Il WWF Foggia interviene nel dibattito seguito all’incendio che ha interessato la Pineta Marzini, rispondendo alle recenti dichiarazioni del sindaco di Vico del Gargano, Michele Sciscio. L’associazione ambientalista invita il primo cittadino a valutare con attenzione le proprie affermazioni, ritenendo che attribuire alle tutele ambientali le difficoltà nella prevenzione degli incendi rischi di alimentare una lettura fuorviante delle reali criticità.
Secondo il WWF, la Pineta Marzini rappresenta un ecosistema di elevato valore naturalistico e non un semplice bosco di pini. Si tratta di un’area caratterizzata dalla presenza di habitat, specie vegetali e animali, suoli e delicati equilibri ecologici, tutelati sia dal Parco Nazionale del Gargano sia dalla Rete Natura 2000 attraverso le direttive europee “Habitat” e “Uccelli”.
L’associazione sottolinea che tali strumenti di tutela non hanno la finalità di bloccare o limitare la gestione del territorio, ma di garantire che ogni intervento sia compatibile con la conservazione degli habitat e della biodiversità. Proprio grazie a questo riconoscimento, evidenzia il WWF, negli anni è stato possibile ottenere finanziamenti destinati a interventi straordinari di gestione forestale, recupero ambientale e conservazione, che difficilmente sarebbero stati realizzati in assenza dello status di area protetta.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la distinzione tra interventi straordinari e attività ordinarie di prevenzione. Se i primi rappresentano opportunità finanziate attraverso fondi dedicati, la prevenzione degli incendi boschivi, osserva il WWF, richiede invece una programmazione costante durante tutto l’anno, attraverso pianificazione, manutenzione delle fasce di protezione, ordinanze comunali, coordinamento con gli enti competenti e iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
Per l’associazione ambientalista, la prevenzione non può essere affrontata esclusivamente nella fase emergenziale, ma deve diventare parte integrante della gestione ordinaria del territorio.
Il WWF esprime inoltre preoccupazione per il rischio che dichiarazioni pubbliche non adeguatamente contestualizzate possano alimentare nell’opinione pubblica sentimenti di sfiducia nei confronti delle aree protette e delle normative ambientali, proprio in una fase storica in cui, secondo l’associazione, gli strumenti di tutela della natura sono oggetto di crescenti pressioni.
Nel documento viene richiamata anche la situazione dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, da tempo al centro delle preoccupazioni delle associazioni ambientaliste, che in più occasioni hanno sollecitato un rafforzamento della governance, degli organi amministrativi e della capacità operativa dell’ente.
Il WWF Foggia ribadisce infine che tutela della biodiversità e prevenzione degli incendi rappresentano obiettivi complementari e non alternativi. La strada da percorrere, conclude l’associazione, è quella di investire in una pianificazione efficace, nella gestione forestale sostenibile e in una più stretta collaborazione tra istituzioni, enti gestori e comunità locali.
L’associazione conferma infine la propria disponibilità a collaborare con le amministrazioni pubbliche, mettendo a disposizione competenze scientifiche ed esperienza per contribuire alla salvaguardia del patrimonio naturale del Gargano.



