147/CE) e “Habitat” (92/43/CEE), finalizzate alla tutela delle aree della Rete Natura 2000.
«Troppo tardi. Oggi la realtà ci dice che è stato tragicamente troppo tardi», ha affermato Sciscio, criticando duramente le limitazioni burocratiche che, a suo giudizio, avrebbero impedito una tempestiva attività di prevenzione.
Il primo cittadino ha parlato di un possibile «fallimento di un’ideologia ambientalista cieca e paradossale», sostenendo che alcune norme rischino di ostacolare la tutela concreta del territorio.
«Per proteggere un nido sulla carta, la burocrazia europea ha esposto al fuoco un intero patrimonio ambientale, rischiando di incenerire gli alberi, gli animali e l’incolumità stessa dei cittadini», ha dichiarato il sindaco.
Sciscio ha ribadito che il Comune continuerà a monitorare la situazione della pineta e ha annunciato che proseguirà la sua battaglia contro quelli che definisce ostacoli burocratici alla prevenzione degli incendi.
«Non è ecologia questa: è cecità burocratica. Ci è stato impedito di difendere la nostra terra, e l’incendio di oggi è il conto salato che paghiamo a causa di queste decisioni scollate dalla realtà», ha concluso il sindaco Raffaele Sciscio.
Lo riporta su Facebook, Lello Sciscio Sindaco Vico.



